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domenica 12 luglio 2015

In questi grafici la catastrofe che condanna l'Italia senza Sovranità Monetaria e legata all'Euro

Debito pubblico e Banche centrali

Finanziamento a debito
Come fa lo Stato a procurarsi i soldi di cui ha bisogno per le sue normale attività?
Oppure quando ha bisogno di fare investimanti in infrastrutture?
Lo Stato non può stampare le banconote perché ha ceduto la sovranità monetaria in maniera irrevocabile con il trattato di MAASTRICHT alla Bce.
Quindi lo Stato emette Titoli di Stato creando Debito Pubblico.
La Bce tramite determinati intermediari, come le Banche nazionali e commerciali, acquista i titoli del debito pubblico. A questo punto la Bce stampa dal nulla nuovi Euro e tramite gli stessi intermediari li dà allo Stato in cambio dei suoi titoli più gli interessi sul debito. Adesso puoi iniziare a capire come ci sia qualcosa che non quadra. Perché la BCE può stampare dal nulla banconote? E soprattutto, perché deve guadagnarci un interesse? La Costituzione italiana non dice forse che la sovranità appartiene al popolo?
Altro punto fondamentale da considerare è l'interesse. Se la Bce stampa euro in base ai titoli del debito pubblico come si potranno pagare gli interessi? Facciamo un esempio: lo Stato emette 1000 € di titoli che vengono aquistati dalla Bce la quale stampa 1000 € di banconote e le dà allo Stato che le spende per investimenti, se l'interesse fosse del 2% dove troverebbe i soldi per pagare 20€ se lo Stato non può stampare moneta visto che il suo debito sarebbe di 1000€ + 20€ di interessi. Dovrebbe emettere altri titoli per poter pagare questi 20€ e così all'infinito.
E' un sistema che tiene lo Stato incatenato al debito senza potersene svincolare.
L'unico modo per svincolarsi è che lo Stato ritorni in possesso della sovranità monetaria e possa emettere denaro e non titoli per i suoi fabbisogni. Ma anche questa autonomia potrebbe essere un pericolo per il popolo se affidata ad una classe politica spendacciona.
Ci sono stati casi di emissione di moneta da parte di governi per finanziare opere pubbliche ma sono state abbandonate perchè i promotori di queste iniziative sono scomparsi a seguito di attentati, rapimenti e misteriose morti.

Prova e cercare informazioni più approfondite su A. Lincoln, J.F. Kennedy, A. Moro e altri che hanno cercato di svincolare i propri stati dalle catene delle banche centrali con emissione propria di moneta.

"Ho pensato che fosse una cosa pericolosa, ma finalmente è stata realizzata e ha dato al popolo di questa repubblica la più grande benedizione che abbia mai avuto, la sua moneta per pagare il suo debito"
Abramo Lincoln

Se lo Stato non pagasse interessi non ci sarebbe questo sproposito di debito pubblico.

Di seguito uno spunto su cui riflettere e riconsiderare il debito pubblico.


Una scoperta sul debito

Quanto abbiamo pagato?

L'ITALIA HA PAGATO - dal 1980 al 2012 - LA BELLEZZA DI 3.100 MILIARDI DI EURO (pari a 6.002.437.000.000.000 - sei milioni di miliardi - di vecchie lire...) DI INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO... (che oggi ammonta a ben oltre 2.100 miliardi
di euro...)

UNA SOMMA ENORME, SUPERIORE A 2 ANNI DI PIL NAZIONALE, CHE CI HA INEVITABILMENTE MANDATO SUL LASTRICO... soldi che siamo costretti a pagare perché anzichè emettere denaro, lo stato se lo fa PRESTARE dalle banche centrali private... !!!

Altro che "gli sprechi e le ruberie della casta", che a confronto sono spiccioli...
NON CREDO CHE CI SIA BISOGNO DI AGGIUNGERE ULTERIORI COMMENTI...

