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lunedì 30 giugno 2014

Dieci motivi per i quali Alfano deve dimettersi

"Angelino Alfano è un ministro indecente, fino a quando il Pd di Renzi intende proteggere questo soggetto istituzionalmente pericoloso?". Alessandro Di Battista, deputato del Movimento 5 Stelle, scrive oggi un lungo post sul blog di Beppe Grillo per elencare i dieci motivi per i quali l'attuale ministro dell'Interno dovrebbe lasciare l'incarico.

di Alessandro Di Battista, da beppegrillo.it
Il Ministro dell'Interno ha un ruolo dedicatissimo. Deve coordinare le forze dell'ordine, deve combattere il crimine organizzato e deve prevedere qualsiasi episodio che metta a repentaglio la sicurezza dei cittadini italiani. Guidare gli Interni forse è il compito più complesso per un uomo delle Istituzioni. Ebbene, sia Letta che Renzi hanno deciso di affidare questo ruolo ad Alfano. Il M5S ha depositato in questi mesi diverse mozioni di sfiducia nei confronti di chi, a mio avviso, è il ministro più indecente del governo attualmente in vigore. Noi cittadini dobbiamo avere memoria per essere liberi, provo a darvi una mano a rinfrescarla. 

10 motivi per cacciare Alfano: 

1) Ha presenziato nel '96 al matrimonio della figlia del boss mafioso Croce Napoli.Una volta beccato ha prima negato e poi ritrattato dicendo di essere stato invitato dallo sposo e non dalla sposa. Ridicolo!


2) Secondo le rivelazioni del pentito di mafia Ignazio Gagliardo, rilasciate nel 2009 nell'ambito dell'inchiesta-bis su Totò Cuffaro, Alfano ha ripetutamente, attraverso il padre, anch'egli politico, chiesto aiuto a “Cosa Nostra” per ottenere voti. Mendicante!

3) E' stato l'artefice del famigerato “Lodo Alfano” una legge dichiarata incostituzionale che prevedeva la sospensione di tutti i processi penali per le quattro più alte cariche dello Stato (legge ad personam per il pregiudicato di Arcore). Misericordioso!

4) Mantiene, nonostante innumerevoli denunce (anche Roberto Saviano se ne è occupato), un dirigente sotto indagine per legami con la camorra. “Ha vinto il concorso vent’anni fa, quando io ero all’università e lei alle elementari e poi non ha incarichi specifici né ricopre funzioni commissariali”. Così ha risposto Alfano alla mia collega Giulia Sarti durante un'audizione in Commissione parlamentare antimafia. In realtà Francesco Sperti, il dirigente in questione, è a capo dell’ufficio Programmazione e rapporti con l’AIPA, l’Agenzia italiana che si occupa di accertamenti e riscossioni tributarie. Sperti è indagato per associazione a delinquere in quanto avrebbe favorito la camorra a riciclare denaro sporco. Sperti oggi può accedere ai sistemi informatici interni al Ministero. Ma per Alfano non c'è problema, “ha vinto il concorso 20 anni fa”. Meritocratico!

5) Nel suo dicastero (ho presentato un'interrogazione al riguardo) ci sono alcune pratiche per l'acquisto di cittadinanza che durano anni ed altre che viaggiano a velocità supersonica. Ad esempio Maria Mawe, candidata alle scorse elezioni della provincia autonoma di Bolzano nel Südtiroler Volkspartei, ha ottenuto la cittadinanza italiana in 49 giorni. Ha giurato davanti al sindaco di Bolzano l'11/09/2013 due giorni prima il termine di presentazione delle liste. Efficiente a giorni alterni!

6) L'11 marzo 2013, da Ministro dell'Interno, “occupa” abusivamente le scalinate del Tribunale di Milano manifestando contro un processo in corso, il processo Ruby, per il quale Berlusconi è stato condannato in I grado a 7 anni di carcere per prostituzione minorile e concussione. Anarchico!

7) L'11 maggio 2013 ha partecipato, da Ministro dell'Interno, ad unamanifestazione contro la magistratura a Brescia. Ribelle!

8) A sua insaputa (forse) vengono rapite una bimba e una mamma e rispedite in un paese dove comanda un dittatore. Non si accorge di una vera e propria deportazione illegale. Illegale perché il Viminale era perfettamente a conoscenza dello status di dissidente del marito della Signora e dei pericoli che avrebbe corso in caso di espulsione. Il M5S si è occupato della vicenda a tal punto da recarsi in Kazakistan per ascoltare direttamente dalla Sig.ra Shalabayeva il resoconto dell'accaduto.

9) Alfano dopo gli scontri di Tor di Quinto per i quali ha perso la vita Ciro Esposito, alla Camera ha dichiarato che il luogo scelto per far confluire i tifosi napoletani era corretto. Solo lui evidentemente non sapeva che Tor di Quinto è un luogo dove si concentrano occupazioni abusive di terreni e strutture in connessione con ambienti dell’estremismo politico e del tifo ultrà più acceso. Inetto!

10) Riguardo la vicenda Yara è riuscito a rivelare notizie riservate mettendo a repentaglio il lavoro dei magistrati e della polizia giudiziaria. Tutto per un briciolo di notorietà su twitter! Nel 1970 in USA il Presidente Nixon corse il serio rischio di impeachment quando, violando il principio di presunzione di innocenza nel corso dell’arresto di Charles Manson, lo dichiarò colpevole durante una conferenza stampa. Per quanto spregevole fosse Manson in pochi difesero il Presidente Nixon per la sua sgraziata sortita mediatica. Fino a quando il PD di Renzi intende proteggere questo soggetto istituzionalmente pericoloso?

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