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martedì 1 marzo 2016

Contadini scatenati in Francia. Insulti e fischi per Hollande. Manganellate e teste rotte

François Hollande è stato accolto da insulti e dure contestazioni dagli agricoltori francesi sul lastrico per la crisi. Oltre alla tensione è scoppiata anche la rabbia e alcuni stand sono stati completamente distrutti. “È da un anno che diciamo ad Hollande come stanno le cose, ma ci ascolta – dice un agricoltore ai giornalisti – Stiamo tutti morendo dentro le nostre fattorie. Moriremo tutti. E chi vi fornirà poi il cibo? Nessuno. Perché non ci sarà più nessuno a fare questo lavoro..”




Centotrenta agricoltori della FNSEA (sindacato dei giovani agricoltori) hanno assaltato lo stand ufficiale del Ministero dell’Agricoltura distruggendolo, perciò il percorso presidenziale ha subito un cambiamento repentino. Cinque di questi agricoltori sono stati fermati e poi rilasciati.
Il tutto condito da manganellate delle forze di polizia e qualche testa rotta. Gli allevatori di questo agguerrito sindacato si erano già accampati per protesta, poche settimane fa, davanti alla casa di Stéphane Le Foll, il ministro dell’agricoltura, facendolo uscire dai gangheri.

Per loro è già cominciato il processo mediatico di diabolizzazione a cui partecipano entusiasti tutti quei giornalisti, destra e pseudosinistra uniti, che si appellano al rispetto che si deve alla funzione presidenziale. Intanto alcuni di loro hanno gridato “Vive Marine Le Pen!” al passaggio del burocrate filo europeista alias François Hollade. Tutti aspettano la visita della pasionaria della destra estrema e xenofoba, che sta curando la sua immagine per farsi passare per la signora della porta accanto. Marine Le Pen non deve far altro che ripetere “la Francia ai francesi, No al TTiP che strozzerà ulteriormente l’agricoltura del nostro paese” e raccoglierà ciò che è stato seminato prima dalla destra europeista di Sarkozy ed ora dalla pseudosinistra di Hollande. Come denunciato dai sindacati francesi il crollo dei prezzi dei generi alimentari mette in grave difficoltà gli agricoltori, sopratutto gli allevatori.

Il colpo di grazia è stata poi l’eliminazione delle quote latte decise dall’Unione Europea.

fonte:Stop Euro