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mercoledì 25 maggio 2016

Una Costituzione che vive nelle parole di Calamandrei ( Ascoltatele )

di Vincenzo Cirigliano

Ascoltate le parole di Calamandrei. Dire che è emozionante ascoltarlo è dire poco. " Dietro ogni articolo di questa costituzione giovani , dovete vedere giovani come voi, Caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento ... , che hanno dato la vita per la Liberta e la giustizia ". La Costituzione è un testamento di 100.000 morti . " Se voi volete andare in pellegrinaggio là dove è nata la nostra Costituzione, andate sulle montagne dove caddero i Partigiani, nelle Carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, ovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la Dignità, andate lì o giovani col pensiero, perchè lì è nata la nostra Costituzione ".





Queste parole dovrebbero essere ascoltate da chi oggi propone con il " SI " di modificare ben 51 Articoli su 139, di questo documento che è sempre stata una pietra miliare della nostra Repubblica, una riforma delineata oggi per la prima volta da un Governo e non dal Parlamento che è l'organo legittimo, riconosciuto come massima espressione del Popolo, una riforma lontana anni luce dallo spirito dei padri Costituenti.


Calamandrei diceva che la Costituzione non è una Macchina che va avanti da se. Essa non si Muove. Ogni giorno ognuno deve fare la sua parte, deve mettere la Benzina alla Costituzione, perchè ognuno di noi deve dare il suo contributo per attuare pienamente i diritti e i principi che vi sono ribaditi. Con questo riconosceva che la Costituzione non era pienamente attuata nei principi che sanciva tanto da definirla, parlando dell'articolo 3, un " Programma " da attuare. Un discorso stupendo , da ascoltare con attenzione per capire il Presente ed i giorni che ci aspettano.