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martedì 28 febbraio 2017

SE I BANCHIERI ESTERI PARLANO CON MARINE SULL’EURO, VUOL DIRE CHE LA FINE DELL'EURO E' NELL'ORDINE DELLE COSE


di Maurizio Blondet
Come cambiano rapidamente le cose. Fino a pochi giorni fa, tutte le banche francesi hanno rifiutato di fare un prestito a Marine Le Pen per la campagna elettorale del Front National. Lei (cui, ricordiamo la UE ha dimezzato anche lo stipendio da europarlamentare) ha protestato energicamente: “Quando un partito è povero e le banche gli rifiutano il prestito, è un atto politico e un problema di democrazia”. Persino il candidato Jean-Luc Melenchon (fuoriuscito da sinistra dal partito di Hollande), in tv l’8 gennaio scorso, ha fatto appello alle banche perché non neghino un fido al FN: lui, si noti, benché non abbia alcuna speranza di vittoria alle presidenziali, ha ottenuto un prestito di 8 milioni da banche cooperative.

I media mainstream hanno riportato sghignazzando che “in mancanza di meglio, Marine ha dovuto farsi prestare 6 milioni dalla ‘banca’ di suo papà”, Jean-Marie Le Pen, che lei ha espulso dal FN. Previdente ed abituato alle traversate del deserto senza l’aiuto della finanza, papà ha fondato 30 anni fa una struttura finanziaria che raccoglie donazioni e quote d’associazione, la Cotelec (che significa “Cotisation Electorales”), e le presta al FNM – attenzione – al 5% d’interessi. “Mi mancano ancora sei milioni”, ha ammesso Marine.

lunedì 27 febbraio 2017

Legge Elettorale: slitta la discussione alla Camera

La discussione sulla nuova legge elettorale non arriverà in Aula alla Camera oggi, come inizialmente previsto. Slitta quindi ancora una volta l’inizio del dibattito che dovrebbe portare all’inaugurazione di un sistema finalmente a norma e omogeneo in vista delle prossime elezioni.

Il motivo, come evidenziato nei giorni scorsi dal Presidente della Commissione Affari Costituzionali Andrea Mazziotti di Celso, è che la Commissione ha bisogno di più tempo per esaminare la situazione.

Ma vediamo nel dettaglio che cosa ci si aspetta dalla nuova legge elettorale e quali sono le principali proposte già avanzate.



La nuova legge elettorale non sarà discussa oggi

È ufficiale: il dibattito sulle modifiche da apportare alla legge elettorale, dopo la sentenza della Corte Costituzionale del 25 gennaio scorso, non comincerà oggi.

Studentessa a Romano Prodi: "Lei ha svenduto il nostro futuro e in cambio di cosa?"


di Cristina Re

"Salve professore,

Sono Cristina di Rethinking economics Bologna e la ringrazio per aver accettato il nostro invito. Detto ciò, però, questo è l'unico ringraziamento che mi sento di farle. Mi permetta di rubarle due minuti.

Le parlo come componente di quella che viene definita "Generazione Erasmus". Eccola qui, la generazione Erasmus: una generazione nata e cresciuta all'interno dell'Unione Europea ed educata con la favola di un'Europa di cooperazione e obiettivi comuni, di uno spazio in cui viaggiare liberamente ed educarsi alla diversità. Un luogo di pace, prosperità e libertà.




La favola della
nuova generazione Europea di studenti colti, aperti e con alta mobilità si scontra però con la realtà, ossia con la generazione dei disoccupati e dei lavoratori poveri. Infatti, solo l'1% degli studenti italiani partecipa a progetti di mobilità, mentre gli altri si trovano in situazioni di precarietà o disoccupazione.

domenica 26 febbraio 2017

Follie PD per istituzionalizzare la Troika

di Movimento 5 Stelle Europa

Mentre i media tradizionali italiani commentano l'ennesima bufala sul Movimento 5 Stelle, il Parlamento europeo ha votato alcuni report che di fatto saranno l'architrave del futuro assetto istituzionale dell'UE. Si tratta di rapporti che hanno una valenza politica incredibile (che vengono camuffati come INI) e che di fatto portano all'istituzionalizzazione della Troika, inserendo quest'ultima in modo indelebile nel quadro giudico europeo.




Le relazioni contengono una serie di aspetti che fanno impressione per il modo in cui rinforzano i vincoli che stanno portando alla distruzione dell'Europa.

In Val d'Agri più che attendere la denuncia dell'incidente rilevante basterebbe applicare la Costituzione


di Vincenzo Cirigliano

In questi Giorni ampi dibattiti si sono aperti in tema estrazioni Petrolifere ed ambiente in terra Lucana, a seguito di incidenti di percorso manifestatesi sempre più frequentemente e che continuano a perpetrarsi inesorabilmente e puntualmente come conseguenza diretta di processi di Lavorazione di per se impattanti per l'ambiente e naturalmente incompatibili in un territorio, la Basilicata, che abbraccia ben due Parchi Nazionali, il Parco Nazionale della Val d'Agri e il Parco del Pollino.





Tanti i commenti, tante le prese di posizione, le supposizioni, le teorie che si sono succedute per spiegare in qualche modo questi eventi o per giustificarli in qualche modo da parte delle Istituzioni coinvolte.

sabato 25 febbraio 2017

PADOAN SI INCHINA ALLA TROIKA E CONDANNA A MORTE IL PAESE

di Ilaria BIFARINI e Giuseppe PALMA

Il messaggio da Bruxelles è chiaro e per niente accomodante: dal Rapporto sul debito l’Italia risulta inadempiente ed è quindi passibile di essere multata con sanzioni fino a 8,5 miliardi di euro. Tuttavia, il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, si è mostrato “clemente” ed è stato concesso all’Italia un tempo massimo di due mesi – da qui a fine aprile- per mettere in atto una manovra correttiva pari a 3,4 miliardi di euro.




Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ostenta ottimismo, dichiarando che il debito italiano è stabile e sostenibile, e che verranno attuate in tempi rapidi la misure richieste, presumibilmente attraverso aumenti delle accise su benzina e sigarette e inasprimento della lotta all’evasione, in particolare sull’Iva.

venerdì 24 febbraio 2017

Prima che le crisi precipitino nel disastro, intervento Pubblico Subito

di Giorgio Cremaschi

Alitalia, Ilva, Almaviva sono esempi lampanti ed estremi di un colossale fallimento della classe imprenditoriale italiana e di tutti i governi.

Il punto comune di queste crisi è che dopo che per anni si sono scaricati sui lavoratori, e nel caso dell'Ilva anche sulla salute delle popolazioni, i costi del rilancio aziendale, per quanto grandi siano stati i sacrifici occupazionali, salariali, nei diritti, alla fine è andata sempre peggio.




Ora Alitalia chiede di abolire il contratto nazionale e di diventare una versione povera di RyanAir, Ilva dimezza gli organici smontando gli impianti senza averli risanati, Almaviva trasferisce il lavoro all'estero e licenzia, cominciando da chi non accetta di tagliarsi i già miseri salari. Sono modelli che si preparano a seguire in tanti.

giovedì 23 febbraio 2017

In Val d'Agri la riserva d'acqua del Pertusillo a rischio Inquinamento

AGR "L'energia prodotta da fossile ha fatto il suo tempo e i suoi danni. Il M5S ha un suo programma energetico che prevede l'uscita dell'Italia dall'economia fossile: è in votazione sulla piattaforma Rousseau e lo attueremo, in casa nostra prima che altrove, dal primo giorno di governo, destinando ad altro uso i 3,5 miliardi di euro di sovvenzioni concesse annualmente alle società petrolifere.



Chiuderemo i pozzi e i relativi centri oli, salvaguardando i posti di lavoro.

L'Establishment U.E. si mobilita per impedire il trionfo della Le Pen


di Maurizio Blondet

Lo saprete già, perché ne hanno parlato i tg. Appena dai sondaggi si è profilata una vittoria di Marine Le Pen non solo al primo turno ma al ballottaggio, sono accadute alla candidata due disgrazie.

1 – Francois Bayrou, uno dei concorrenti presidenziali senza speranza, ha annunciato di rinunciare alla corsa e di associarsi a Macron, il candidato dei Rotschild ed ex ministro economico di Hollande, che dai sondaggi stava perdendo colpi. Bayrou, un girovago di gruppi parlamentari, ultra-europeista, porterà a Macron, si ritiene, un 5-6%




2 – La valorosa ed indipendente magistratura ha mandato la polizia a fare irruzione nella sede del Front National a Nanterre, a fare perquisizioni ed arrestare il capo delle guardie del corpo di Marine, Légier, nonché la sua segretaria-factotum, Catherine Griset.

mercoledì 22 febbraio 2017

Hanno costretto i Cittadini nella Gabbia del Debito. E' ora di dire BASTA!

di Alberto Micalizzi

Il Corriere della Sera del 20/02/2017 titola entusiasticamente "Boom dei prestiti, i consigli per scegliere bene" e continua "per chi li propone sono un affare e le famiglie ne chiedono sempre di più. I tassi medi sono scesi: 9% circa per 5-15 mila euro. Per ora. Le condizioni delle principali banche e la corsa al nuovo affare: la cessione dei quinto dello stipendio".
Mancava solo di chiudere il pezzo con le parole di Peppino di Capri "Champagne! per brindare a un incontro" e la commedia era completa.





E c'è da scommettere che qualcuno abbia persino annuito sorridendo, pensando che ogni tanto una buona notizia ci vuole proprio.

martedì 21 febbraio 2017

I sondaggi mainstream ( taroccati ) oscurano il collasso del Partito, colpito a morte dal Nuovo che avanza

di ROSANNA SPADINI

La notte dei lunghi coltelli non è ancora finita, modulata in più sequenze prima sul palco del teatro Vittoria di Roma, dove è andata in onda in diretta la prima puntata di “The Scission’s day” … poi all’Assemblea Nazionale di domenica … l’avevano ribattezzata la kermesse dei tre tenori della minoranza dem (Enrico Rossi, Roberto Speranza e Michele Emiliano), però alla fine si è sentito un unico assolo: quello di Michele Emiliano, data la dialettica da fagiani morti degli altri due.




Il governatore della Puglia, tutto concretezza e cozze pelose, si è rivelato l’oratore che più degli altri sa accendere il pubblico, lo fa sognare, lo fa piangere, proponendo una possibile palingenesi alla ricerca degli atavici valori di un partito, che ormai rappresenta soltanto l’evoluzione postmoderna del PCI, e si riduce miseramente ad un ectoplasma nato ibrido e incapace di raccogliere le sfide del presente, operando sulla società secondo politiche plurali, laiche e democratiche.

lunedì 20 febbraio 2017

Art. 21 : "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero..."

di Alberto Micalizzi

Sta sollevandosi un'onda repressiva che ci farà rimpiangere regimi bollati come dittatoriali dalla storia.
Questo il comma più preoccupante del testo del DDL presentato il 7 Febbraio 2017 in Senato dall'On. Adele Gambaro (ALA):
Art. 265-bis. - "(Diffusione di notizie false che possono destare pubblico allarme o fuorviare settori dell'opinione pubblica). -




Chiunque diffonde o comunica voci o notizie false, esagerate o tendenziose, che possono destare pubblico allarme, o svolge comunque un'attività tale da recare nocumento agli interessi pubblici o da fuorviare settori dell'opinione pubblica, anche attraverso campagne con l'utilizzo di piattaforme informatiche destinate alla diffusione online, è punito con la reclusione non inferiore a dodici mesi e con l'ammenda fino a euro 5.000."
Notare che tale norma non si applica ai giornalisti professionisti ed alle testate registrate.

