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lunedì 20 febbraio 2017

La farsa Assembleare del PD solo per fermare il Voto e l'ascesa del M5S

di Vincenzo Cirigliano

Proviamo a fare un’analisi e a dare una definizione del pianeta PD, interessato da tante anime con un comune minimo denominatore.

La scrittrice Alda Merini diceva “E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali.”
Questo sintetizza quanto sta avvenendo in questi giorni nel Partito che si reputa d’essere Democratico.



Da un lato un’anima europeista convinta tanto da aver determinato il tracollo di quella classe sociale che dice di voler difendere, sotto la scure di quelle riforme dettate dai potentati Europei che rispondono ad interessi ben definiti non certo dettati dal popolo, dall’altra l’anima ribelle che sino a ieri, anche se manifestava il proprio dissenso in merito a tanti provvedimenti partoriti da questo Governo, finiva sempre per assicurargli con i suoi voti la sua sopravvivenza.

Entrambe le anime enormemente distanti dai bisogni della gente, legate a doppio filo ad un potere straniero a cui si prostrano con un’atteggiamento completamente servile e sottomesso, che si chiami Merkel, Trump o Soros

Se ci si addentra nei meandri di questo Pd, si scopre che tra le due fazioni non esiste differenza tranne che nella scelta della persona a cui far riferimento. Alla fine entrambe si rifanno ed accettano uno schema organizzativo in cui un Segretario decide le Candidature, i Capilista e quelle ambite poltrone che gravitano attorno alla politica istituzionale, oltre a designarne anche chi le occuperà, accettando ed ambendo unicamente a partecipare alla fase di saccheggio ed accaparramento di queste cariche, di eventuali posizioni privilegiate, allo stesso modo di quello che è poi successo anche nelle neo costituite formazioni di sinistra che si riconoscono in SI e in Pisapia e che si candidano ad essere le fazioni ancor più europeiste del futuro Governo targato PD.

Non so se tutta questa messa in scena sfocerà alla fine in una scissione, auspicherei che restassero ancora insieme pur di non vedere il duplicarsi di uno stesso pensiero che andrebbe a vomitare sui media le stesse banalità, le stesse parole vuote, gli stessi discorsi inconcludenti. Se si dovesse arrivare alla scissione comunque nulla cambierà per il paese, per i cittadini, per i lavoratori. Ci ritroveremo solo con delle nuove formazioni pronte a convergere sulle posizioni che verranno a crearsi in futuro, posizioni sempre più europeiste, sempre più dettate dall’Europa, sempre più vendute in nome dell’emergenza di turno

Alla luce quindi dello spirito che anima queste voci dissenzienti, non posso che sottolineare e mettere in rilievo la macchina di Potere che in questi giorni si è messa in moto all'ombra dell'Assemblea PD di queste ultime ore, macchina che si è attivata per scongiurare a tutti i costi il temuto ritorno alle Urne dei cittadini Italiani. Una sceneggiata in tutto e per tutto quella messa in piedi all'interno del PD e che vede contrapporsi gli scissionisti Dalemiani e i Gigliati di Renzi. Una battaglia farsa che ha l'unico obiettivo di salvare le poltrone di gente che, se oggi si tornasse alle urne, rischierebbe di veder sparire il proprio scranno. Fanno finta di non leggere il vero messaggio che gli Italiani hanno voluto esternare con il voto Referendario del 4 Dicembre e che era un invito evidente e chiaro a tornare immediatamente alle Urne per ridare a questo Paese, finalmente, un Governo che fosse espressione della volontà Popolare, dopo una miriade di Governi non eletti che si sono succeduti in questi anni e che hanno portato l'Italia allo sfascio. Gli italiani non possono permettersi assolutamente tempi d'attesa ulteriori, legittimati dalle esigenze di un Partito, il PD, completamente allo sbando ed alla ricerca disperata di una Linea Comune che non c'è, se non quella di impedire la vittoria del M5S. Il M5S certamente saprà dare le giuste indicazioni ai suoi iscritti e saprà mettere in campo le dovute iniziative per evitare che l'Italia continui a subire per altro tempo le direttive suicide che ci vengono imposte da Bruxelles, che, leggendo il pensiero dell'elettorato Italiano, sta stringendo affannosamente i tempi per affossarci definitivamente con normative che metteranno in ginocchio nei prossimi mesi il nostro Sistema Bancario e distruggeranno i risparmi dei cittadini Italiani. NOI NON POSSIAMO PERMETTERLO: SI TORNI AL VOTO E SI DIA VOCE AI CITTADINI

1 commento:

Paul Carbon ha detto...

L'Italia deve tornare libera, deve essere governata dell'onesta!! Siamo alla disperazione facciamo qualcosa emergenza totale, siamo abbandonati a Noi stessi! Condannati a tartasse!! BASTA! Una volta per tutte!! Cristo!