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domenica 22 febbraio 2015

VIBAC " UNITI SI VINCE " ( Video )


di Vincenzo Cirigliano

Questo Post vuol essere un tributo ai lavoratori della Vibac, che con enorme sacrificio hanno sostenuto una vertenza estremamente difficile, mantenendo vivo, con tenacia e convinzione, un Presidio che per due mesi, due lunghi e particolarmente freddi mesi, ha permesso di raggiungere quegli obiettivi che alla fine si sono dimostrati determinanti per la soluzione della Vertenza. In un post successivo, quando l'accordo avrà raggiunto l'imprimatur del Ministero del Lavoro, entrerò in alcune considerazioni specifiche su tutte le vicende proprie di questa vertenza. 




Oggi voglio solo ringraziare quelle persone che ci sono state vicine ed in questi giorni ci hanno sostenuto, in primis Don Mario parroco di Grumento Nova, più che mai vicino ai lavoratori e alle loro famiglie, i sindaci della Val d'Agri ben rappresentati dai Sindaci di Grumento Nova e Viggiano, rispettivamente Antonio Imperatrice ed Amedeo Cicala, l'assessore alle attività produttive Liberali che ci ha sostenuto sin dai primi giorni della vertenza, e l'amico sindacalista Mario Fulco che non ha fatto mai mancare la sua presenza e il suo supporto. Delle organizzazioni sindacali avremo modo di parlarne successivamente. Vorrei concludere con un passo delle parole di un ragazzo, ma soprattutto di un amico,  Roberto Pisano che ci ha fatto visita al presidio nella notte immediatamente successiva a Natale e che ben sintetizzano lo spirito di quanto fatto dai lavoratori VIBAC:
"Il presidio permanente della Vibac non è solo la testimonianza di una terra che lotta in un silenzio spesso colpevole; non è solo un inno alla dignità e al coraggio; non è solo la riprova della violenza di un “sistema” che nel tentativo di salvarsi si dimena come un animale morente; il presidio permanente della Vibac è anche l’ennesimo paradosso di una terra bella, ricca e sempre più brutalizzata (per non dire stuprata) dalla prepotenza e dalla inettitudine di amministratori fantocci, dalla sfrontatezza di colonizzatori che senza vergogna alcuna calpestano e mortificano un territorio meraviglioso come il nostro; il presidio permanente della Vibac è forse l’ultima speranza che questa Valle ha per iniziare a disegnare e definire il proprio destino, da protagonista e non da spettatrice e/o comparsa."

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