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martedì 17 maggio 2016

Un passo di prosa che rispecchia l'attuale dibattito politico Italiano

da un articolo di Alessandra Daniele su MegaChip 

- Ladro, ladro, mi serve un ladro!
Il direttore del quotidiano di partito dà una manata al tavolino. Il tablet sobbalza, e scivola dal supporto improvvisato. Il direttore sbuffa, lo solleva, e ricomincia a scorrere le notizie.

- Niente, si stanno scannando, ma in realtà questi loro sindaci sono accusati solo di stronzate insignificanti, nomine, assunzioni, robetta... ma come hanno fatto questi pezzenti a vincere le elezioni comunali? Non ce l'hanno un criminale serio?

- Figuriamoci, certo che ce l'hanno - dice il caporedattore - non si sarà ancora fatto beccare. Questione di tempo.


- Ma a noi serve adesso! Fra meno d'un mese si vota, abbiamo mezzo partito in manette, la nostra tesi difensiva è che in Italia il più pulito c'ha la rogna, e invece questi pezzenti la rogna non ce l'hanno! - Scandisce, battendo la mano sul tavolino. Il tablet crolla in avanti.


Il direttore bestemmia.
- Qui ci vuole proprio l'agent provocateur.

Il caporedattore si guarda attorno perplesso.
- L'agente provocatore - traduce il direttore - uno che sotto copertura vada in giro a offrire mazzette ai politici per incastrare chi abbocca. Io gliel'ho detto al ministro, è questa la riforma più urgente.

- E se poi abbocca anche qualcuno dei nostri?

- Ma i nostri saranno avvertiti, coglione! L'agente ci serve per sputtanare questi pezzenti! - Solleva il tablet - Perché sia chiaro per tutti che in Italia fare politica senza rubare è im-pos-si-bi-le. Così la gente smetterà di votarli.

- La gente smetterà di votare chiunque.

- Meglio. Gli elettori sono un intralcio del quale la democrazia deve liberarsi. Stiamo facendo le riforme apposta.

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=125882&typeb=0&mal-comune