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sabato 26 aprile 2014

Le parole non corrispondono ai fatti

  • DI GZ
    cobraf.com
  • Forse è come sfondare porte aperte, sparare sulla crocerossa e rubare caramelle in chiesa mostrare le bugie economiche dei Monti, Letta, Renzi, ma dato che grazie alla grancassa dei giornaloni quest'ultimo gode di popolarità, facciamo servizio pubblico e mostriamo i numeri del DEF. Sui giornali c'è scritto che Renzi riduce le tasse, ma nel loro documento ufficiale è scritto che le aumenta, di 9 miliardi. Basta leggere, non i giornali ovviamente, ma il documento del DEF, anzi solo la tabella che lo riassume e anche uno scolaro nota che hanno scritto: entrate da 751 a 767 miliardi e spese da 798 a 809 miliardi (dal 2013 al 2014). (vedi tabella fondo pagina)
  • Il documento finanziario che Renzi ha messo fuori (traduzione: che Padoan ha concordato a Bruxelles) dice nero su bianco, che nel 2014 aumenterà le tasse, di circa 9 miliardi (+17 miliardi di tasse contro +8 miliardi di spese: differenza... 9 miliardi). Si può discutere sul fatto che non sia male tagliare lo stipendio ai magistrati, abolire le provincie e tassare il capital gain delle quote di Bankitalia, ma il DEF dice che aumenta le tasse.

  • Punto secondo. Negli anni successivi, secondo il DEF, si continua ad aumentare le tasse. Se leggi la tabella vedi che tutti i numeri sono messi per far quadrare il conto degli interessi e non farlo sforare, in modo che il totale degli interessi sul debito rimanga sotto gli 84 miliardi, è un documento finanziario scritto per mostrare che possiamo pagare gli interessi...

    Se infatti guardi i numeri di PIL sono inventati di sana pianta, appena si va due anni in avanti di colpo il PIL NOMINALE (inclusa inflazione) salta su oltre di 50 miliardi e rotti ogni anno. Questa tabella è sballata in ogni caso e sai perchè ? Perchè non vi entra la dannata moneta, cioè presuppone che lo stato assorba ogni anno dal settore privato sempre più miliardi (da 35 fino a 70 miliardi l'anno di "avanzo primario") e che nonostante questa riduzione di moneta il PIL aumenti lo stesso. Nota bene: in Italia se imposti il problema dal punto di vista della scarsità di moneta ti guardano male sia gli economisti progressisti ("cos'è, non sarà mica un monetarista?" ) che quelli liberisti ("l'efficienza! ridurre lo spreco! liberalizzare i servizi!" ) che quelli anti-euro ( "svalutare! è il tasso di cambio che conta!"). Perchè sono tutti degli scienziati...quando si parla di economia farne una questione di soldi, di vile denaro che circola è una cosa da bottegai...

    Ci sono solo tre modi di far aumentare il PIL al mondo:
    1) aumentare l'export rispetto all'import (denaro che arriva dall'estero)
    2) aumentare il deficit pubblico (denaro che entra dallo Stato, come più spesa pubblica o meno tasse...)
    3) aumentare il credito (denaro che arriva dalle banche)

    Non ne esistono altri e non ne possono esistere altri e sai perchè ? perchè il PIL è fatto di milioni di transazioni in cui da una parte si offrono beni, servizi o lavoro e dall'altra denaro. Dal lato del denaro occorre che questo aumenti e ci sono solo questi tre modi per far aumentare il denaro che circola (Ok, si potrebbe invadere la Libia e prenderle il petrolio, ma tagliando gli F104, con un esercito pieno di donne e con una insegnante di Lettere Ministro della Difesa verremmo sconfitti...)

    L'export allora, non può aumentare ancora perchè siamo nell'euro quindi non possiamo svalutare verso il nord-europa e l'euro è sopravvalutato, per noi, anche verso il resto del mondo (che svaluta) e perchè l'economia globale sta rallentando.

    Il credito si sta contraendo ancora, le banche hanno bloccato il credito alle imprese e lo allentano forse solo verso i mutui casa, che non aiuta molto il PIL.

    IL Deficit infine, come tutti sanno, in base al Patto Fiscale votato nel 2012 siamo impegnati ad azzerrarlo lentamente e a ridurre il debito/PIL al 60%... il che implica un avanzo primario che cresce di circa 10-14 mld l'anno. Questo nel caso ottimista di aumento del PIL del 2-3%, altrimenti devi spremere anche 20 miliari l'anno. Nella tabella del DEF qui sotto il il saldo Tasse - Spese sale ogni anno fino farlo andare a 70 miliardi e rotti, a regime "ideale", nel 2017.

    Ora, uno può dire che lo stato paga però anche circa 80 miliardi di interessi, grazie a cui crea comunque un "Deficit pubblico", anche se decrescente ogni anno. Ma a chi vanno questi soldi ? Solo circa 30 miliardi vanno a famiglie e imprese cioè all'economia italiana, il resto va a investitori esteri e banche.

    Di conseguenza, il calcolo che devi fare è: 30 mld - 70 mld = 40 miliardi (circa), cioè secondo il documento finanziario del governo Renzi lo stato deve ridurre ogni anno di 40 miliardi la moneta che circola.. Ma se riduci la moneta che circola sai cosa succede alla famosa economia "reale" (ore lavorate, beni e servizi prodotti...). SI RIDUCE ANCHE LEI.

    Prof Padoan... se scrivete che lo stato ogni anno deve assorbire più moneta (tasse - spese = riduzione di moneta....), fino ad assorbirne per 40 mld circa all'anno come situazione ideale, come obiettivo, come fate a scrivere che il prodotto nazionale aumenterà di 50 miliardi ? Con l'export stabile e il credito che, se siamo fortunati non si contrae ? Usiamo la tua carta di credito che ti hanno dato al Fondo Monetario ?

    Non si sa se ridere o piangere. E parliamo di gente che con la cattedra universitaria, a cui danno poltrone importanti al Fondo Monetario e OCSE come Padoan. E' come uno che annunci in giro a tutti che farà ristrutturare casa sua nei prossimi anni e allo stesso tempo dica che ogni anno avrà sempre meno soldi di oggi. Con che cosa li pagherai quelli che devono rifarti il tetto e il giardino ? Sicuro, se fai rifare la casa daresti lavoro e quindi il prodotto nella tua città crescerebbe, ma se non li paghi nessuno verrà a lavorarci e il reddito non crescerà per nessuno...

    (ah... e gli investimenti pubblici nel DEF sono previsti calare in valore assoluto e percentuale...lo stato italiano prevede di continuare a pagare da 80 a 84 miliardi di interessi e di ridurre gli investimenti pubblici sui 40 miliardi... e a nessuno venga in mente che smettere di pagare interessi e usare i soldi per infrastrutture sia una soluzione... )

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