La farsa Assembleare del PD solo per fermare il Voto e l'ascesa del M5S

di Guido da Landriano

La mitosi è un processo di riproduzione asessuata per cui da una cellula eucariotica, cioè con un nucleo, si ottengono due cellule geneticamente uguali alla genitrice.

Ecco , condensato in due righe di natura scientifica , quello che sta accadendo nel Partito apparentemente Democratico.





Da un partito elitario, tentacolare, in grado di intrufolarsi in ogni livello statale senza portare nessuna particolare competenza, europeista sino al midollo, tanto da aver depauperato, in nome delle “Riforme”, la classe sociale che , a parole , avrebbe difeso, ne avremo due identici, un po’ più piccoli, ma senza nessuna differenza.

domenica 19 febbraio 2017

Esplode il Nodo Derivati: Paghi ora chi ha svenduto l'Italia alle Banche

Pubblichiamo per la prima volta i contratti con la banca americana Morgan Stanley che nel 2013 ci sono costati più di tre miliardi di euro.

di Luca Piana

Cade il segreto che le istituzioni hanno cercato di porre per impedire la divulgazione dei contratti derivati fatti dal Tesoro con le banche d’affari, e che stanno costando miliardi di euro alle casse pubbliche. Nel numero in edicola domenica 12 febbraio, L’Espresso pubblica infatti per la prima volta i contratti che nei primi giorni del 2012 hanno costretto il governo di Mario Monti a versare 3,1 miliardi di euro alla banca americana Morgan Stanley, per effetto di strumenti finanziari ad alto rischio che erano stati sottoscritti negli anni precedenti.




Si tratta di quattro famiglie di derivati molto complessi, che l’istituto ebbe la facoltà di terminare in largo anticipo rispetto alla data di scadenza prevista, per effetto di una discussa clausola di chiusura anticipata prevista in un vecchio accordo del 1994, mai esercitata in precedenza.


sabato 18 febbraio 2017

C'è la regia NATO dietro il tentativo di censura dell'Informazione in Rete

Dall’inizio dell’anno, vari collettivi francesi vanno denunciano il coinvolgimento del calamitoso giornale “Le Monde” nella retrocessione della libertà di espressione e nella creazione di reti di censura.
Le Monde è uno di quei giornali dei quali non è chiaro perchè vengano qualificati come “prestigiosi” nè cosa abbiano a che vedere con l’informazione obiettiva.





Si tratta di un giornale di proprietà di grandi gruppi finanziari monopolisti e, inoltre, sovvenzionato annualmente dal governo francese con cinque milioni di euro.

Inchiesta Consip: finalmente se ne parla, dopo le inutili distrazioni mediatiche sulla Raggi


Il padre dell’ex premier invitato a comparire dai pm Ielo e Palazzi con l’accusa di aver favorito l’immobiliarista Romeo

di Marco Lillo e Davide Vecchi


Tiziano Renzi è indagato per traffico di influenze illecite dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta Consip. Secondo i pm romani Paolo Ielo e Mario Palazzi, che hanno ereditato l’indagine avviata dalla Procura di Napoli, il padre dell’ex premier e il suo amico Carlo Russo (indagato per lo stesso reato) avrebbero usato la loro influenza sull’amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni, per indurre Alfredo Romeo a promettere pagamenti nei loro confronti.





Romeo ambiva all’appalto più grande d’Europa, Fm4, il facility management per i servizi a tutti gli uffici pubblici italiani. Poi è risultato primo in graduatoria per tre lotti pari a 609 milioni di euro su 2 miliardi e 700 milioni complessivi. Ora è in attesa dell’aggiudicazione.

venerdì 17 febbraio 2017

L' Europa, i PIIGS ed i trucchi contabili Tedeschi, intransigenti solo con gli altri Paesi

di Piergiorgio Gawronski

I giornali economici titolavano la settimana scorsa “Germania, mai così alto il surplus”: inteso come commerciale, o delle Partite Correnti. In termini macroeconomici è la differenza fra risparmi e investimenti. I tedeschi risparmiano, comprano poco, e vendono tanto (all’estero).

Il resto del mondo non ci sta. “Surplus war” titola l’Economist. “It’s Anschluss economics” scrive l’economista Marshall Auerbach. E Trump pensa a dazi doganali.



Ce l’hanno tutti con loro, poverini: americani, cinesi, canadesi, inglesi, australiani… . Il fatto è, sono 8 anni che il G20 chiede a tedeschi e cinesi di rientrare: i cinesi lo hanno fatto; i tedeschi (e gli olandesi) dicono sempre che lo faranno, ma non lo fanno mai.

Censura e controllo del Territorio in Italia

FONTE: CORVIDE (BLOG)

Caro diario,
Lo stato corporazionista si prepara a mantenere con la forza il potere nell’inferno urbano – formato da mega citta’  brutali e anarchiche, piene di bande di giovani disoccupati , da sottoproletari irrequieti, organizzazioni criminali e bande di hacker.
Non e’ il futuro. Sta accadendo ora, sotto gli sguardi degli Zombidioti Italioti.
Cominciamo da oltre oceano, l’esercito americano si prepara a combattere nelle metropoli, che devono prima essere svuotate dei civili e successivamente ripulite. Lo rivela the intercept, che e’, grazie a un FOIA, recentemente venuto in possesso di un video ad uso di propaganda interna dell’esercito USA.
Nel  l’esercito americano descrive
“criminal networks,” “substandard infrastructure,” “religious and ethnic tensions,” “impoverishment, slums,” “open landfills, over-burdened sewers,” and a “growing mass of unemployed.” The list, as long as it is grim, accompanies photos of garbage-choked streets, masked rock throwers, and riot cops battling protesters in the developing world. “Growth will magnify the increasing separation between rich and poor,

Festa cittadina a colpi di Beretta

Americanate?
Dopo 10 anni di assenza mi sono recato in Italia e passeggiando per le strade ho visto città occupate militarmente. La chiamano Operazione Strade Sicure. Ma da cosa ci devono proteggere esattamente?

giovedì 16 febbraio 2017

Tsipras, l'illusionista, è riuscito a rimanere nell’euro e a perdere la dignità. Ora rialzi la testa e salvi il suo Popolo, fuori dall'Euro!


