ULTIMI POST

lunedì 29 maggio 2017

Debito oltre ogni record, ma il Pd continua coi bonus


"Il debito italiano tocca il record assoluto: 2260 miliardi. Da quando il Pd è al governo, prima con Renzi e poi con Gentiloni, è aumentato di 134 milioni al giorno. Nonostante le promesse di Padoan, che da anni annuncia un piano efficace per ridurre il debito, il governo continua a piegarsi alle esigenze elettorali, proseguendo indefesso con la politica dei bonus che ci sono già costati oltre 40 miliardi: finanziati, naturalmente, a debito".

“Con le privatizzazioni ridurremo il debito pubblico“, annunciava a dicembre 2015 il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan parlando all’ “Italy Corporate Governance Conference” alla Borsa di Milano .



Un anno e mezzo dopo, il debito pubblico del nostro Paese fa segnare un record assoluto: 2260 miliardi di euro per gli ultimi dati disponibili, quelli raccolti a marzo 2017.


Ma le previsioni per il futuro potrebbero essere ancora più nere: secondo le stime dell’osservatorio sul debito di Maurizio Mazziero, ad aprile 2017 il debito potrebbe aumentare a 2267 miliardi e a giugno potrebbe essere compreso fra 2279 e 2287 miliardi, con un intervallo di confidenza al 95%.

Nella comunicazione data da Bankitalia in settimana, l’aumento del debito “è dovuto al fabbisogno mensile della Pa, pari a 23,4 miliardi di euro, compensato solo in parte dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro (per 2,2 miliardi, a 54,6; a fine marzo 2016 erano pari a 70 miliardi) e dall’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del tasso di cambio (1,1 miliardi).”

“Con riferimento ai sottosettori – ha spiegato inoltre la nota di Palazzo Koch – il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 20,3 miliardi, quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,2 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.”

Nonostante le promesse del ministro dell’Economia, al momento della pubblicazione degli ultimi dati sul debito i governi Renzi prima e Gentiloni poi sono rimasti in carica per 1140 giorni e hanno totalizzato un aumento del debito pari a 153 miliardi: ben 134 milioni al giorno.

Come non bastasse, appena una settimana fa la Commissione Europea ha previsto che il rapporto debito/Pil continuerà a crescere anche quest’anno: si viaggia ormai intorno al 133,1%.

Ora, è evidente che il problema del debito pubblico italiano ha radici assai profonde, che risalgono a quando Renzi era ancora in fasce. Questo non ha impedito però che la compagine governativa, al di là del cambio di inquilino a Palazzo Chigi, affrontasse questo problema solo a parole.

Che dire infatti della fallimentare politica dei bonus, che continuano a riproporci nonostante sia stata bocciata più volte dai numeri dell’economia reale, come dimostra in modo lampante il naufragio del Jobs Act e come questo sito ha già sottolineato più volte?

Fra 80 euro, Jobs Act, mance e prebende, le marchette elettorali del governo ci sono già costate decine di miliardi di euro ma non hanno impedito che l’Italia sia scivolata in fondo alla classifica europea della crescita.

Capire davvero la crisi

Nessun commento: