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martedì 21 gennaio 2014

Riforma Elettorale ad hoc.... per fermare il Movimento 5 Stelle



di Vincenzo Cirigliano

La Nuova legge Elettorale proposta da Renzi e Berlusconi sembra nascere specificatamente in chiave anti Movimento 5 Stelle. Da un lato si impongono delle soglie di Sbarramento per eclissare i piccoli Partiti, dall'altro lato si valorizzano quelle piccole formazioni che furbescamente, potendo contare su  consensi popolari minimi, entrano nelle Coalizioni. Soglia per il premio di Maggioranza al 35 %,  che, in base agli ultimi sondaggi nessun schieramento ha la probabilità di ottenere. Diventa volutamente determinante il doppio turno a cui accedono le due coalizioni o Partiti più votati. Qui entra in gioco il meccanismo anti Movimento 5 Stelle. Si rischiano questi scenari, a mio modo di vedere ampiamente studiati a tavolino:
- Se le due coalizioni più votate sono quelle della Sinistra e della Destra si giocheranno la partita in modo pacifico con la certezza di avere il Movimento 5 Stelle relegato all'opposizione.
- Se tra le due coalizioni più votate c'è il Movimento 5 Stelle allora la coalizione terza arrivata ( di destra o di Sinistra che sia) fa confluire i suoi voti, nel secondo turno, sulla coalizione, di destra o di Sinistra che va al ballottaggio, in risposta ad un accordo preconfezionato di alternanza al potere fatta nelle segrete stanze e che prevede un Movimento 5 Stelle perennemente all'Opposizione.
Perchè non dare il premio di maggioranza semplicemente al partito o alla coalizione più votata? Si potrebbe così evitare questo secondo turno pilotato.
Perchè far poi sparire il Bicameralismo, che dà ampie garanzie Costituzionali, quando la riduzione dei Parlamentari potrebbe avvenire semplicemente dimezzandone il numero alla Camera ed al Senato?
Il premio di Maggioranza in questo caso potrebbe essere assegnato sia alla Camera dei Deputati che al Senato premiando il Partito  o la Coalizione che sommando le percentuali delle due Camere ottiene la miglior Performance complessiva.
Per l'ennesima volta le promesse di maggior democrazia e Trasparenza nelle Istituzoni si arenano dinanzi agli interessi Lobbystici e di Partito. Non possiamo che prenderne mestamente atto nella Speranza che le Forze sane del Parlamento sappiano arginare dovutamente queste macchinose e mirate deviazioni concettuali.

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