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sabato 22 febbraio 2014

Ministro Padoan: "Il dolore dell'austerità è utile"



di Debora Billi.

Le riporta il premio Nobel Paul Krugman in un articolo sul New York Times di Aprile scorso. Meno di un anno, anche se a leggerle, certe affermazioni sembrano ripescate dalle tenebrose teorie dei tempi bui di qualche decennio fa. L'articolo, d'altronde, si intitola "Le botte devono continuare", non certo una prospettiva tranquillizzante.
Le parole riportate da Krugman sono del nuovo ministro dell'Economia italiano, Pier Carlo Padoan.
Matteo Renzi aveva promesso che avrebbe ridiscusso l'austerity in Europa (sbattendo i pugni sul famoso tavolo che in realtà non esiste), e ora ci si chiede come diamine farà se il suo Ministro preposto la pensa all'opposto.
Renzi già si sta rimangiando le promesse, infatti.
Avrebbe potuto risparmiarsele fin dall'inizio, tanto mica doveva votarlo nessuno.
Comunque, ecco Padoan riportato da Krugman. So che siete ansiosi di conoscere la soluzione finale. Mr. Padoan ha detto che la crescente percezione che l'austerità sia futile è sbagliata. "Il consolidamento fiscale sta producendo risultati, il dolore sta producendo risultati" ha detto. Ha aggiunto che i politici della zona Euro dovrebbero cercare di fare un lavoro migliore per comunicare i loro successi ad una popolazione stremata. Sì, rimane sempre la speranza che stesse facendo dell'ironia spinta.

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