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sabato 5 settembre 2015

L’ EURO FALLIMENTO che ci sta costando caro e ci ha messo in ginocchio. I dati shock

Possiamo metterci tutto l’ottimismo che riusciamo Ma nonostante tutto il quadro della situazione appare sempre drammatico e poco rassicurante. E’ certo ormai, che l’ Euro e l’europa non hanno giovato a noi e a nessun altro. Ovviamente ha favorito la Germania ma pochi come lei ne hanno tratto benefici!

Questo euro, ogni giorno che passa, mostra sempre di più la sua vera faccia, più che una moneta è uno strumento di coercizione che andrebbe definito con il suo vero nome, quello che aderisce di più alle sue caratteristiche reali, l’euro è un’arma di distruzione di massa, causa di morti e di un fenomeno nuovo quello dei bambini mai nati, la riduzione della natalità è diretta conseguenza di questa moneta che ha portato solo miseria, per via della crisi economica nessuno fa più figli.




Gli odierni dati statistici mostrano che, dall’introduzione dell’Euro:

1-i paesi dell’Eurozona sono quelli cresciuti meno tra i paesi OCSE;
2-i paesi mediterranei sono quelli cresciuti meno tra i paesi dell’Eurozona;
3-l’Italia è il paese cresciuto meno tra quelli mediterranei;
4-le differenze economiche e finanziarie tra aree forti e aree deboli si sono ampliate;
5-il Meridione italiano non è cresciuto affatto, anzi è calato, raggiungendo un divario del 70% circa rispetto al Nord;
6-se togliamo dal suo pil i trasferimenti che riceve dal Nord supetassato, praticamente il Meridione è Terzo Mondo, senza spinte di crescita e con disoccupazione al 50% circa;
7-il Meridione, gravando sull’economia del Nord, la deprime e trascina il Nord nel declino;
8-gli investimenti in Italia sono crollati del 20%, e nel Meridione del 38%;
9-non si vedono reazioni correttive a quanto sopra, ma tutto continua nella suddetta direzione;
10-gli aiuti dalle aree più efficienti a quelle meno efficienti consentono a queste ultime di mantenere le loro inefficienze;
11-i governi italiani, almeno da 15 anni, governano nell’interesse della Germania e di altri paesi stranieri, e contro l’interesse degli Italiani.

Conclusioni basate sui fatti osservati in 15 anni:

1-l’Euro funziona all’inverso di come era stato promesso;
2-la moneta unica (il blocco dei cambi) aumenta le divergenze tra i paesi che le adottano;
3-soffoca le economie più deboli, causando in esse meno investimenti, disoccupazione, insolvenze, emigrazione di massa;
4-non aumenta l’efficienza, non corregge le pratiche sbagliate, non suscita reazioni di adattamento, ma peggiora le pratiche scorrette spingendo le classi dominanti a difendere le loro posizioni;
5-ci dovrebbero essere, in un sistema di cambi flessibili, tante monete quante le diverse aree di pari produttività; quindi una moneta per le aree più produttive (come sicuramente la Germania Occidentale), una per quelle meno produttive (quindi sicuramente una per il Meridione italiano e la Grecia), una per le aree intermedie;
6- ovviamente ciascuna area dovrebbe essere uno Stato indipendente, con una sua politica economica;
7-di integrazione si può realisticamente parlare solo entro ciascuna di queste aree;
8-i danni economici e sociali causati dall’Euro sono immensi, ma coloro che ne traggono vantaggio sono tanto forti, che riescono a imporre la continuazione del piano Euro senza notevoli difficoltà.

FONTE: marcodellaluna.info

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