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lunedì 21 marzo 2016

In Italia siamo vittime di un Governo abusivo

di Vincenzo Cirigliano

Oggi è incredibile quanta poca enfasi si sia dato al fatto che in Italia continua imperterrito a Governare una compagine uscita fuori da un Parlamento votato con una legge riconosciuta palesemente illegittima dalla Corte Costituzionale, teoria suffragata successivamente anche dalla Cassazione ( la sentenza della Suprema Corte n. 8878 del 2014 ),   che ha sottolineato l'avvenuta violazione da parte della Legge Elettorale, conosciuta come " Porcellum ", dei diritti fondamentali dei cittadini Italiani, in materia di voto. 


E' vero che la Corte di Cassazione ha parlato di " Fatto compiuto ", ma sottolinea, in maniera evidente, nel contempo la violazione del Principio di Rappresentanza.






 Allora possiamo capire che dinanzi al fatto compiuto, per evitare un vuoto istituzionale, si possa consentire un Governo per delineare in tempi stretti una legittima legge Elettorale mandando nel frattempo avanti le attività ordinarie di Governo, ma è assurdo che, un Governo figlio di un Parlamento illegittimo, presieduto e diretto da un Signore nemmeno votato dai cittadini, si arroghi il diritto di mettere le mani su una miriade di riforme, dal Lavoro alla Scuola, che stanno modificando e mortificando, in negativo, le condizioni di vita nel Paese. Un Governo che, a detta di chi lo presiede, si pone come obiettivo addirittura di arrivare a fine Legislatura. Cosa, oltretutto, ampiamente ingiustificata se si pensa che l'attuale Premier, si vanta anche  di avere i sondaggi che gli accreditano percentuali bulgare e che gli dovrebbe consentire, con una certa serenità, di affrontare una nuova, dovuta, tornata elettorale che sarebbe auspicabile per legittimarsi agli occhi dei cittadini.  

In altri paesi un atteggiamento del genere avrebbe dato vita a sommosse di popolo che avrebbero riportato la Nazione allo Stato di Diritto. In questo gioco al massacro è mancato quel passettino necessario e decisivo a tutte quelle forze politiche che, con puntualità,  più volte hanno sollevato questo drammatico problema, ma che sul tema hanno, forse, avuto la pecca di interagire poco con le forze sociali del paese, che sono le uniche in grado di innescare, nel loro complesso, quella risonanza necessaria sul territorio. Si è assistito quindi ad una lenta e pacata rassegnazione a questo stato di cose, con la complicità determinante ed evidente degli organi di Informazione che nella logica di Governo, hanno avuto un ruolo fondamentale nello buttare acqua sul fuoco su un problema spinoso che aveva tutti i numeri per portare un aria di cambiamento nel Paese. Intanto un Governo illegittimo sta letteralmente devastando la nostra Costituzione, ha distrutto il mondo del lavoro disintegrando quei diritti conquistati in anni di lotte e che sarebbe stato giusto invece estendere anche alle nuove generazioni di lavoratori, ha destabilizzato il mondo della Scuola spostando risorse sulla scuola d'elite privata, ha annientato il diritto alla Salute tagliando drasticamente sulla Sanità, sulla pelle dei più poveri, ha allentato le maglie della Giustizia soprattutto sui reati di Mafia. 

Per non parlare poi della politica Estera che sta portando avanti questo Governo e che sta relegando l'Italia ad un ruolo di semplice comparsa nel panorama politico Europeo e Mondiale, asserviti come siamo alla U.E. e alla Nato. Oggi, haimè, dobbiamo chiederci se vogliamo continuare ad abbandonarci alla rassegnazione o vogliamo realmente prendere coscienza di una situazione paradossale che si sta trascinando ormai da troppo tempo, e che ci vede succubi di un Governo, che a giudicare dal modo in cui è nato, assume sempre di più i connotati di un Regime.