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giovedì 4 giugno 2015

Tiziana Beghin esponente M5S in Europa relaziona all'ONU sul pericolo TTIP


Quali conseguenze avrà il Ttip sulla
stabilità economica e politica del mondo? Russia e Cina come reagiranno al blocco commerciale Atlantico? E che fine faranno i Paesi del Terzo mondo che nell'esportazione di materie prime e prodotti agricoli hanno il loro unico sostentamento?
Settimana prossima il Parlamento europeo voterà in plenaria a Strasburgo le sue raccomandazioni alla Commissione europea sul Trattato di libero scambio che l'Europa sta negoziando con gli Stati Uniti. E' un voto decisivo sul futuro del Ttip. Il Movimento 5 Stelle Europa presenterà 13 emendamenti per mettere un freno a questa liberalizzazione selvaggia che avrà delle conseguenze negative per le piccole e medie imprese, la tutela dei consumatori e della loro salute.

L'intervento integrale di Tiziana Beghin intervenuta alle Nazioni Unite.
Inizia al minuto 19'05'



Questa trattativa, in parte condotta in segreto fra i tecnici della Commissione europea e gli Stati Uniti, avrà anche delle conseguenze geopolitiche. Per analizzarle l'EU UN Association ha organizzato al Palazzo di Vetro dell'Onu, a New York, un seminario dal titolo "An Overview of Economic and Social Impact of International Free Trade Agreements".

L'unica italiana presente era una portavoce del Movimento 5 Stelle Europa. Invitata dall'associazione, Tiziana Beghin ha preso un volo ed è andata a spiegare oltreoceano perché bisogna stoppare il grimaldello del Ttip. Una autorevole associazione in seno alle Nazioni Unite ha scelto come relatore una portavoce dei cittadini e non un rappresentante del governo italiano, prova della sua "credibilità" nel consesso internazionale

Il Presidente del consiglio italiano non è stato invitato a Berlino al vertice per decidere il futuro della Grecia, figuratevi se interessa la sua opinione sul Trattato che potrebbe cambiare il volto dell'economia europea e mondiale. La sua parola conta come il due di picche, la sua azione politica ancora meno. L'Italia è emarginata in Europa e nel mondo.

LE CONSEGUENZE SUL MERCATO INTERNO

Un antesignano del Ttip esiste e si chiama Nafta. Firmato nel 1994, questo trattato di libero scambio fra Stati Uniti, Messico e Canada ha regalato al Paese più forte l'economia del più debole. Una volta entrato in vigore, in pochi mesi gli agricoltori messicani hanno registrato una contrazione del 20% delle loro vendite perché il mercato messicano era stato inondato dai prodotti a stelle e strisce più competitivi grazie ai generosi sussidi all'agricoltura da sempre praticati dagli Stati Uniti.
Il Ttip provocherebbe lo stesso disastro: il collasso del mercato interno fra gli Stati europei che secondo alcuni analisti potrebbe addirittura toccare il 40%. I più accaniti fans del Ttip promettono nuovi posti di lavoro. Forse è vero. Ma per chi? Per gli americani e le loro multinazionali che cosi riaffermeranno la loro supremazia nel mondo, relegando l'Europa al ruolo di nuova colonia.

LE CONSEGUENZE GEOPOLITICHE

Il Ttip avrà sicuramente un impatto sugli equilibri del commercio mondiale che regolano gli assetti geopolitici. Più che un semplice accordo di libero scambio, così come è concepito il Ttip appare una Nato economica, creata per controbilanciare la cooperazione economica fra Cina e Russia, che recentemente hanno siglato un accordo trentennale da 400 miliardi di dollari per il rifornimento di gas.
Con il Ttip il Pil della Cina potrebbe avere una ricaduta negativa fino al 2.3%, i Paesi del cosiddetto Brics diventeranno partner di riserva, i Paesi più povericome Tanzania, Uganda e Costa d'Avorio perderanno fette di mercato a vantaggio delle merci Made in Usa e dei suoi Stati satelliti.
Chi dice che questi Paesi staranno a guardare? Quale sarà la loro reazione?
Con il Ttip si stanno costruendo le relazioni internazionali dei prossimi 50 anni. Per il Movimento 5 Stelle Europa non bisogna ripetere gli errori degli scorsi 50 anni, quando il mondo era diviso in blocchi economici e politici in concorrenza fra loro, da una parte il patto Atlantico dall'altra quello di Varsavia. La competizione selvaggia deve far posto alla cooperazione e alla convergenza fra i Paesi così da ridurre disparità e povertà, terreno di coltura di terrorismo e fanatismo.
Il Ttip non cambierà solo l'Europa. Il Ttip cambierà il mondo. IN PEGGIO

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