IL DEBITO PUBBLICO HA AVUTO UNA FORTE CRESCITA SPECIE DOPO IL 1981, DATA DEL DIVORZIO TRA BANCA D’ITALIA E TESORO, E PASSA DAL 60% AL 120% NEL 1993

LA SPESA PER INTERESSI ESPLODE SUBITO DOPO IL DIVORZIO TESORO-BANKITALIA E PASSA DAL 4% ALL’8% DEL PIL IN MENO DI 4 ANNI (1981-84)
IL DEFICIT ESPLODE CONSEGUENTEMENTE NEGLI ANNI 80 A 2 PRECISI FATTORI: INCREMENTO INCONTROLLATO SPESA PER INTERESSI (vedi sopra) ED INCREMENTO SPESA PUBBLICA CORRENTE TRA ANNI 70 ED 80.
Dal 1993 al 2012 il saldo cumulato positivo del saldo primario e’ di ben il 47% del PIL

’ITALIA HA PAGATO TRA IL 1980 ED IL 2012 LA BELLEZZA DI 3.101 MILIARDI DI EURO EQUIVALENTI (al 2012) DI INTERESSI, PARI AL 198% DEL PIL, UNA CIFRA DI PROPORZIONI ENORMI.

In estrema sintesi, negli ultimi 20 anni IL DEBITO E’ PASSATO DA CIRCA 1.500 A 2.100 MILIARDI DI EURO RESTANDO SOPRA AL 120% DEL PIL nonostante il fatto che:
- ABBIAMO PAGATO QUASI 2.000 MILIARDI DI INTERESSI (valori attualizzati al 2012)
- ABBIAMO REALIZZATO SALDI PRIMARI ATTIVI PER 740 MILIARDI (valori attualizzati al 2012), CIFRA
CHE NON HA EGUALI IN EUROPA
In sintesi l’Italia ha comunque fatto enormi sacrifici, con risultati sul fronte del risanamento nulli, e straordinariamente negativi sul fronte della crescita.
Abbiamo ricostruito i dati di PIL, Debito Pubblico, Deficit Pubblico, Saldo Primario (differenza tra  entrate ed uscite della PA al netto degli interessi) e Spesa per interessi dal 1980 al 2012.

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Guardando i dati si nota:
IL DEBITO PUBBLICO HA AVUTO UNA FORTE CRESCITA SPECIE DOPO IL 1981, DATA DEL DIVORZIO TRA BANCA D’ITALIA E TESORO, E PASSA DAL 60% AL 120% NEL 1993
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LA SPESA PER INTERESSI ESPLODE SUBITO DOPO IL DIVORZIO TESORO-BANKITALIA E PASSA DAL 4% ALL’8% DEL PIL IN MENO DI 4 ANNI (1981-84)
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IL DEFICIT ESPLODE CONSEGUENTEMENTE NEGLI ANNI 80 A 2 PRECISI FATTORI:  INCREMENTO INCONTROLLATO SPESA PER INTERESSI (vedi sopra) ED INCREMENTO SPESA PUBBLICA CORRENTE TRA ANNI 70 ED 80.
Dal 1993 al 2012 il saldo cumulato positivo del saldo primario e’ di ben il 47% del PIL
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Attualizzando i dati a valuta corrente (equivalente ad Euro del 2012) si ha:
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L’ITALIA HA PAGATO TRA IL 1980 ED IL 2012 LA BELLEZZA DI 3.101 MILIARDI DI EURO EQUIVALENTI (al 2012) DI INTERESSI, PARI AL 198% DEL PIL, UNA CIFRA DI PROPORZIONI ENORMI.

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Abbiamo fatto una SIMULAZIONE: tenendo fermi i saldi primari ed i valori di PIL dal 1993 in poi, abbiamo visto l’evoluzione del Debito Pubblico dal 1993 ad oggi se nel 1993 il Debito Pubblico fosse stato del 60%. Oggi sarebbe al 26%
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In estrema sintesi, negli ultimi 20 anni IL DEBITO E’ PASSATO DA CIRCA 1.500 A 2.000 MILIARDI DI EURO (valori 2012) RESTANDO SOPRA AL 120% DEL PIL nonostante il fatto che:
– ABBIAMO PAGATO QUASI 2.000 MILIARDI DI INTERESSI (valori attualizzati al 2012)
– ABBIAMO REALIZZATO SALDI  PRIMARI ATTIVI PER 740 MILIARDI   (valori attualizzati al 2012), CIFRA CHE NON HA EGUALI IN EUROPA
In sintesi l’Italia ha comunque fatto enormi sacrifici, con risultati sul fronte del risanamento nulli, e straordinariamente negativi sul fronte della crescita.

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