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venerdì 19 settembre 2014

Scozia, perché ha vinto il "no" all'indipendenza

da Contropiano

In Scozia hanno alla fine prevalso le pressioni e la paura del salto nel vuoto rispetto alla possibilità di "riprendersi la vita nelle proprie mani". 

Il "no", in vantaggio fin dalla prima contesa scrutinita (Edimburgo), ha raccolto circa il 55% dei voti, rispetto al 45,7% dei "sì" nel referendum per l'indipendenza scozzese. Negli ultimi giorni prima del voto le massime potenze del capitale multinazionale - britannico e non, statunitense e tedesco o francese - hanno mandato ad Edimburgo e alla popolazione scozzese un messaggio tanto chiaro quanto ultimativo: se vorrete l'indipendenza rtitireremo tutti gli investimenti, trasferiremo tutti i capitali (alcune banche lo hanno fatto preventivamente, alcune catene commericali hanno rinviato gli investimenti già decisi, ecc). Insomma: vi prenderemo per fame. 

''Accettiamo la vittoria del no'', dice stamattina Salmond parlando a Edimburgo: ''Riconosciamo la scelta democratica degli scozzesi''. Ringrazia però la Scozia per quel milione e seicentomila voti che ha fatto sopravvivere il sogno. E adesso, incalza, ''si onorino lo promesse. Lo chiedano tutti gli scozzesi''. Si rivolge a Londra, promette a sua volta di lavorare con e nel Regno rimasto Unito, ma non dimentica che è stato preso un impegno: "se votate No avrete più poteri", aveva promesso il parlamento all'ultimo accorato appello. 

Il "Sì" all'indipendenza vince a Glasgow, piu' grande città della Scozia, confermando le aspettative. Il 53,5% ha votato per il "Sì" e il 46,5% per il "No". 

La capitale della Scozia, Edimburgo, dice invece "No" all'indipendenza con il 61% dei voti. Il "No" prevale anche ad Aberdeen, con il 59% delle preferenze contro il 41%. E' stata la prima tra le principali città scozzesi ad essere scrutinata. 

La vittoria del "Sì" si è verificata a Dundee, roccaforte indipendentista nota come 'Yes City', dove ha prevalso con il 57,35%.

http://contropiano.org/internazionale/item/26384-scozia-in-vantaggio-il-no-all-indipendenza



Io Aggiungo:

Difficile credere che in un Referendum così importante, che avrebbe avuto ripercussioni pericolose in tutto il Continente, che ha destato preoccupazioni in tutti i Governi Europei e Mondiali, si sia lasciata libertà totale di voto ai cittadini senza nessuna ingerenza di qualsivoglia natura. In Europa, per cambiare democraticamente qualsiasi cosa. i cittadini hanno  bisogna di adottare criteri di votazione innovativi, efficienti e sicuri. Ma questo non è nell'interesse degli Stati .... ed i cittadini, ahimè, questo ancora non l'hanno capito ....e continuano a sognare....


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