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martedì 31 maggio 2016

Il Business dell'Accoglienza che alimenta in Italia le Migrazioni di massa

di Luciano Lago

Le politiche “buoniste” di accoglienza del Governo Renzi/Alfano e della Commissione Europea hanno determinato i loro effetti prevedibili : un elevatissimo numero di migranti si concentrano ormai in Libia (circa 800.000 negli ultimi giorni) e altri anche in Egitto in attesa di partire per quella “terra dei sogni” chiamata Italia.

Un paese che, nell’immaginario delle popolazioni africane, assicura un alloggio (anche in Hotel) e tre pasti al giorno per tutti ed in più garantisce anche extra come spese telefoniche ed attività ricreative varie.





Come resistere all’attrattiva di una emigrazione verso tale paese dei sogni quando a casa propria manca tutto, il clima è torrido e per il possesso del cibo e dell’acqua ci si azzuffa e ci si accoltella o, peggio, si rischia di essere arruolati per forza nell’esercito (come avviene in Eritrea).
Normale quindi che le grandi masse africane si lascino attrarre dalla prospettiva di un viaggio verso l’Italia con l’aiuto delle ONG che propongono e finanziano i trasferimenti e grazie ai trafficanti che, visto il successo della pubblicità, hanno anche abbassato i prezzi. La voce ormai corre per tutta l’Africa: in Italia si sta bene, ci alloggiano in Hotel e ci danno 3 pasti gratis. Si abbandonano le campagne e le città polverose della Nigeria, dell’Eritrea e della Somalia per accorrere sulle coste libiche e prenotarsi un posto sul barcone.

Il Mediterraneo tuttavia è sempre un mare che non perdona e miete anche lui la sua quota di vittime, affogate mentre navigavano verso il sogno italiano, d’altra parte si naufraga anche sulla Costa Concordia pilotata da “abili marinai” come Schettino, come meravigliarsi che si verifichi un alto numero di naufragi con i barconi. Se ne meravigliano soltanto Alfano, Renzi e gli altri mondialisti che non prevedevano, non credevano che il mare fosse così cattivo e non erano in grado di prevenire, si sa che hanno tanti problemi di partito e di elezioni da risolvere. Un pò di affogati ogni settimana dopo tutto non è un grave problema, se la vedano loro, l’importante sono le elezioni che si avvicinano, il referendum, le riforme e quant’altro.

Non non è una invasione, dicono minimizzando, si sa che l’Italia è un bel paese ed attira i gitanti, si tratta di “percorsi turistici” per via mare e non ci sono problemi, la soluzione si troverà, d’altra parte è l’Europa ce lo chiede, quale migliore alibi alla responsabilità di aver indirettamente provocato migliaia di affogati? Diranno che era una situazione “imprevedibile”ed il Governo ha fatto di tutto, inviando le navi della Marina sotto costa libica. Più di così non si poteva fare.
Nessuno gli chiederà mai il conto dei morti affogati per causa delle loro aperture buoniste, certo, fa parte del gioco. Sarebbe costato loro molto di più politicamente fare la “faccia dura”, negare l’accoglienza, respingere o rimpatriare i migranti ed avvisarli dei pericoli, sconsigliando i viaggi e prevenendo gli affogamenti.

Non si poteva fare: l’Europa non ce lo permetteva, la Boldrini (terza carica dello Stato italiano) neppure, quindi le colpe o i meriti sono sempre dell’Europa, pensano i Renzi e gli Alfano. Che se le vedano loro tanto buona parte di questi poi arriveranno nel nord Europa (sperano loro) e non si fermeranno qui da noi.

Un ringraziamento particolare dall’associazione scafisti s.p.a. che, dato l’enorme fatturato realizzato con il traffico di clandestini, sta pensando di quotarsi in borsa. Una gratitudine speciale dalle Cooperative di assistenza che, grazie alle “risorse” provenienti dall’Africa, vedono incrementare mensilmente guadagni ed utili.

Un pò meno gratitudine dai disoccupati e precari italiani che assistono sbigottiti all’arrivo di questa massa di mano d’opera dall’Africa che si offrirà a basso costo, come mano d’opera di riserva, per lo sfruttamento e che sarà concorrente sui posti di lavoro nei vari settori, dall’edilizia all’agricoltura.

fonte; ControInformazione