Doveva essere il presidente del popolo contro le banche e si è piegato a tutti i diktat dei creditori. A pochi giorni dall’Eurogruppo che deciderà del nuovo piano di aiuti alla Grecia, la situazione del Paese è disastrosa.

di Lorenzo Vita

Gli uomini seguono soltanto chi regala loro illusioni”. Ci potremmo servire di questa frase lapidaria di Cioran per comprendere in poche parole la parabola discendente di Alexis Tsipras e il suo continuo tentativo di farsi carico dell’oneroso dovere di far finta che la Grecia abbia il potere di dire di no a ciò che la Troika impone.




Giunti al 2017, possiamo purtroppo confermare quanto si poteva già prevedere negli ultimi mesi, o nell’ultimo anno: quella del governo di Syriza è stata una meravigliosa illusione, cui il popolo greco ha deciso di concedere fiducia e riporre le ultime flebili speranze.

Il travaso gratuito di competenze. Questo il vero Spread tra Italia e Germania

di Lorenzo Marchetti

Come expat, decisi di andarmene dall’Italia in seguito ai miei studi di macroeconomia, fatti nel tempo libero mentre lavoravo in Francia: cercando di indagare le ragioni profonde della crisi economica italiana, capii che non c’era nulla da fare per l’ex Belpaese e che sarebbe potuta andare solo peggio. Per assicurare un futuro migliore alla mia famiglia, contro tutto e tutti, decisi di andarmene.





Oggi, di quella scelta fatta solo con il cervello, mio padre ultrasettantenne che vive a Roma mi dice, con il cuore e rassegnazione, che ho fatto bene.

mercoledì 15 febbraio 2017

L'Italia rischia se esce dall'EURO? Neanche per sogno, ..anzi!

di Ulrich Anders

La fonte è accademica e francese. Il documento è un Working Paper 1 pubblicato dal prestigioso istituto indipendente francese di ricerca OFCE (Observatoire Français des Conjonctures Economiques) col numero 2016-31 nell’ottobre 2016. Il titolo del paper è “Balance Sheets after the EMU: an Assessment of the Redenomination Risk“, ovvero “Bilanci del dopo Unione Monetaria Europea: una valutazione del rischio di ridenominazione”



Si parla molto in questi giorni delle conseguenze della ridenominazione del debito, pubblico e privato, in caso di scioglimento della zona euro o di uscita dall’euro di un singolo paese.

Approvato il disastro CETA, nonostante il gran Lavoro del M5S

Il Parlamento europeo ha appena approvato il CETA, un contoverso accordo di libero scambio tra l'Unione europea e il Canada, che dovrebbe entrare in vigore a titolo provvisorio in attesa della ratifica da parte dei parlamenti nazionali. Questo trattato, che dovrebbe eliminare le tariffe su quasi il 99% delle merci tra i due partner, è stato adottato con 408 a favore, 254 contrari e 33 astensioni.

Un migliaio di oppositori tra ambientalisti e gli attivisti anti-globalizzazione hanno dimostrato al grido di "No Ceta" all'ingresso del palazzo del Parlamento Ue di fronte al quale è stato eretto "cavallo di Troia" gonfiabile, simbolo dei rischi che potrebbe costituire l'accordo per gli standard sociali e ambientali dell'UE.


Ecco cosa è successo stamane, raccontato da Tiziana Beghin del M5S

di Tiziana Beghin, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa
Il Parlamento europeo vota il Ceta, il trattato di libero scambio fra Europa e Canada. 



martedì 14 febbraio 2017

Siamo in GUERRA e i nostri Politici stanno con il Nemico

di  FABIO CONDITI

Nella storia dell’umanità le guerre ci sono sempre state, ma sono cambiate le tecniche e le armi che i popoli hanno utilizzato nel corso dei secoli per sottomettere altri popoli.

Oggi le guerre non si combattono solo con le armi tradizionali, ma esistono altre modalità che sono più difficile da individuare e per questo più insidiose.

L’Italia è in guerra monetaria da anni e non lo sappiamo …

… ma neanche ce ne stiamo rendendo conto.

Questo perché le armi che si stanno utilizzando sono monetarie e finanziarie, che sono le più difficile da individuare, in quanto se ne vedono gli effetti, ma le cause sono incomprensibili ai più.


Vi invito a leggere la lettera di Guido Crosetto e di Marco Zanni a “Libero Mercato”

lunedì 13 febbraio 2017

L’INCOERENZA DI UN OPPORTUNISTA


di Gian Maria De Francesco

«Della manovra correttiva che ci chiede Bruxelles non voglio sentir parlare». Con queste icastiche parole il segretario del Pd, Matteo Renzi, avrebbe intimato al ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, di continuare a oltranza le trattative con la Commissione europea relativamente alla procedura di extra-deficit che pende sulla nostra testa e soprattutto sulle nostre tasche.




Al di là delle motivazioni puramente politiche (firmare un qualsiasi provvedimento che aumenti le tasse sarebbe un duro colpo alla popolarità del Pd e di un Renzi in grande sofferenza dopo la sconfitta referendaria), l'intento sarebbe genericamente condivisibile: ulteriori sacrifici comprometterebbero la capacità di ripresa. 

I Politici della U.E. e dell'Italia chiedano scusa a Michele per avergli impedito di vivere.

di Raffaele SALOMONE MEGNA

Ho letto e riletto la lettera di Michele, il giovane friulano che il 31 gennaio si è tolto la vita ad Udine e sono sempre più convinto che il suo non è stato l’atto insano di un folle depresso, bensì un gesto di lucida ed implacabile protesta.
Non ho conosciuto direttamente Michele, ma non mi è difficile capire chi fosse.




