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giovedì 15 giugno 2017

Il M5S mette KO i falchi dell'austerity

di Rosa D'Amato, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

"I falchi dell'austerity stavolta sono stati sconfitti. Il Parlamento europeo ha votato le nuove linee guida sull'uso dei fondi europei che verranno applicate dal 2020. Si tratta della riforma della politica di coesione che ha l'obiettivo di ridurre il divario fra Regioni ricche e povere in Europa. Il Parlamento europeo ha approvato un emendamento presentato dal gruppo Efdd - MoVimento 5 Stelle che cancella la possibilità di sospensione dei fondi per gli Stati che non obbediscono ciecamente ai diktat dell'austerità.





Volevano punire, in particolare modo, il Portogallo che si è ribellata ai tagli e ha investito di più nel welfare portando il Paese a raggiungere nel 2016 il deficit più basso della sua storia, una crescita del 2% e un tasso di disoccupazione calato dal 12% al 10%.
I falchi dell'austerity volevano colpirne uno per educarne tanti. Ma hanno perso. La relazione è stata approvata con 350 voti a favore, 149 contro e ben 171 astensioni. Decisivo è stato il nostro emendamento sulla cosiddetta macro-condizionalità: lo stop ai fondi europei se non si rispettano le raccomandazione specifiche di Bruxelles.

Dal primo giorno in cui siamo entrati al Parlamento europeo, ci siamo sempre opposti alla presenza di clausole punitive nell'attuale regolamento, clausole che possono portare al blocco o alla non programmazione dei progetti sui territori. Per difendere la politica di coesione, ci vuole coraggio, lavoro e capacita di ascolto dei bisogni dei nostri territori. La grande coalizione che governa l'Europa (gran parte di S&D e PPE più ALDE e ECR) pensa invece ad altro, esegue i diktat della Germania che con l'austerity mette in ginocchio le economie dei Paesi del Sud Europa.

Rivolgo un appello a tutti gli europarlamentari: svegliamoci e diamo segni della nostra esistenza come co-legislatori, prima che sia troppo tardi e prima che la politica di coesione sia scippata dai vincoli del Patto di stabilita o cancellata dai maggiordomi tedeschi Katainen e Dombrovski. I due Commissari europei vogliono finanziare con i tagli ai fondi europei il nuovo piano Juncker e riforme del mercato del lavoro che aumentano la precarietà. Con questo voto abbiamo dimostrato che una maggioranza di buon senso esiste dentro al Parlamento europeo. È arrivato il momento di battere i pugni e farla pesare quando si andrà a negoziare in fase di trilogo con Commissione e Consiglio europeo che ritorneranno alla carica".

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