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mercoledì 6 luglio 2016

Giusto cercare di cambiare dall'Interno questa Europa, ma con questa Germania l'Italia non ha futuro


di Vincenzo Cirigliano

Mi permetto oggi di osservare ed evidenziare quanto mai azzardata sia l’ipotesi di proporsi di avanzare proposte di riassetto dell’U.E. agendo dal suo interno.

Nella mitologia greca Pan il Dio da cui deriva il termine panico, era un Dio che si adirava contro chi lo disturbava, emettendo urla terrificanti in grado di provocare appunto il panico, in coloro che osavano agire in tal senso. Secondo queste leggende un giorno Pan fu visto fuggire spaventato dalla paura che aveva lui stesso provocata.


Pensiamo oggi a ciò che si è verificato sui mercati valutari all’indomani della Brexit con Borse che sono andate in fibrillazione registrando movimenti valutari e di scambi che hanno raggiunto volumi ed intensità incredibili e raramente riscontrabili prima.Della Brexit, in effetti, si è parlato tantissimo all’indomani di un Referendum di cui l’establishment europeo aveva delineato un finale alquanto diverso da quello che è uscito fuori dai seggi Elettorali Inglesi, che hanno avuto il gran merito di aver sovvertito quelle che erano le naturali aspettative delle lobby economiche finanziarie che costituiscono l’ossatura della nomenclatura Europea.
Infatti ciò a cui abbiamo potuto assistere all’indomani della Brexit sicuramente non risulta in linea con quanto predetto dalle enormi menzogne decantate dal Mainstream soprattutto Europeo, che come al solito ha usato le metodiche fake per cercare di pilotare l’esito Referendario inglese.

Il Diluvio previsto da queste entità di Potere non c’è stato, nonostante queste non si siano poste alcun problema, neanche nell’uso strumentale del terrore e dello shock, così come per altro fatto anche in Iraq, Siria e Grecia.

Qualcuno potrebbe chiedersi se c’è una guerra in atto, ma basta addentrarsi un po’ più approfonditamente nella quotidianità per rendersi conto che in effetti una guerra è già in corso, una guerra che non si combatte con le armi ma che agisce subdola con le armi tipiche di cui si serve la finanza, una guerra che ha prodotto migliaia di suicidi e milioni di Disoccupati. La Grecia, ne è la dimostrazione tangibile, oggi finanziariamente rasa al suolo.

Come non ricordare le note affermazioni del grande Trap, lo stesso del ” Come ti permetti, Strunz! ” che ha candidamente dichiarato…

“Ci amano e ci ammirano, ma ci soffrono anche, questo è innegabile. Il perché è chiaro, nella loro mentalità c’è un’idea di Deutschland nel mondo, un’idea dominante. Fanno parte dell’Europa, ma loro sono Deutschland. È come la Merkel – aggiunge l’ex c.t. – con tutto il rispetto per la Bundeskanzlerin, la sua voglia di supremazia è evidente. Si sentono sempre fortissimi, poi arriviamo noi, piccoli, sempre polemici, con tanti peccati ma alla fine geniali. E li mettiamo in crisi”.

Nel calcio i tedeschi è da sempre che li mettiamo in crisi; in campo con noi Italiani, semplicemente si eclissano, azzerati dall’imprevedibilità e dalla tenacia Italiana.

Peccato non sia la stessa cosa in campo Politico dove dobbiamo fare i conti in Italia con dei veri e propri dilettanti, che pensano di essere degli statisti e danno, in maniera ridicola, del dilettante ai Parlamentari 5 Stelle.

In Politica i Tedeschi hanno dimostrato in questi anni di essere irreprensibili quando si tratta di bacchettare l’Italia, da cui pretendono rigidamente il rispetto delle Regole quando loro per primi, in più occasioni, furbescamente le hanno disattese, violando ripetutamente gli accordi sul Surplus Commerciale e le Norme dettate dal il trattato di Maastricht. I loro NEIN NEIN NEIN NEIN… sono diventati ormai consuetudine, accompagnati dal solito «Non possiamo cambiare le regole»

I Tedeschi si sono da sempre espressi negativamente sull’intervento dello Stato nel Salvataggio degli Istituti di Credito in difficoltà, ritenendo preferibile che eventuali salvataggi, tamponati attraverso le ricapitalizzazioni vengano precedute dall’assunzione delle perdite da parte di Azionisti e Creditori

e non solo…, la Merkel aggiunge:

“Credo che sia stata concessa una certa flessibilità a certi Paesi per favorire la crescita. Guardando soprattutto all’Italia, posso dire che abbiamo adottato diverse soluzioni, ma non possiamo ridiscutere ogni due anni le regole del settore bancario”, risponde la cancelliera alle domande su nuovi spazi a politiche di flessibilità, in particolare per il settore bancario, riferiti all’Italia.

