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mercoledì 5 febbraio 2014

Dest.Italia: il M5S salva automobilisti e carrozzieri dalle grinfie delle assicurazioni

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Nell'articolo 8 del decreto Destinazione Italia c'era di tutto e di più. In particolare, la definitiva consegna del destino di automobilisti e piccole imprese artigiane (come i carrozzieri) alla volontà delle assicurazioni. "Hub" di imprese carrozziere gestite dalle compagnie assicurative, sconti finti, abbattimento della prescrizione, testimonianze rese complicatissime per chi subisce il danno e facilissime se a favore delle compagnie, nessuna privacy per le scatole nere, sanzioni ridicole per le assicurazioni in caso di inosservanze, complicazioni per il risarcimento dei danni fisici, obbligo a recarsi da medici "legati" alle assicurazioni. (Qui i dettagli)
Insomma un vero obbrobrio, che sembrava redatto fuori dal Parlamento, in prima persona dalle lobbies assicurative che, come sappiamo, imperversano insieme a tutte le altre lobbies e scrivono i decreti a proprio uso e consumo.
Il M5S, a prima firma Andrea Colletti, aveva presentato un emendamento soppressivo già la scorsa settimana.
Appena ieri, in Comm. Finanze e Attività Produttive, Yoram Gutgeld (consigliere economico di Renzi) presentava un maxiemendamento chepeggiorava la situazione favorendo ancora di più le compagnie assicurative. Ma oggi il M5S insieme alle associazioni di carrozzieri, utenti e vittime della strada, riesce a sovvertire i propositi del governo e anche a spaccare la maggioranza che presenta una serie di emendamenti contraddittori.
Finalmente abbiamo la meglio: abolito l'articolo 8, e tutte le assurdità in esso contenute.
Sconfitta dell'Unipol, rappresentata dal PD, vittoria di artigiani, carrozzieri, automobilisti e cittadini rappresentati dal M5S.

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