Sono un insegnante ed in più di trent’ anni di professione ho visto tanti giovani di buona volontà affannarsi a cercare la propria strada, una qualche sistemazione economica, che consentisse loro anche una pianificazione della propria vita affettiva.

domenica 12 febbraio 2017

Trump ed il Populismo Europeo abbatteranno gli ultimi due Baluardi della U.E.: Merkel e Draghi


di FEDERICO DEZZANI

Si deteriora, giorno dopo giorno, il quadro generale in Europa: senza la morfina iniettata dalla Banca Centrale Europea, i mercati finanziari sarebbero in preda a convulsioni peggiori del 2012. L’amministrazione Trump si è saldata con le forze e populiste europee e, sebbene da Washington siano piovuti duri attacchi contro la Germania ed i suoi saldi commerciali record, persino i nazionalisti tedeschi, i falchi della CDU-CSU, viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda della Casa Bianca.



In questo nuovo contesto solo due superstiti del vecchio establishment liberal, Angela Merkel e Mario Draghi, oppongono ancora resistenza al processo di euro-dissoluzione.

Il CETA, il Colpo di Stato Silenzioso. Appello agli Elettori PD, FI, FdI, Lega, Ncd, ecc.

Questo è un appello a tutti gli elettori del PD, FI, Fratelli d'Italia, Lega, ecc., affinchè facciano pressione sui loro Eletti in modo tale che la prossima Settimana, nel Parlamento Europeo si oppongano alla Ratifica del CETA, il Trattato di Libero Scambio tra Europa e Canada, un vero e proprio Colpo di Stato silenzioso che metterà a rischio la Democrazia, l'Ambiente, la Salute dei Cittadini, la sopravvivenza delle piccole e medie Imprese e persino i nostri Risparmi. 

di Movimento 5 Stelle Europa

Nel silenzio assordante dei media Pd, Forza Italia e la maggior parte dei deputati al Parlamento europeo si apprestano a votare un trattato suicida per l'Italia e l'Europa. Il CETA, già siglato con il Canada, deve essere ratificato dal Parlamento europeo.

VIDEO. Ecco le conseguenze disastrose che il CETA porta con sé:





Agricoltura:

Il CETA dà il via libera alle importazioni di prodotti suini canadesi nel mercato europeo, danneggiando le nostre eccellenze alimentari.


sabato 11 febbraio 2017

La U.E. è morta e non lo sa

di Maurizio Blondet

Irlanda e Lussemburgo attuano da decenni il dumping fiscale aggressivo contro i paesi membri, violando impunemente le regole europee sulla concorrenza non falsata. La Germania viola perennemente la norma che proibisce ad un paese di accumulare un attivo dei bilanci sopra il 6% ( è al 9), un risparmio incompatibile con gli equilibri macro-economici dell’eurozona.



I paesi dell’Europa centrale, per non essere invasi dalle ondate di clandestini chiamati da Angela Merkel, hanno infranto ripetutamente le pletoriche regole sulla “libera circolazione” e l’accoglienza nello spazio Schengen.

Alla SEVEL si offende la Dignità Umana

di Giorgio Cremaschi

Il male e chi lo fa a volte vengono associati ad odori spesso disgustosi. La guerra e i potenti che la scatenano sono entrati nella memoria assieme all'odore del sangue,del ferro, della polvere da sparo, più recentemente a quello di benzina del napalm. I miasmi della terra dei fuochi emanano dai rifiuti sepolti dalla camorra, mentre i veleni che vengono dall'Ilva e che uccidono a Taranto sentono di carbone. Reale o simbolico il cattivo odore è spesso un segno di violenza e oppressione.




Che odore associare alla FCA di Sergio Marchionne ce lo dice quanto avvenuto alla Sevel in Abruzzo, fabbrica del gruppo dove migliaia di operai costruiscono furgoni che vengono venduti in tutto il mondo.

venerdì 10 febbraio 2017

L'INQUINAMENTO FANTASMA PROVENIENTE DALL'ISOLA CHE NON C'E'



di Antonio Alberti

Una importante e continua fuoriuscita di acqua di strato e di processo (liquido opalescente, oleoso e fetido), probabilmente la stessa acqua di processo che il Procuratore di Potenza ha classificato come rifiuto pericoloso CER 19.02.04* ed ENI continua a definire rifiuto non pericoloso CER 16.02.04, esce dal COVA di Viggiano e viene continuamente tamponata con due autospurgo che risucchiano la sostanza oleosa che si sparge nel terreno e viene mandato via riempendo una colonna interminabile di autobotti che partono chissà per dove.






La Deregulation di Trump delle Banche Americane potrebbe essere il Colpo fatale per L'Euro

di Luca Campolongo

L’annunciata abolizione, se non totale, almeno parziale della normativa bancaria americana voluta da Obama a seguito della crisi dei subprime del 2008 non va visto come un ritorno alla “finanza allegra”, ma come parte di una mossa a più ampio respiro volta a smantellare l’euro ed il mostro che l’ha generato, ovvero la Ue.




La settimana scorsa abbiamo riportato la dichiarazione del futuro ambasciatore americano presso la Ue, secondo la quale, al IV Reich ed al rapporto di cambi fissi chiamato euro rimangono al massimo 18 mesi, poi sono arrivate le bordate contro la Germania rea di usare l’euro artificialmente tenuto basso rispetto al suo reale valore per esportare in modo predatorio negli USA, ed ora arriva l’ultima stoccata, con l’annunciata abolizione della Dodd Franks, che consentirà alle banche a stelle strisce di remunerare in modo maggiore il proprio capitale e quindi i propri azionisti, rispetto agli omologhi investimenti nelle decrepite e pericolanti banche europee (non dimentichiamoci che il sistema bancario tedesco è messo decisamente peggio di quello italiano).

