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martedì 4 ottobre 2016

La Costituzione italiana in mano a Voltagabbana

di Giorgio Cremaschi

Oramai il motto fondamentale della banda renziana potrebbe essere preso a prestito da una celebre battuta del grande Groucho Marx: "Questi sono i miei principi...non vanno bene? Ne ho degli altri.."

Su tutte le decisioni importanti di Renzi e del suo governo possiamo trovare nel passato affermazioni di assoluto rifiuto, fatte dagli stessi che oggi quelle decisioni prendono con arroganza e disprezzo del dissenso.




Il girare la banderuola secondo il vento è la pratica fondamentale di Renzi e del suo gruppo di potere. Il fatto grave è però che ora stanno radicalmente cambiando la Costituzione.

Le Costituzioni non sono le leggi ordinarie, sono destinate a durare per tanto tempo perché sono la casa comune di un popolo. La nostra è nata dalla sconfitta del fascismo e dalle centinaia di migliaia di morti che ci sono volute per raggiungerla. Se la si cambia si deve pensare al passato e guardare al futuro, non si tratta di decisioni che riguardino i prossimi tre mesi, ma i prossimi trenta anni.

Chi affiderebbe la ristrutturazione completa della sua casa ad un geometra che ammettesse tranquillamente di aver sbagliato il progetto per aggiustare le finestre? Eppure rischiamo di affidare il rifacimento della casa comune del nostro popolo a chi fa scelte opposte a ciò che prima sosteneva. Ma un cambiamento costituzionale dura decenni, non possiamo rischiare che che domani ci si dica : "Oops ci siamo sbagliati, ma andiamo avanti lo stesso.."

Quando accadesse questo la responsabilità non sarebbe solo degli sfacciati trasformisti di governo, ma anche di chi, potendoli fermare con un semplice voto, non lo ha fatto.

Si può votare NO alla controriforma costituzionale anche solo per legittima cautela contro le sfacciate giravolte degli avventurieri, per impedire danni irreparabili alla casa comune di tutti noi.

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