La Germania dal canto suo ha giocato a carte coperte quando ad essere in difficoltà erano le loro di Banche. In quel frangente nessun tedesco avrebbe mai parlato di Bail In, sapendo di poterne soffrire quei meccanismi che oggi vengono imposti con forza ai Paesi con il sistema Bancario in difficoltà.

Se infatti ripercorriamo un po’ a ritroso gli anni, non possiamo non parlare delle voragini tedesche con le banche intorno, Deutsche Bank e Commerzbank e migliaia di piccole banche zombies disseminate ovunque, sparkassen, landesbanke, raiffeisen … Piccole Banche Etruria disseminate ovunque.

Bisogna dire che con le Norme proprie del Bail In per il salvataggio delle Banche Italiane si accollerebbe il tracollo sulle spalle dei poveri cittadini Italiani, la stessa cosa avverrebbe se lo Stato Italiano ricapitalizzasse le Banche ricorrendo ai 40 Miliardi di cui si vocifera da tempo. Chiaramente in quest’ultimo caso lo Stato potrebbe, volendolo, pretendere di acquisire quote azionarie e quindi anche eventuali utili futuri, certamente cosa molto diversa rispetta ad una pura e semplice elargizione di liquidità pubblica. Da dove sarebbero presi questi 40 Miliardi? Probabilmente da aumenti di tassazione e operazioni tramite BCE che comunque ricadrebbero sugli inermi cittadini in termini di liquidità ed interessi. Mai come ora sarebbe servito avere una Banca d'Italia Sovrana come prestatrice di ultima istanza che avrebbe potuto immettere nel sistema, senza oneri per i cittadini, i 40 Miliardi necessari. Ma un'altra domanda che ci dobbiamo fare è: come mai si lasciano fallire le Aziende e si fanno i salti mortali per salvare le Banche? Per salvare i correntisti, o per salvare i Grandi Capitali Finanziari? Gli scoperti bancari in quali mani sono? Ed a che titolo?

Dire basta a questa Europa appare quanto mai opportuno.

E da anni che l’informazione non allineata ed alternativa denuncia situazioni e meccanismi che i nostri politici scoprono solo ora insieme al coro di giornalisti, economisti, banchieri Centrali, ecc, ossia l’entourage che si muove attorno a loro.

Ora anche il Fondo monetario internazionale ha scopre l’acqua calda e che le voragini delle Banche tedesche sono ingenti… Addirittura ora si parla che ai prossimi stress test Deutsche Bank verrà bocciata tanto da essere indicata dal FMI come prima fonte di rischio per i Mercati

Se ne parla da anni, usando l’assonanza allegorica VORAGINI con la BANCA INTORNO. Ciò dimostra che loro hanno sguazzato da sempre, in tempi non sospetti, in un Sistema in cui hanno agito senza controlli per tutelare i loro interessi, pretendendo ora l’imposizione di regole ferree da far rispettare agli altri partner Europei.

Per entrare nella concezione di Europa e nella percezione di avvenimenti che probabilmente sfuggono ai politici Italiani ed al loro modo di implementare la politica europea basta citare le dichiarazioni di Pittella rese al Corriere della Sera
“Quando due grandi personalità come Renzi e Merkel decidono di lavorare insieme – aggiunge – anche l’Europa comprende che di fronte a un asse così forte bisogna adeguarsi”.

E’ inaudito pensare di continuare a cercare il dialogo con chi ha una sola esternazione che li lega a questa Europa “nein nein nein”, affermazione reiterata dall’alto della loro presunta superiorità e integrità.

Poi qualcuno ci viene a parlare di quella Nazione, la Germania, da erigere ad esempio da seguire! Una Nazione che ha nel suo DNA la sua naturale propensione a recitare il ruolo di paese egemone.

Un’articolo di un Blog della rete citava “Ieri la borsa di Londra è tornata ai livelli di prima dello shock Brexit, i titoli di Stato inglesi sono decollati nonostante inutili downgrade e la sterlina è ancora li, nonostante tutto, ecco la fine del mondo.
No dai, migliaia di cavallette e locuste stanno devastando i negozi di Londra comprando di tutto, visto il crollo della sterlina, una tragedia per l’economia britannica!!!!!
Addirittura i manager di General Motors hanno dichiarato che se la sterlina continuerà a restare debole trasferiranno buona parte della produzione nel Regno Unito.”

Il Quadro che hanno cercato di farci vedere, cercando di manipolare abilmente l’informazione, mi pare abbastanza chiaro

E' giusto rimanere in questa Unione per cercare di cambiarla dall'Interno, ma dinanzi ad una Germania che ha una visione utilitaristica e legata alle proprie convenienze, cerchiamo di uscirne ora, subito, adesso da questa “Europa”, prima che sia troppo tardi!

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