Italia commissariata e svenduta, ma la priorità è la Raggi


di Lidia Undiemi

Allarme spread! Bisogna tagliare il debito pubblico e attuare nuove privatizzazioni!

Ci risiamo, con il pretesto di uno starnuto dei ‘mercati’, la politica è pronta a mettere nuovamente le mani in tasca allo Stato, replicando gli interventi già sperimentati in passato e che si sono rivelati utili per la finanza internazionale, e dannosi per la collettività.




Dall’inizio della crisi l’Europa ha posto in essere una serie di provvedimenti finalizzati a tutelare, a tutti costi, “la stabilità finanziaria della zona euro” (principio introdotto nell’art. 136 del Tfue e richiamato nel trattato istitutivo della Troika, il Mes).

giovedì 9 febbraio 2017

Virginia sta dimostrando una capacità di resistenza che non so quanti uomini avrebbero

di Gisella Rucci

“Virginia Raggi? Da quando è stata eletta le sono state attribuite 4 relazioni sentimentali: con me, con Frongia, con Marra e con Romeo. Vi sembra normale?”. Così a Otto e Mezzo (La7) il deputato del M5S, Alessandro Di Battista, si esprime sulle pressioni mediatiche nei confronti della sindaca di Roma. E aggiunge, rifilando una stoccata alla presidente della Camera, Laura Boldrini: “Questo è un modo sessista di attaccare una donna, dandole anche della cretina, della deficiente e della donna facile.






Ed è questo il sessismo che c’è in Italia, non la battaglia che si fa sulle parole ‘ministro’ o ‘ministra’, ‘presidente’ o ‘presidenta’. Virginia sta dimostrando una capacità di resistenza che non so quanti uomini avrebbero in quelle condizioni di enorme pressione non solo mediatica, ma anche lavorativa in un Comune dove un dirigente su 4 è indagato e ci sono 14 miliardi di euro di debiti”. Poi si rivolge al direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana: “Io la rispetto, ma non mi sta bene che all’interno di Rcs, a parte Cairo che è un editore puro, c’è Mediobanca. E il Corriere della Sera è indebitato con Unicredit, che è socio di Mediobanca. Sono cocktail tra interessi del capitalismo finanziario e multinazionali cinesi. Questi sono gli attentati alla libertà di informazione, non Luigi Di Maio che parla di giornalisti che hanno sbagliato”

fonte: Il Fatto Quotidiano

Vincerà Marine Le Pen, nonostante gli interventi a gamba tesa della Tecnocrazia U.E.



di FEDERICO DEZZANI

Si surriscalda il clima politico in Europa, in attesa delle tornate elettorali che decideranno il futuro della moneta unica. Il punto di svolta coinciderà con le presidenziali che si terranno il 23 aprile ed il 7 maggio in Francia, sempre meno “motore” dell’Unione Europea e sempre più europeriferia.

 

L’elettorato francese è in aperta ribellione, come già dimostrato dalle primarie del partito repubblicano vinte dal candidato “outsider”, il “filo-russo” François Fillon. Per scongiurare un ballottaggio tra Fillon e la populista Marine le Pen, l’establishment è corso ai ripari, azzoppando il repubblicano con uno scandalo mediatico e lanciando verso il ballottaggio il “rottamatore” Emmanuel Macron, ex-banchiere della Rothschild & Compagnie. La manovra si basa su un calcolo politico clamorosamente sbagliato e Marine Le Pen avrà gioco facile a battere al secondo turno “le candidat du fric”, il candidato dei soldi.

mercoledì 8 febbraio 2017

Ormai è chiaro anche ai Bambini: la Raggi ha contro tutti i Grandi POTERI

Il vigile e la vigilessa 


di Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano del 7 Febbraio

Se qualcuno ci domanda a bruciapelo il nome di un incapace che sbaglia a scegliersi i collaboratori, la nostra risposta è scontata, automatica: Virginia Raggi. La Muraro indagata, Minenna fuggito, Raffaele Marra arrestato, Carla Raineri e Renato Marra bocciati dall’Anac, Romeo e le polizze a sua insaputa.  
Giusto, e anche normale: da sette mesi tv e giornali parlano più del Campidoglio che di Palazzo Chigi (non parliamo dei sindaci delle altre metropoli, infatti non ne parla nessuno) e si sono specializzati in dettagli minuziosissimi sulle pratiche di smaltimento rifiuti, sui regolamenti comunali e sulle procedure assicurative.





L'Euro è Reversibile

di Fabio Conditi

La conferenza stampa di Mario Draghi, da tutti riassunta con lo slogan “L’euro è irreversibile“, contiene invece alcuni elementi interessanti che vale la pena di approfondire.

I media che, nella migliore delle ipotesi, non hanno ancora capito come funziona il sistema monetario e l’Eurozona, ma nella peggiore fanno di tutto per mantenere in piedi un sistema che fa acqua da tutte le parti, si sono concentrati sulla singola frase, senza analizzare in modo approfondito, sia la domanda che tutta la risposta.




Ma procediamo per gradi, vediamo prima di rileggere sia la domanda di Marco Zanni che la risposta completa di Mario Draghi. C’è anche il video di Claudio Messora, che ringraziamo perché perfetto e puntuale come sempre.

Ormai LORO sono fuori della realtà e senza più contatto con il mondo delle persone e delle cose concrete

di Luciano Lago

Le affermazioni fatte ieri da Draghi denotano uno stato psicopatico di questo personaggio caduto in una forma di delirio di onnipotenza.
Una moneta divenuta, nella psiche di Draghi e dei suoi banchieri , qualche cosa di simile ad una divinità: ” irreversibile”, ha dichiarato Draghi ad una domanda postagli dall’eurodeputato Marco Zanni. “L’Euro è irrevocabile”, ha scandito Draghi – sia in italiano che in inglese – rispondendo alla domanda di Zanni.




