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lunedì 7 dicembre 2015

L’Euro e l’Europa sono Morti


di Funny King

La questione della morte dell’Euro e dell’Europa per come la conosciamo oggi, come ovvio, non viene dibattuta sui media sussidiati. Eppure al di la di come ciascuno la possa pensare il processo di disgregazione dell’Unione Monetaria e dell’Unione Europea intesa come superstato è in atto. E continuerà a meno che la democrazia non venga sospesa o del tutto annullata.




Ad ogni singola elezione avanzano partiti euro scettici, ad ogni singolo referendum vincono posizioni anti eurpee. E’ un fatto non un auspicio e neppure una minaccia, si tratta di un fatto.


Ieri l’altro i Danesi si sono espressi su una eventuale maggiore integrazione della Danimarca nell’Unione Europea: Risultato? Il consueto vaffanculo alle eurocrazie:

da il Post
” Giovedì in Danimarca si è tenuto un referendum sul mantenimento o meno della clausola dell‘opt out – cioè di esclusione – da alcune leggi europee in materia di giustizia interna e cooperazione giudiziaria. Al momento di entrare nell’Unione la Danimarca aveva scelto di non approvare automaticamente le leggi europee in materia di sicurezza, politica monetaria e giustizia interna, ma potersene tirar fuori: il referendum proponeva di eliminare alcune di queste clausole di opt-out. Giovedì però ha vinto il No con il 53,05 per cento dei voti: significa che il governo danese non potrà accogliere automaticamente diverse leggi europee – che riguardano cose molto diverse fra loro, dal traffico di esseri umani alla pornografia infantile – e secondo i sostenitori del “Sì” renderà possibile l’uscita della Danimarca da Europol, il corpo di polizia dell’Unione Europea. L’affluenza è stata vicina al 72 per cento, più alta di quanto previsto nei giorni precedenti.

I partiti più istituzionali – compreso il partito di centrodestra di cui fanno parte tutti i membri del governo, Venstre – hanno fatto campagna per il Sì, mentre il No era sostenuto principalmente dal Partito Popolare Danese, un partito di destra radicale..”


Faccio notare che i “partiti” di governo avevano tutti fatto campagna per il SI, ovvero per esautorare il parlamento europeo dal potere di approvare io meno leggi europee.

Oggi 6 Dicembre in Francia si stanno tenendo le elezioni regionali, e vincerà alla grandissima la signora Le Pen, leader di un partito nazional-socialista che al primo punto del programma prevede l’uscita della Francia dall’Unione Europea non solo dall’Euro.

Il fallimento del progetto Europeo e dell’Euro per come lo conosciamo, comunque la si voglia pensare, è un dato oggettivo. Elezione dopo elezione la disgregazione dell’Europa diventerà evidente nei comportamenti dei parlamenti delle singole nazioni e all’interno delle stesse istituzioni europee.

Bisogna trarne alcune conseguenze e preparasi al botto, faccio notare che l’Italia in particolare, senza integrazione europea e scudo da parte della BCE andrebbe automaticamente nel più completo caos finanziario se non venissero prese adeguate contromisure a livello di accordi con le altre nazioni.

p.s. ovviamente qualsiasi partito o movimento che abbia posizioni anti-europee viene subito bollato dalla stampa sussidiata itaGliana come, populista, estremista, (qualcosa)fobico, nazi-comunista… se vi chiedete perchè, dovreste farvi qualche domanda fra il legame che esiste tra banche e stampa itaGliota.

Fonte: Rischio Calcolato

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