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mercoledì 30 marzo 2016

Perchè tanta lentezza, in Italia, per il Referendum sull'Euro?

di Vincenzo Cirigliano

Il M5S in data 8 Giugno 2015 ha depositato in Senato 200000 firme per chiedere al Parlamento di discutere un ddl di iniziativa popolare per consentire un Referendum di indirizzo sul mantenimento dell'Euro in Italia.






E' vero che l'articolo 75 della Costituzione fa riferimento alla non ammissibilità del referendum per leggi che autorizzano la ratifica dei trattati internazionali, ma sin dall'inizio il M5S ha fatto riferimento ad un precedente in cui in Italia, precisamente nel 1989, i cittadini italiani sono stati chiamati ad esprimersi su un referendum consultivo sul rafforzamento politico delle istituzioni Comunitarie e più precisamente su un quesito che prevedeva il mandato al Parlamento Europeo di redigere un progetto di Costituzione Europea da sottoporre alla ratifica degli organi degli Stati membri della Comunità.

L' 8 Luglio 2015 il Senato ha bocciato la richiesta del Movimento 5 Stelle di discussione urgente del disegno relativo a questa legge di iniziativa popolare. A favore della calendarizzazione di questa legge, oltre naturalmente al M5S, si è espressa favorevolmente solo la Lega Nord. Invece Pd, Forza Italia, Ncd, Conservatori e Riformisti, tutti uniti, naturalmente, si sono schierati contro la democrazia. Non pervenuta, come al solito, Sel che da un lato esalta il Referendum Greco e dall'altro impedisce la possibilità di esprimersi ai cittadini Italiani. E' chiaro a tutti quanto sia temuto, da larga parte della classe politica presente in Parlamento, il parere del Popolo su questo tema, facendo così emergere quanto invece sia forte il legame che lega le istituzioni lobbistiche Europee agli interessi della grande finanza, espressa e rappresentata, in misura considerevole, tra le fila dei Gruppi Parlamentari nostrani.


Oggi i cittadini chiedono alle istituzioni preposte " ... a che punto è l'iter di valutazione del ddl di iniziativa popolare proposto dai cittadini attraverso il M5S ". Lo chiedono a gran voce, invitando, nel contempo, i Parlamentari 5 Stelle ad interagire con i cittadini per mettere in campo iniziative condivise per accellerare il processo di valutazione di questa iniziativa. Troppe persone stanno oggi soffrendo nel nostro Paese a causa di queste politiche, tante persone hanno pagato con la loro vita, tante famiglie sono andate letteralmente in rovina, per scelte diventate decisioni,  che non hanno mai visto l'avallo del Popolo Italiano. Oggi non c'è più tempo da perdere per porre fine, finalmente, a questa catastrofe sociale. Dietro il M5S ci sono 10 Milioni di elettori, tra cui tantissimi attivisti che quotidianamente lottano e si adoperano per il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e che, insieme, sarebbero ben liete di scendere in piazza ( non sarebbe male una Manifestazione a Roma ) per accellerare l'iter di una iniziativa legata alla democrazia partecipata, qual'è, per l'appunto , questo ddl. Di sicuro questo tema sarebbe abbracciato volentieri anche da tanti altri cittadini provenienti da altre aree politiche e sociali del Paese. Il M5S su questo tema ha deciso di muoversi in prima persona, e di sicuro onorerà l'obbligo di andare fino in fondo. Dall'altra parte troverà certamente un mare di cittadini pronti a scendere attivamente in campo ed in Piazza, così come è sempre stato in Italia e nel mondo a 5 stelle.