La dichiarazione di Draghi ci fa venire in mente una dichiarazione simile fatta da un suo collega banchiere, il presidente della Goldman Sachs , Llyod Blankfein, il quale, al Sunday Times che lo interrogava sul suo ruolo, aveva risposto : “Sono solo un banchiere che fa il lavoro di Dio”.

martedì 7 febbraio 2017

Draghi mette in scena l'Arroganza del Potere, ma "....a decidere se una moneta sia o no irrevocabile possono essere solo i popoli "

di Marcello Foa

Ci risiamo: di fronte a una crisi l’establishment europeo reagisce nel peggiore dei modi, continuando imperterrito sulla strada percorsa finora, che è all’origine della profonda disaffezione di una parte importante dell’opinione pubblica europea. Emblematiche, in tal senso, sono le dichiarazioni di ieri del governatore della Bce Mario Draghi, che continua a descrivere come paradisiaca una realtà che invece appare disperata.





Dice che l’euro ci ha salvati dalla crisi. Davvero? L’Italia si è salvata dalla crisi dei mutui subprime perché le sue banche avevano in portafoglio pochi titoli tossici, contrariamente a quelle tedesche e a molte francesi, che invece ne erano piene.

lunedì 6 febbraio 2017

Con il Doppio Euro della Merkel, debito e import più cari: all'Italia non conviene

di Ugo Bertone

Ancora una volta, con il piglio del capo, Angela Merkel ha spiazzato i partner europei. L’Europa a più velocità? Si può fare, ha detto in contraddizione con quanto sostenuto fino alla vigilia dai difensori della moneta unica (compreso Mario Draghi). Anzi, facciamola al più presto perché «non tutti parteciperanno ai prossimi anni dell’integrazione europea».




E così Frau Angela, consapevole che per certe operazioni la rapidità è essenziale, propone che «questa nuova Europa» potrebbe veder la luce nella dichiarazione finale del prossimo vertice di Roma.

I Gruppi di appartenenza di F.I., PD, NCD annunciano opposizione al Finanziamento delle zone Terremotate Italiane

M5S Europa

La Commissione europea ha proposto di finanziare al 100% la ricostruzione delle regioni italiane colpite dal terremoto, senza chiedere l'obbligo di cofinanziamento alle Regioni. Ma al Parlamento europeo i gruppi politici di appartenenza del Pd, Forza Italia e Ncd annunciano opposizione.

Lunedì 6 febbraio, i coordinatori della Commissione Sviluppo Regionale voteranno se far passare la proposta con procedura accelerata alla votazione della assemblea plenaria a fine febbraio così da aiutare al più presto le zone terremotate. Il Movimento 5 Stelle esprimerà parere positivo. Abbiamo il dovere di garantire il massimo sostegno alle vittime del terremoto tutti insieme.



Deve prevalere il senso di civiltà e solidarietà al colore politico! Il nostro è un vero e proprio appello:

domenica 5 febbraio 2017

Si cominci a Programmare il Cambiamento: Banca d'Italia ritorni in mano Pubblica


Lo prevede la proposta di riforma dei grillini. Che ilfattoquotidiano.it è in grado di anticipare. In base alla quale, tutte le quote detenute dalle banche private saranno acquisite dal ministero dell’Economia. Con parte degli utili destinata al reddito di cittadinanza. E un nuovo sistema di nomina dei vertici. A cominciare dal governatore. Eletto dal Parlamento. Villarosa: “Anomalia da sanare, occorre tornare alla normalità”

di Antonio Pitoni

“Indipendente”. Perché di nuovo pubblica. “Autorevole” nell’attività regolatoria. Perché svincolata dai “controllati”. Ed “efficace” nella vigilanza.




Perché immune da potenziali conflitti di interessi. Sono le tre parole chiave della riforma della Banca d’Italia messa a punto dai deputati del Movimento 5 Stelle, primo firmatario Alessio Villarosa, che sarà ora sottoposta al vaglio dei cittadini attraverso la piattaforma Rousseau (utilizzata per le consultazioni online della base) prima di essere depositata alla Camera.

sabato 4 febbraio 2017

La Rivoluzione a 5 Stelle sta colpendo i gangli vitali del sistema affaristico mafioso

di ROSANNA SPADINI

Il fatto che la sindaca Virginia Raggi sia tenuta sotto interrogatorio per più di otto ore, che nemmeno Totò Riina, dimostra non solo che la giustizia al servizio dell’establishment azzanna le proprie vittime puntuale come un orologio al quarzo, ma anche che la Rivoluzione dei 5 Stelle sta colpendo i gangli vitali del sistema affaristico mafioso, sia romano che nazionale, visto che i sondaggi li danno al 31,7% e oltre. Però altre faglie, cariche di energia, sono pronte a deflagrare.


Intanto è iniziato il conto alla rovescia degli ultimi mesi dell’euro e della implosione dell’Eurozona, il progetto neoliberista, ereditato dal secolo scorso, sembra sottoposto a movimenti tellurici senza precedenti, mentre l’ideologia dominante, espressione delle oligarchie internazionali, sostenuta dalla superbia boriosa della casta bipartisan, sta riposizionandosi per affrontare meglio il Titanic. Multinazionali che continuano ad investire nel debito di un Paese, sottoposto all’austerity più bastarda.

Ora la Merkel vuol rifilarci l'Euro a due Velocità. Ma ora siamo noi ad avere in mano l’opzione nucleare.

di Vincenzo Cirigliano

Riprendo una notizia apparsa sul Giornale Libero Quotidiano e che riporto in calce


La cancelliera tedesca, Angela Merkel, sostiene che i leader europei potrebbero impegnarsi su un’ Unione europea “a differenti velocità” quando si incontreranno a Roma il prossimo 25 marzo per le celebrazioni del 60esimo anniversario del Trattato di Roma.

I 27 Paesi dell’Unione europea a Roma dovranno tracciare una tabella di marcia per il dopo Brexit.




