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domenica 1 novembre 2015

Grido d'allarme del M5S in Europa

L'inquinamento uccide 10 volte di più degli incidenti stradali. Lo smog provoca in Europa oltre 400 mila morti premature l'anno ed è causa di malattie e ricoveri ospedalieri. Basterebbe questo dato per svegliare la classe politica e costringerla a prendere dei provvedimenti seri in difesa della qualità dell'aria, ma per l'Europa la salute dei cittadini viene dopo gli interessi delle lobby economiche. Questo sospetto è diventato certezza quando il Parlamento europeo ha votato la nuova direttiva relativa sull'inquinamento dell'aria.


VIDEO. Il portavoce Piernicola Pedicini chiede ai parlamentari europei di difendere la salute dei cittadini. Ascolta e condividi il suo intervento

In plenaria la maggioranza degli eurodeputati ha voltato faccia a un provvedimento già votato in Commissione Ambiente e Sanità del Parlamento europeo (con il voto favorevole dei portavoce del Movimento 5 Stelle) che imponeva limiti restrittivi in materia di emissioni inquinanti. L'hanno annacquato per favorire le lobby delle industrie.

Se il Parlamento europeo avesse osato di più si sarebbero risparmiati, già da subito, 40 mila morti all'anno. In più, si sarebbe attenuato il costo economico annuo causato dalla cattiva qualità dell'aria e dall'impatto sulla salute che secondo l'Oms (Organizzazione mondiale sanità) ammonta a oltre 1.4 trilioni di euro per tutta l'Europa. L'Italia da sola avrebbe risparmiato almeno 7 miliardi di euro all'anno a partire dal 2025, senza contare i danni devastanti alla biodiversità, alle colture agricole e agli edifici.

CHI COMBATTE L'INQUINAMENTO.

La nuova direttiva sulla qualità dell'aria contiene un emendamento presentato dal portavoce del Movimento 5 Stelle Piernicola Pedicini che prevede l'istituzione di un organismo indipendente specializzato per condurre monitoraggi e revisioni dei programmi nazionali di controllo dell'inquinamento atmosferico. L'obiettivo di questo organismo sarà quello di valutare l'accuratezza delle informazioni che, per esempio, le case automobilistiche pubblicano su emissioni e consumi delle auto che producono. Fino ad adesso, come ha dimostrato il caso Volkswagen, potevano fare quello che credevano: una anarchia che è costata la vita a migliaia di persone perché c'era libertà di inquinare.

CHI VUOLE PIU' INQUINAMENTO

Mentre il Parlamento europeo votava questo importante emendamento del Movimento 5 Stelle, il governo italiano spalleggiato da quello francese e tedesco (ma va!) votava nel Consiglio europeo l'ennesimo regalo all'industria automobilistica che adesso, anziché truccare sui dati, potrà inquinare alla luce del sole: dopo il 2020 le nuove automobili potranno emettere il 50% in più di monossido di azoto rispetto al limite Euro 6, uno sforamento che prima era vietato. Il voto del governo italiano è uno schiaffo alla salute dei cittadini.

Che l'inquinamento in Europa sia una emergenza lo dimostrano i dati delle morti premature e le decisioni prese dalla Commissione europea che ha avviato provvedimenti contro 20 Stati membri per cattiva qualità dell'aria. L'Italia è stata addirittura portata in giudizio davanti alla Corte di giustizia per non aver fatto abbastanza. Adesso però fa anche peggio.

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