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martedì 19 maggio 2015

Il Fmi ha fallito: lascia il capoeconomista. Non basta: va abolito!

di Claudio Messora

La spesa pubblica? Non è per forza un male: gli investimenti pubblici finanziati a debito creano lavoro. L’austerity? Ha distrutto il Pil greco e basta. Il mercato del lavoro? Liberalizzarlo non spinge l’economia. Fantastico! Chi le ha dette queste cose? Un pericoloso complottista anti euro, nemico delle troike e mangia Merkel? No, le ha dette il Fondo Monetario Internazionale, mentre si rendeva conto che “i programmi di austerità promossi durante gli anni di crisi hanno causato più danni di quanto previsto“. E ora Olivier Blanchard, il capoeconomista del FMI, lascia: “Ho dovuto pensare a troppi problemi, senza avere il tempo di rifletterci a fondo“, ha spiegato.

Cioè.. hanno buttato giù un governo, ci hanno commissariati mandando una legione di vampiri assassini che hanno creato stormi di zombie senza lavoro e senza pensione distruggendo la domanda interna, non siamo più riusciti ad eleggerci un presidente del Consiglio che sia uno, abbiamo perso il lavoro, siamo ancora in recessione (se togliamo i mercati illegali di prostituzione e droga, quel + 0,5% di crescita prevista sapete dove ce lo possiamo mettere?), hanno tolto le medicine, il riscaldamento, la casa ai greci, che ancora oggi rischiano il default, e.. NON AVEVANO AVUTO IL TEMPO DI RIFLETTERCI A FONDO?





E dove va, Olivier Blanchard, dopo avere fatto il capo economista del FMI per 7 anni? Forse si pente e si iscrive a un convento di keynesiani dediti alla stampa di moneta per finanziare la produzione di cannabis? Macché: va a lavorare al Peterson Institute, think tank che sostiene i nuovi accordi sul libero commercio, a cominciare dal Trans Pacific Partnership, cugino gemello del TTIP. Leggi clausola ISDS che riserverà la maggioranza dei seggi parlamentari ai membri dei consigli di amministrazione delle multinazionali.

E’ inutile cambiare primo economista: bisogna abolire il Fondo Monetario Internazionale, che non è altro che una succursale del dipartimento del Tesoro statunitense. Il fondo era nato come banca mondiale che potesse erogare prestiti agli Stati durante le crisi periodiche, permettendo loro di restituirli nel tempo. Quello in cui si è trasformato è invece un usuraio che invade e poi impicca gli Stati che invece dovrebbe aiutare, causando recessione, anelli di debito infinito e impadronendosi della vita di milioni di persone. Per fare gli interessi dei cittadini non servono che due cose:un’assemblea politica e una banca pubblica che dia i soldi quando servono.

Tutti gli altri, a casa.

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