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venerdì 1 aprile 2016

Sull'inchiesta Lucana ora tocca al Governo dimettersi

di Vincenzo Cirigliano

Il Premier Renzi quando ha citato la Basilicata ha sempre parlato di Comitatini, evidenziando l'ininfluenza a livello elettorale di questo piccolo popolo Lucano, soprattutto allorquando ha evidenziato la sua disponibilità addirittura a perdere qualche voto su questo territorio pur di portare avanti la politica governativa che predilige i combustibili Fossili rispetto alle fonti rinnovabili. 
Oggi dopo i provvedimenti della Magistratura Potentina abbiamo capito quanti interessi si muovono dietro a queste politiche e ci riusciamo a spiegare in maniera ancor più lucida il perchè di tanto interesse nell'estrarre su un territorio vastissimo, delle quantità di Petrolio e Gas che se rapportate al fabbisogno Nazionale appaiono minime ed insignificanti, anche in riferimento agli introiti che affluiscono alle Casse Statali.
Tutto ciò mettendo a rischio un territorio su cui nascono ben due Parchi Nazionali e che avrebbe uno sbocco Naturale nelle attività legate alle bellezze Ambientali ed al turismo. Le vicende a cui abbiamo ieri assistito sono gravissime e non fanno che confermare i dubbi manifestati da tempo da più parti a cominciare dalle numerose Associazioni Ambientaliste e dalle Associazioni nate spontaneamente tra i cittadini, dai pareri dati da professori Universitari ( Albina Colella ) e Scienziati riconosciuti a livello internazionale ( Maria Rita D'Orsogna ) . Come dimenticare inoltre le battaglie fatte dal Tenente Giuseppe Di Bello che ne ha pagato in prima persona le conseguenze, o i pareri tecnici critici dati Dall'Ing. Antonio Alberti sui progetti di costruzione di Impianti di trattamento acqua di dubbia efficienza. Per non parlare di ciò che ha fatto a livello Europeo il Parlamentare 5 Stelle Piernicola Pedicini che più volte ha sollevato insistentemente la questione legata all'ambiente in Val d'Agri dinanzi alle Istituzioni Comunitarie. Questa vicenda non può finire con le sole dimissioni del Ministro Guidi,che se non altro ha avuto almeno la coscienza di darle sollecitamente a differenza di altri casi in cui dinanzi a queste scelte si è data priorità al mantenimento della Poltrona Istituzionale, Questo perchè , a giudicare da quanto emerge da ciò che è stato divulgato delle intercettazioni, si intravede abbastanza chiaramente, anche se bisognerà attendere le conclusioni definitive della Magistratura, come dietro questi eventi sembra si sia attivato un complesso meccanismo Istituzionale che ha agito per plasmare provvedimenti di Governo ad uso e consumo di interessi di parte. Mentre il popolo Lucano lottava quotidianamente per ritagliarsi uno spicchio di vita vivibile su un territorio che gridava aiuto e che subiva passivamente un aumento anomalo altrimenti inspiegabile di malattie tumorali, mentre assisteva impotente ad un inquinamento progressivo e sistematico del territorio e delle falde acquifere che veniva confermato con gli studi documentati relativi all'inquinamento dell'invaso del Pertusillo, che con le sue acque serve ben due Regioni, a Roma si legiferava in maniera asettica e distaccata per imporre un modello di sviluppo palesemente inadeguato a quel territorio, ponendosi come priorità gli interessi lobbystici di parte piuttosto che gli interessi di quel piccolo, insignificante popolo Lucano. Appare quindi evidente come sia allora doveroso, da parte del Governo riconoscere questi errori e seguire l'esempio della Guidi mettendo sul tavolo le dimissioni dell'intera compagine Governativa, che ha dimostrato, in questa occasione, di aver commesso errori di valutazione macroscopici, legati ad un territorio morfologicamente incompatibile con le Estrazioni Petrolifere. Fortunatamente quel grido di aiuto che veniva dai cittadini è stato colto da quella Magistratura che in questa occasione ha dimostrato di essere attenta e vigile su queste tematiche e adeguatamente distaccata dall'influenza Politica. Oggi a questa magistratura si legano le speranze di rinascita del popolo Lucano, che si augura si approfondiscano adeguatamente tutti i rami di questa complessa inchiesta, mantenendo sempre il dovuto distacco e la dovuta autonomia da quella politica che ancora una volta ha dimostrato la sua incapacità di sapersi schierare dalla parte dei cittadini. Tutto il popolo Lucano si schiera accanto a questa Magistratura che oggi restituisce ai cittadini quella dignità  calpestata negli anni da ripetuti " Tradimenti " maturati e attuati sulla pelle di un popolo vessato ripetutamente dalla Storia.