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giovedì 29 ottobre 2015

IL PARLAMENTO EUROPEO, IN UN COMPLICE " SILENZIO" , DICHIARA LA FINE DELL' INFORMAZIONE LIBERA SUL WEB

di Fabio Lugano

Il Parlamento Europeo , insieme alle altre Autorità di Bruxelles, prosegue il suo cammino di progressiva distruzione della libertà e della democrazia.

Questa volta ad essere cancellato è il principio della “Neutralità del Web”: questo principio basilare e riconosciuto persino nei capitalistici USA afferma che tutti i dati dovrebbero essere trattati nello stesso modo, e che non dovrebbero esistere “Corsie preferenziali” per clienti o dati privilegiati o “Corsie lente” per chi non può pagare di più per l’invio dei propri dati. 




Questo principio è molto importante perché pone grandi società come Google sullo stesso piano delle piccole start-up o degli operatori, come noi, che lavorano in modo gratuito. Questa norma è stata spesso osteggiata dai fornitori di servizio, che non riuscivano a far pagare in modo adeguato, secondo il loro metro, coloro che maggiormente utilizzavano la rete, come le grandi società o i sistemi “Peer to peer” o di streaming.

Ora, sotto un titolo che afferma l’esatto opposto, questo principio è finito: infatti il Parlamento Europeo ha approvato una legge che prevede la creazione di corsie preferenziali per “Servizi specializzati”. In teoria questa norma sarebbe stata studiata per dati quali quelli medici o delle auto senza guidatore, ma la definizione è stata lasciata volutamente così vaga da permettere l’intrusione , all’interno di queste categoria, delle grandi multinazionali.

La deputata olandese Maritje Shaake ha parlato di “Opportunità persa” e del fatto che “Si è data troppa attenzione agli interessi delle società nazionali di telecomunicazioni e troppo poche agli utenti di internet ed all’economia del futuro“.

Secondo gli esperti questa legge porta a 4 grossi problemi:
Lascia i fornitori di servizio (ISP) liberi di garantire servizio più veloci alle società che accettano di pagare per far parte dei “servizi speciali”.
Le società possono pagare l’ISP per avere lo “Zero Rating”, che permette di giungere all’utente senza anche in presenza di tetti di utilizzo, e questo con controllo pubblico minimo.
L’ISP potrà definire classi di dati e rallentare certe classi di dati stesso, soprattutto, si prevede, a discapito dei dati criptati che garantiscono una maggior tutela della privacy.
L’ISP potrà intervenire a favore di una classe o di un’altra per prevenire “Congestioni di traffico”, ma questo significa dargli il potere di intervenire anche quando questa congestione non esista, a favore di una determinata classe.

Come sempre le autorità europee intervengono a tutela dei poteri forti, nel più totale disprezzo della democrazia e della libertà. La cosa divertente è che la legge è stata emessa per introdurre il concetto di “Net neutrality” nella legislazione europea.. Come sempre la libertà viene uccisa fra scroscianti applausi, spesso a suo diretto favore.

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