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mercoledì 16 settembre 2015

Il problema è la Crisi? No, ora è chiaro, per il Governo il problema è evitare che il M5S governi.

                                                                 

di Vincenzo Cirigliano

E' incredibile come, oggigiorno, se un qualsiasi cittadino prova a guardare nelle pieghe di quanto sta accadendo nello senario politico italiano, si renda conto di quanto tutta l'attività di Governo ruoti, inspiegabilmente,  intorno a ciò che succede al Movimento 5 Stelle e nel Movimento 5 Stelle. In Italia sembra che la cosa più impellente da fare oggi non sia affrontare con piglio e decisione la Crisi che imperversa nel paese, per ridare ossigeno agli Italiani messi in ginocchio da una politica Europea suicida e da riforme scellerate imposte dalla Germania della Merkel, ma bensì pianificare per evitare che il M5S vada a Governare. L'imperativo è proteggere la casta, i propri privilegi, le proprie poltrone e poco importa se per far ciò bisogna piegarsi passivamente anche alle disastrose direttive europee che dopo aver mietuto migliaia di vittime in Grecia si apprestano a fare la stessa cosa anche in Italia.

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Abbiamo avuto tre Governi i cui leader non erano legittimati dal voto popolare, due dei quali Letta e Renzi messi là unicamente per evitare di far Governare il Movimento 5 Stelle e soprattutto, in particolare Renzi, con il chiaro intento, nonostante i provvedimenti del suo Governo si siano dimostrati inefficaci per il miglioramento dei conti Pubblici, di Governare, comunque vada,  fino al 2018. Non pago di questo intento, Renzi, spudoratamente, si arroga anche il diritto di andare a modificare il testo Costituzionale, ben conscio di non averne la legittimità, cosa ancor più grave se si pensa che tale operazione intende condividerla con la complicità di un Governo e di un Parlamento, anch'essi,  secondo sentenza della Corte, eletti con una legge elettorale dichiaratamente incostituzionale. 


Così, con questi presupposti si decide di metter mano ad una nuova legge Elettorale che, costruita sulla scia dell'enfasi dei risultai del PD alle Europee, dovrebbe concedere un premio di Maggioranza al Partito più votato. Col tempo, sulla base degli ultimi sondaggi che vedono in ascesa il M5S, ci si rende conto che così come è stata strutturata la legge elettorale, finisce con il favorire proprio il Movimento 5 Stelle, l'incubo della casta.. Ecco che tutti invocano una revisione, come dice Romani di Forza Italia "....non possiamo lasciare l'Italia a Grillo ". Meglio magari ritornare al premio di coalizione, forti del fatto che il Movimento rifiuta qualsiasi alleanza. 

Il Paese annaspa, i suicidi di gente soffocata dai debiti, dalla Crisi e dalle tasse non accennano a diminuire, la disoccupazione dilaga, i giovani spariscono dal territorio in cerca di occasioni all'estero, e la vecchia politica non trova di meglio da fare che tramare contro il Movimento 5 Stelle. E non capisce neppure che non basta fare le Riforme tanto per dare l'impressione di aver fatto qualcosa, magari aggiungendo danno al danno: non serve una riforma del Lavoro che non fa posti di lavoro e offre su un piatto d'argento a Confindustria la dissoluzione dei Diritti del Lavoro e l'abbattimento dei Salari; non serve un lavoro che non da prospettive ai giovani perchè sottopagato e soprattutto precario ( con i nuovi contratti i giovani in Banca difficilmente accederanno a mutui e affidamenti per finanziare il loro futuro); non serve riformare la scuola dirottando fondi alle scuole private e facendo diventare un privilegio il diritto allo studio; non serve far finta di aumentare le pene per i reati di Mafia quando poi non ci si preoccupa neanche di evitare che la Criminalità organizzata sia messa nelle condizione addirittura di entrare nelle Istituzioni.

Eppure il modo per creare la dovuta legittimità dei poteri Costituzionali ci sarebbe, è lì ben delineato, visibile, attuabile. Sciogliere le Camere, andare a votazioni, anche con l'ultima legge costituzionalmente riconosciuta legittima " Il Mattarellum", e ricostituire quella legittimità di un Governo ed un Parlamento con pieno riconoscimento Popolare. Ma c'è un problema... Così facendo probabilmente andrebbe a governare il Movimento 5 Stelle,.... chi lo spiega  alle Lobby messe a rischio Patrimoniale, ai Banchieri che potrebbero assistere ad uno spostamento sostanziale sulla gestione Monetaria, agli industriali che ambiscono al completamento dello smantellamento dei Diritti dei lavoratori ( il jobs act e l'immigrazione incontrollata è un preciso regalo fatto dalla politica specificatamente a loro ) e soprattutto chi lo dice ai burocrati Europei che vedrebbero vacillare il loro ruolo di primi attori anche sulle politiche nazionali, ruolo che ha scandito i tempi dei provvedimenti di Austerità che hanno ridotto alla fame il Popolo Italiano? Infatti a tutti bisogna dare obbligatoriamente una spiegazione, ma nessuno si preoccupa di dare spiegazioni al popolo. Ma la politica non dovrebbe rispondere ai cittadini, la politica non dovrebbe agire in nome e per conto della popolazione, del suo benessere e della sua prosperità? 

A questi interrogativi mi piacerebbe rispondessero i cittadini Italiani, soprattutto quella fetta di cittadini che dinanzi a cotanto agire della classe politica Italiana sembrano narcotizzati, incapaci di intendere e capire ciò che di gravissimo sta accadendo intorno a loro. Eppure la realtà quotidiana e gli stenti a cui sono ormai sottoposti da tempo, nonostante i proclami dei discutibili successi decantati , attraverso i media, dal premier Renzi, sarebbero dovuti servire a capire tutto ciò sulla propria pelle e a vedere il muro contro cui ci stiamo schiantando. 

Ma il cittadino medio Italiano non si informa della truffa monetaria di cui è vittima, suo malgrado, al pari dei fratelli Europei, non si informa sul vero problema che da questa truffa inesorabilmente nasce ossia la diseguaglianza tra cittadini, non si informa di quanto gli interessi di pochi vengano, dai nostri politici, anteposti agli interessi del popolo. Il cittadino medio è cieco dinanzi ai tanti diritti Costituzionali che sono stati calpestati per imporre cessioni di sovranità, dallo Stato Italiano verso le istituzioni dittatoriali Europee, che altrimenti non avrebbero mai e poi mai potuto attuarsi, non certo realizzate in nome e per conto del popolo , ma in nome e per conto di pochi e limitati interessi. 

L'Italia può cambiare ma lo potrà fare solo quando ci sarà la consapevolezza che il benessere o le disgrazie di un popolo non sono determinate dal caso, ma sono scelte precise fatte da persone in carne ed ossa che non rispondono, ahimè, alla maggioranza dei cittadini e alla loro volontà, ma ad interessi ben precisi che il più delle volte asfaltano, senza pietà, con estremo cinismo, l'esistenza umana. La gente deve imparare a guardare ciò che si nasconde dietro lo svolgersi di fatti ed eventi che come un film scorrono veloci nelle proprie vite, cercando di coglierne il senso e soprattutto cercando di non rimanere semplici spettatori bensì validi e capaci protagonisti.

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