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giovedì 10 dicembre 2015

La Prima alla Scala: è questo l’Italico successo che vogliamo/ci serve? È sintomo di libertà? O di miseria…

di Mitt Dolcino

Oggi mi sono commosso a vedere il presidio de La Scala di Milano, nemmeno Caporetto era così presidiata. Appunto…

Ma perché dobbiamo difendere un presidio che non è un presidio, perché dobbiamo scomodare enormi risorse per quattro “stro…” – detto con tutto il rispetto possibile, ben s’intenda – che vanno a vedere un’Opera? Ben inteso, non è un’Opera ma un simbolo: Viva V.E.R.D.I. si diceva, Viva Vittorio Emanuele Re D’Italia, La poesia di Sant’Ambrogio, un mito per chi l’ha studiata. Sempre troppo pochi, italiani contro i baffi di sego (austriaci) si diceva…






Permettetemi, ma di tale immenso voto d’Unita’ non resta assolutamente nulla se non i Carabinieri che difendono i nostri Inetti che vanno a passare una serata in allegria.
Perché non facciamo gli interessi del Paese? Dove è la società civile milanese che fa gli interessi dei propri Concittadini? Dove sono gli eredi del Beccaria? Sono forse coloro che incarcerano oggi senza sentenza definitiva i supposti colpevoli?

E che dunque avvantaggiano gli stessi che i nostri Avi han combattuto? La famosa custodia preventiva in carcere che portò ai disastri post Tangentopoli li abbiamo dimenticati…. Tutti, troppi han dimenticato gli effetti della morte di Gardini, di Cagliari e della fine desiderata per il troppo forward looking Contadino per mano del giudice corrotto Diego Curto’ della Procura di Milano durante – appunto – Tangentopoli, almeno nell’atto finale (…), la fine di Montedison e della prima azienda privata Italiana fatta a pezzettini e (s)venduta agli stranieri…

Tempo fa andai per business nei pressi di MM Missori a Milano, in un ufficio che fu sede del Viceré spagnolo del tempo, “AdelantePedro” si diceva ne ” I Promessi Sposi“, si trattava degli invasori di Milano. Ebbi un brivido. Stasera abbiamo una serie di italiani – non tutti fortunatamente – che molto probabilmente non pensano agli interessi Nazionali ma che osservano la Prima de La Scala, quasi certamente senza capirne nulla, almeno in termini storici. E parimenti una serie di co-interessati al fallimento italico, innegabilmente supportati dai soliti collaborazionisti locali. Tutti ad applaudire, ne sono certo….

Appunto, tutti costoro, o quasi tutti, stasera sono alla Prima Scaligera. Esagero? Non penso. Semmai il futuro sembra quanto più incerto visti i nostri attuali Condottieri….

Perché i nostri Governanti sembrano non pensare al bene dei propri concittadini come (quasi) mai in passato? Il dubbio resta… E resta il fatto che il “successo” della prima de La Scala sia frutto di una difesa militare della piazza antistante, Galleria Savoia inclusa. Principalmente contro i propri concittadini e non contro i terroristi islamici e/o francesi.

Vittoria? Sconfitta? Ai posteri l’ardua sentenza.

The chaos must go on.

Gli italiani dovranno subirne le conseguenze, gli italiani “che contano” – e che magari stasera saranno apprezzati ospiti nei Loggioni del Piermarini – pensano purtroppo solo a loro stessi.

Ricordatevelo Italiani alle prossime elezioni, il Voto si dà sulla base di fatti e di risultati e non sulle vacue parole.

Verdi insegna.

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