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mercoledì 20 maggio 2015

Rapporto Malasanità: in Europa prima vittoria del M5S firmata da un grande Pedicini

Missione compiuta. Il Parlamento europeo ha approvato oggi a larghissima maggioranza il primo rapporto scritto e presentato da un portavoce del Movimento 5 Stelle, discusso ed emendato dai cittadini grazie al sistema operativo LEX. Per la prima volta nella storia di una Istituzione europea, semplici cittadini si sono trasformati in legislatori. E' la prova che la democrazia diretta si può realizzare, se solo la politica lo volesse.


Non è solo una vittoria di metodo. L'approvazione di questo rapporto (637 voti a favore e solo 32 contrari) è soprattutto il successo di una politica nuova e trasparente. Il portavoce Piernicola Pedicini, titolare del rapporto, ha lottato per far inserire nel testo alcuni principi fondamentali che serviranno a tutelare i diritti dei pazienti di tutta Europa. Sono stati difesi i diritti negati da politiche economiche sbagliate (causa austerity) e dalla gestione politico/clientelare dei sistemi sanitari.
In Italia, per esempio, è la politica a nominare i dirigenti sanitari. Anziché leggere i loro curriculum, i politici sfogliano il manuale Cencelli e trasformano la sanità in una torta da spartirsi. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: ospedali fatiscenti e mal organizzati, errori medici e mancanza di informazioni fra reparti e medici, prescrizioni illeggibili, stanchezza degli operatori, carenza del personale.
Tutto questo ha una conseguenza sulla salute dei cittadini.

Affidare la gestione degli ospedali a clientele politiche mette la sanità nelle mani sbagliate. In moltissimi casi questi errori possono essere evitati se si investe in formazione continua, monitoraggio delle prestazioni mediche e sistemi di allarme efficaci. Questo chiede il rapporto Pedicini, oltre alla creazione di organismi indipendenti a cui denunciare eventi avversi ed errori medici.
Secondo gli ultimi dati disponibili, tra l'8 e il 12% dei pazienti ricoverati negli ospedali europei (oltre 3 milioni di persone) subisce danni che potrebbero essere evitati. Molti di questi (il 20-30% circa) sono considerati eventi prevenibili. Questo avviene perché i governi pensano solo a tagliare i posti letto degli ospedali e le spese per le pulizie, risparmiando su disinfettanti, guanti e quei presidi sanitari che possono ridurre al minimo il rischio di insorgenza di infezioni. L'austerity uccide!
Con questo voto, l'Europa (questo rapporto diventa base politica del programma che la Commissione europea varerà entro l'anno) impegnerà gli Stati membri ad assicurare qualità del personale sanitario con l'aggiornamento professionale continuo, l'esclusione di ogni forma di conflitto di interessi e con la identificazione di sistemi di avvertimento preventivi e di sorveglianza attiva.
Grazie al lavoro del Movimento 5 Stelle si inverte rotta.
L'Italia è avvertita.
Ascolta e condividi il video in cui Piernicola Pedicini presenta al Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo, il suo rapporto.



Vuoi approfondire il tema e sapere cosa è un evento avverso? Sai che nel 2050 la resistenza agli antibiotici ucciderà più del cancro? Allora può interessarti questo articolo.


Il Movimento 5 Stelle pratica la democrazia diretta. Ecco le proposte dei cittadini inserite nel portale LEX e, poi, incluse nel rapporto dal portavoce al Parlamento europeo:
1. Aumentare le precauzioni igieniche valorizzando la figura dello specialista dell'igiene affinché controlli tutti gli aspetti igienici sanitari, della struttura sanitaria, dei pazienti, tra pazienti e "ospiti" esterni.
2. Alleviare il carico delle strutture sanitarie incentivando cure e trattamenti medici a domicilio.
3. Considerare la presenza di batteri resistenti su dispositivi medici anche quando essi sono stati sterilizzati secondo le specifiche del costruttore, e quindi aumentare gli standard di sicurezza soprattutto per quei dispositivi medici resistenti alla sterilizzazione (come ad esempio gli endoscopi).
4. Sviluppare campagne di sensibilizzazione sull'uso razionale non solo degli antibiotici ma di tutti i farmaci. Affiancare a queste campagne anche corsi di educazione sanitaria nelle scuole.

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