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domenica 17 luglio 2016

L'U.E, uno spietato esattore per la restituzione alle classi Dominanti dei nostri beni e dei nostri averi.

di Vincenzo Cirigliano

L'U.E. è lo strumento attraverso cui i cittadini dovranno restituire tutto ciò che gli è stato concesso con il welfare e con i diritti sociali conquistati negli ultimi 40 anni, compresi i loro Beni Immobiliari.

Non ci credete? Analizziamo i fatti, vi racconto la GUERRA FINANZIARIA in atto nei confronti dei cittadini di quegli Stati che hanno aderito alla U.E. ed in particolare a quei Paesi come l'Italia che hanno aderito al sistema Euro:

1) Impoverimento delle Nazioni con la favola del Debito Pubblico. Con Macchine Statali enormi strutturate negli anni addietro, gli Stati per mantenersi, con l'entrata nell'Euro ed assoggettati alla BCE, debbono indebitarsi, facendo aumentare il loro debito in capitale ed i relativi interessi.




L'alternativa per loro sarebbe quella di tagliare gli Stipendi o addirittura i posti pubblici con una conseguente ricaduta enorme sui dati occupazionali.
Conseguenza dell'aumento dell'indebitamento è l'innalzamento sistematico dello Spreed misuratore spietato dell'affidabilità finanziaria di un Paese, che determina l'esplosione degli interessi da pagare sui titoli pubblici. Nel caso, ad esempio, della Grecia questi erano detenuti per lo più da Francia e Germania. Lo Stato non potendo sostenere questi debiti richiede l'intervento della Troika che nel caso della Grecia si è attivato con i fondi del MES, fondo alimentato da tutti gli Stati Europei e dove l'Italia partecipa con 125 Miliardi di Euro, prelevati dalle tasse degli inermi cittadini Italiani. 
Questi soldi sono andati ai cittadini Greci? Neanche per sogno, sono andati alle Banche Greche che hanno dovuto restituire interessi enormi a chi deteneva i Titoli Pubblici della Grecia, vale a dire Francia e Germania. Quindi, nel caso della Grecia, i cittadini Italiani hanno pagano irragionevoli tasse, e con una partita di giro Francia e Germania ne hanno indirettamente beneficiato ed hanno potuto far rientrare parte di quelle somme devolute al fondo anche dai cittadini Francesi e Tedeschi.

2) Con la favola del Debito Pubblico l'Italia paga 100 miliardi all'anno di soli interessi sul debito ( 2300 Miliardi di Euro), 45 miliardi all'anno dovrà pagare da quando entrerà in vigore a pieno regime il Fiscal Compact, per rientrare con il Rapporto Debito/Pil al 60% (Attualmente è superiore al 130%). Direte voi, dovevamo pagarlo anche se stavamo fuori dalla U.E. Non è vero, perchè non avremmo avuto la BCE come Banca di Stato che si fa pagare capitale ed interessi per ogni euro che elargisce agli Stati attraverso il Sistema Bancario, ma avremmo avuto la Banca d'Italia che avrebbe messo nel circuito economico, attraverso il Ministero del Tesoro, questa liquidità senza farla diventare debito per i cittadini. A causa di questi enormi capitali da restituire si genera tassazione che ricade nuovamente sui cittadini e sulle Imprese determinando la chiusura di numerose Aziende con conseguente aumento della disoccupazione. Le persone che sono in difficoltà, colpiti senza pietà dall'aumento della Tassazione, pescano nei loro risparmi e li immettono, impoverendosi, nel circuito finanziario. Lo stesso avviene per il patrimonio immobiliare che in numerosi casi serve per ripianare i debiti contratti con le banche a cui non si riesce più a far fronte a causa della diminuzione degli stipendi o alla perdita dei posti di lavoro e attraverso le Banche viene acquisito indirettamente ed indebitamente dalla Grande Finanza che opera all'ombra degli Istituti di Credito. Con la chiusura delle Aziende e l'aumento della disoccupazione e con il conseguente ricatto del lavoro, vengono letteralmente annientati i diritti Sociali ed i Salari. Gli Stati avendo già spremuto i loro cittadini, ed avendo bisogno di ulteriore liquidità per mantenere l'enorme Macchina Statale mai doma, tagliano i servizi Sanitari e la Previdenza portando i Pensionati ad assegni da fame e abbassando notevolmente l'aspettativa di vita. I cittadini per tamponare a questi tagli attingono nuovamente ai loro capitali finanziari ed immobiliari come ultima ancora di salvezza prima del tracollo.

3) Come se questo non fosse già abbastanza si introduce il BAIL IN per i salvataggi Bancari. Le Banche in difficoltà, ormai diventate sia Banche di Risparmio che Banche d'Affari, non possono più essere salvate con l'aiuto di capitali pubblici ma esclusivamente con capitali interni degli investitori e dei correntisti. Per l'ennesima volta l'obiettivo risultano essere i depositi dei cittadini risparmiatori.

L'U.E. si conferma quindi sempre di più come uno spietato esattore, costruita esplicitamente dagli Statisti che l'hanno teorizzata, con l'intenzione ormai evidente di fungere come il Mezzo attraverso cui le classi dominanti mirano a riprendersi tutti quei privilegi in termini di Diritti,Welfare e Ricchezze Patrimoniali che nel dopoguerra, dinanzi all'avanzata dell'Unione Sovietica e del pericolo Comunista, avevano dovuto cedere alle classi popolari.


Chi parla di Spirito Europeo sostenuto da propositi di Pace, Cooperazione e Benessere, dinanzi a questi dati di fatto dovrebbe ritenere utile rivedere le sue posizioni, cominciando a rendersi conto che questa Europa esce completamente da quei canoni nobili di cui tanti si sono e continuano ancor oggi a riempirsi la bocca. Far finta di non vedere queste immani verità che oggi tutti stiamo subendo direttamente nelle nostre vite, significa abbandonarsi ad un futuro quanto mai incerto e devastante. L'Europa Unita avrebbe dovuto essere ben altro!

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