Abbiamo imparato dalla storia degli ultimi anni – dice Merkel al termine del vertice a Malta – che ci potrebbe essere un’Europa a differenti velocità e che non tutti parteciperanno ai vari passi dell’integrazione europea. Ritengo – aggiunge la cancelliera – che questo potrebbe essere incluso nella dichiarazione di Roma”, in cui si traccerà un piano per i prossimi dieci anni, che tenga conto della crisi dell’Eurozona, della Brexit, del flusso dei migranti, del conflitto ucraino e delle nuove sfide che vengono dall’amministrazione Trump.

venerdì 3 febbraio 2017

M5S: INTERROGAZIONE ALLA COMMISSIONE PER REAGIRE ALL'AGGRESSIONE DI GOOGLE

di Movimento 5 Stelle Europa

A gennaio 2017 la piattaforma Google AdSense ha annunciato di aver disattivato la monetizzazione pubblicitaria relativa a 340 siti. Le motivazioni sono semplici e inquietanti: ci sarebbe un inganno dei lettori sulla natura delle notizie pubblicate, questi siti - secondo il gigante della Silicon Valley - diffonderebbero "fake news". Inoltre, non sarebbero editori "strutturati" e quindi adibiti a diffondere contenuti. Questa decisione presa da monopolista, non sindacabile, è di una violenza inaudita.




Si può non essere d'accordo con quello che scrive un blogger o un sito d'informazione, ma la legge prevede già adeguati strumenti di tutela. La verità è che questa mossa arriva da lontano, ovvero dal tramonto inesorabile dei media tradizionali che non riescono più ad influenzare l'opinione pubblica come un tempo.

La Germania tenta il colpo di Grazia per affossare l'Italia nel 2017. Bisogna immediatamente abbandonare l'Euro (VIDEO)

di Claudio Messora

Dall’europarlamento di Bruxelles, Marco Zanni denuncia una grave minaccia di cui nessuno ha ancora parlato: il tentativo di commissariamento di Roma entro il 2017 da parte della Germania, nascosto in un emendamento all’articolo 507 del Regolamento sui requisiti patrimoniali delle banche.

È necessario diffondere il più possibile questa nuova minaccia, ancora una volta nascosta nelle pieghe di una incomprensibile burocrazia nata specificamente per mascherare ai cittadini le tecniche di controllo delle democrazie del sud Europa.




Marco Zanni, europarlamentare, in collegamento da Bruxelles. Buongiorno Zanni!

Ciao Claudio e ciao a tutti i tuoi lettori, qui dal cuore dell’eurocrazia.

giovedì 2 febbraio 2017

Obiettivo Elezioni PD: Soffiare il Reddito di Cittadinanza al M5S per disarmare gli Euroscettici

di Marco Della Luna

Il governo Gentirenzi e il Partito Democratico progettano, per la imminente campagna elettorale, di attribuirsi il merito dell’introduzione del reddito di cittadinanza, soffiandolo al M5S.
Il programma è che il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Junker venga a Roma, probabilmente il 25 marzo, per i festeggiamenti del cinquantenario dell’Unione Europea, e quivi annunci che l’Europa prescrive che i governi elargiscano un reddito universale di base, di importo sufficiente per una vita dignitosa, a tutti i cittadini.





La notizia di questo annuncio è stata lanciata da Reuters all’estero alcuni giorni fa, ma in Italia pare nessuno voglia diffonderla – tanto per dire quanto sono liberi i nostri giornalisti.

Paolo Maddalena: 50 Minuti per capire l'Italia di Oggi

mercoledì 1 febbraio 2017

IL BAVAGLIO RAI E GIORNALI SUL PEGGIOR SCANDALO DI CORRUZIONE MONDIALE: 2,7 MILIARDI DI EURO

L’ALLARME DI TRAVAGLIO: RAI E TV DI REGIME METTONO IL BAVAGLIO SUL PEGGIOR SCANDALO DI CORRUZIONE MONDIALE: 2,7 MILIARDI DI EURO


La famiglia RENZI, il ministro LOTTI, la CONSIP, altissimi esponenti dei Carabinieri… un VERMINAIO in un caso di corruzione da 2,7 MILIARDI DI EURO. Eppure, agli italiani tutto questo viene nascosto. La RAI non ne ha fatto parola alcuna.

“Chi s’informa (si fa per dire) dai tg Rai, cioè la stragrande maggioranza degli italiani, non sa quasi nulla dell’indagine della Procura di Napoli che vede indagati Luca Lotti (il ministro più vicino a Renzi) e i generali Tullio Del Sette (comandante generale dei Carabinieri) ed Emanuele Saltalamacchia (capo dell’Arma in Toscana) per la soffiata che ha vanificato le intercettazioni alla Consip a proposito di un appalto in odor di tangenti destinato all’imprenditore Alfredo Romeo, napoletano, grazie ai buoni uffici di Carlo Russo, fiorentino di Scandicci intimo della famiglia Renzi.




Gli USA ci han gettato un salvagente. Ora sta a noi afferrarlo.

di Fabio Lugano

Cari amici,
ormai ci siamo. Due segnali pessimi sono giunti in contemporanea.

Il primo è l’inflazione nell’area euro in gennaio. Ormai siamo ad un soffio dall’obiettivo del 2% della BCE

Il 2% significa la fine del QE. ormai si parla sempre più chiaramente di Tapering. Naturalmente il 2% di inflazione nell’Eurozona non vuol dire che l’Italia sia fuori dalla crisi, perchè, secondo la tradizione di Trilussa, se c’è mezzo pollo a testa vuol dire che qualcuno ne mangia uno intero (la Germania, che probabilmente supererà il 2%) e qualcuno non ne mangia (l’Italia, che, se va bene, sarà ad 1/3 dell’inflazione tedesca).





Comunque il segno è chiaro: si esce dal QE, e l’euro si avvia al rafforzamento.