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martedì 24 gennaio 2017

Siamo in guerra ed ognuno di noi, nel suo piccolo, è chiamato a combatterla

di Marco Santero

Per noi italiani una battaglia con in palio 6000 miliardi di risparmio ancora in mano ai cittadini e che la FINANZA SPECULATIVA INTERNAZIONALE (con i suoi tentacoli anche in Italia) vorrebbe “BERSI” (e infatti tutto è iniziato con la Milano “da bere” degli anni 80) come un uovo fresco.

“Questo paralitico sgangherato e il suo amico frocio damerino londinese affonderanno per sempre l’America distruggendola”. Così, Edward Hodgson, responsabile della campagna presidenziale per la rielezione di Hoover, apriva la battaglia elettorale nel 1932 in Usa, descrivendo Roosevelt e Keynes.




Fu la più sanguinosa campagna presidenziale della Storia nel secolo scorso e anche la più costosa, per i repubblicani. La Standard Oil, la Manufacturers Hannover Trust, il gruppo Rockfeller, la Morgan Stanley, si gettarono nella mischia con tutta la loro potenza finanziaria sostenendo che:
“soltanto il pareggio di bilancio potrà salvarci dalla rovina economica”.


La campagna si concluse con la vittoria di Roosevelt che ottenne il 58% dei voti. Due giorni prima del suo insediamento, nel febbraio del 1933, a Miami, veniva preso a pistolettate da un muratore calabrese, Giuseppe Zangara, emigrato dieci anni prima da Crotone. Roosevelt ne uscì illeso, mentre il sindaco di Chicago che gli sedeva accanto morì colpito dalle pallottole.
Quando la polizia fece irruzione nella abitazione dell’attentatore trovò migliaia e migliaia di opuscoli e centinaia di pubblicazioni che descrivevano Roosevelt come un agente segreto di Stalin (capo della russia!!!), con minuziosi e dettagliati articoli su omicidi e rituali satanici compiuti da Keynes, descritto come una specie di guru diabolico che si nutriva del sangue di vergini che faceva immolare per lui.
Circa 200 milioni di euro, al valore attuale, vennero spesi dai colossi della finanza per attaccare, calunniare, diffamare, dileggiare Roosevelt e Keynes.
Nelle università americane, al corso di Storia moderna e contemporanea, si studia ancora oggi quella campagna presidenziale, per analizzare i fenomeni di manipolazione del consenso, e spiegare come, in presenza di fondamentali e decisive scadenze nel campo economico, quelli che noi oggi definiamo con il termine di “poteri forti” siano disposti a usare ogni tipo di arma, ogni forma di subdola menzogna, ogni artefatta falsificazione della realtà, per ottenere il loro scopo: impedire che lo Stato e l’Amministrazione Pubblica metta le briglia sulle attività delle banche e della finanza pretendendo da loro che rispettino le leggi.

RICORDA NULLA QUESTA STORIA?
Esatto, la stiamo replicando pari pari: le masse americane e occidentali aizzate dai media vengono scagliate contro Trump, la Brexit, la Le Pen e tutti coloro che vorrebbero “RIMETTERE DELLE REGOLE” di buon senso a questo globalismo a senso unico creato per massimizzare l’utile della finanza speculativa e delle multinazionali che ne sono la diabolica mente e mandante!
Di sicuro Trump non è un San Francesco moderno, ma è stato a mio parere scelto e coadiuvato dalla parte ancora sana di mente degli U.S.A. per “SALVARE IL CAPITALISMO DA SE STESSO”.
DA VERAMENTE IL VOMITO VEDERE LO STAR SISTEM MARTELLARE TRUMP senza ancora aver visto un provvedimento:
le stesse star che vengono create e coltivate per plasmare all’individualismo e edonismo estremo che devasta dal 68 in poi i giovani col principio LIBERTA’ INDIVIDUALE ESTREMA IN CAMBIO DI SCHIAVITU’ COLLETTIVA ESTREMA, seguendo alla lettera in principio “divide et impera” : e ormai i primi a lasciarsi tentare sono ampiamente pensionati d’oro, baby pensionati da decenni e politici che si sono fatti mangiare (dalla speculazione internazionale) il capitale prodotto da generazioni di italiani per un piatto (ricco) di lenticchie per loro!
Attila al confronto lasciava molta più erba al suo passaggio, mentre questi se la sono “fumata” tutta!

E’ ampiamente venuto il momento di un cambio di rotta energico e deciso che riporti gli interessi collettivi dei cittadini al centro del operato dei politici, economisti e imprenditori, esattamente quanto previsto dalla nostra costituzione da quasi 70 anni!
Quindi non c’è da inventare nulla, ma soltanto seguire alla lettera del nuovo libro del prof. Settis (ex direttore della Normale di Pisa): “COSTITUZIONE, PERCHE’ ATTUARLA E’ MEGLIO CHE CAMBIARLA”!
Il massacro della Costituzione è stato fortunatamente evitato, ora è il tempo di ATTUARLA, quella del ’48, l’originale!!!

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