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mercoledì 25 dicembre 2013

Le soluzioni alla Crisi basta solo volerle vedere


di Vincenzo Cirigliano

Dinanzi al perseverare di questa lunga crisi economica che attanaglia il nostro paese è facile perdersi in pensieri  volti a trovare soluzioni in tal senso, stimolati magari da immagini che ti colpiscono quali ad esempio la fila vista dinanzi alla mensa della Caritas o al povero vecchietto che recupera qualcosa dalla rimanenza del mercato ortofrutticolo appena svoltosi in piazza. In questo elaborare frenetico mentale ci si comincia a porre delle Domande.
Perché ci siamo ridotti così? Cos’è che non funziona o non ha funzionato?
Si cerca allora di ragionare, magari a voce alta cercando di convincersi dei propri  ragionamenti. Si elabora.
Ci si rende conto che la gente non è più in grado di star dietro alle tante tasse Imposte dallo Stato.
Perché questo? Perchè lo Stato impone tante Tasse?
Per abbattere il Debito Pubblico che con le Direttive Europee e divenuto il problema da risolvere.
Lasciamo per un attimo perdere i discorsi legati alla Perdita di Sovranità degli Stati Europei.
Concentriamoci sul Problema
Perché il mezzo utilizzato è la Tassazione Selvaggia?
Semplice, E’ il modo per far entrare in maniera immediata liquidità nelle casse statali.
Diversamente cosa si potrebbe fare?
Si dovrebbe incidere sulla spesa dello Stato, fatto di costi infrastrutturali degli apparati Statali che se opportunamente tagliati servirebbero a far scendere la Spesa dello Stato.
Ma, così facendo, si andrebbero a toccare i privilegi e i privilegiati
Si preferisce optare quindi per la tassazione selvaggia che crea le condizioni per far chiudere Aziende e far perdere posti di lavoro, pur di non toccare l’apparato dello Stato, quel bacino di voti clientelari di cui il mondo politico non può fare a meno.

Personaggi politici, anche di nuova nomina, quale è ad esempio Renzi, vogliono incrementare gli investimenti e l’occupazione abbattendo le tutele dei lavoratori. ( vedi art.18 )
Siamo sicuri che le tutele sul lavoro siano la causa dei mancati investimenti e della scarsa occupazione?
Non è che magari il vero problema legato ai mancati investimenti sia invece l’enorme tassazione che grava sulle Imprese.
Ma perché tutta questa tassazione?
La risposta è sempre quella prima menzionata.
Si preferisce optare per la tassazione selvaggia che crea le condizioni per far chiudere Aziende e far perdere posti di lavoro, pur di non toccare l’apparato dello Stato, quel bacino di voti clientelari di cui il mondo politico non può fare a meno.

Le problematiche analizzate, abbattimento del Debito Pubblico, Mancanza di Investimenti, Carenza di occupazione ed i relativi ragionamenti  portano  tutti ad una unica conclusione che può essere vista anche come la soluzione dei problemi: il costo Infrastrutturale degli apparati Statali che se opportunamente affrontato porta ad un alleggerimento diffuso della tassazione sulle Imprese e sulle Persone Fisiche.
Il taglio di questi costi porterebbe  immediatamente ad un incremento degli Investimenti, ad un incremento dell’occupazione in ambito privato, ad un abbattimento del Debito Pubblico.
Tutto questo, come abbiamo detto in premessa, senza analizzare quei vantaggi aggiuntivi che potrebbero venire dalla nascita di una Banca Europea che assolverebbe a funzioni di prestatrice di Ultima Istanza o, in alternativa, alla riacquisizione da parte degli Stati Europei della Sovraanità monetaria.

Continuando nei miei ragionamenti di circostanza, mi viene da pormi e da porvi una Domanda:
quante volte avete visto la Finanza effettuare controlli dinanzi allo Studio di un medico Specialista, quante volte avete visto la Finanza dinanzi ad uno Studio Legale o Notarile? Quante volte invece avete visto un finanziere in un Negozio, o in una Impresa o presso un Artigiano, a scartabellare nei cassetti e nella Contabilità interna. Quanti Specialisti Medici fatturano effettivamente gli Importi Reali delle loro Prestazioni, quanti Avvocati fatturano effettivamente l’ammontare delle loro prestazioni?
Chi paga le tasse in Italia e quanta equità viene messa in campo, durante questo esercizio , da parte dello Stato? Eppure è semplice portare equità fiscale nella Società, contrariamente a quello che si vuol far credere. E non serve nemmeno mandare in giro la Guardia di Finanza. Basta Eliminare completamente il Contante, imponendo per i pagamenti l’uso esclusivo delle Carte di Credito. Quando questo argomento  viene palesato da qualcuno,  si alza immediatamente un coro di voci contrarie enorme. Questo coro dice che in questo modo si  farebbe un favore alle Banche. Ma a dire questo sono quelle persone  che non vogliono assolutamente l’adozione di questo sistema solo ed unicamente perché mirano a tutelare i propri Interessi. Cosa ci vorrebbe infatti per imporre per decreto, la detassazione completa delle transazioni bancarie con Carta di Credito? Chi potrebbe impedirlo?
Allora sì che tutti pagherebbero le tasse in maniera certa e proporzionale ai propri introiti.
Come farebbe, infatti,  un medico specialista a evadere se chi gli deve pagare la  prestazione non ha contante?
Se vuole essere pagato deve obbligatoriamente strisciare la Carta Elettronica del cliente nel proprio POS esattamente per l’importo dovuto. Lo stesso dovrebbe fare l’Avvocato, il Notaio, etc.
Non solo, vi chiedo: come fa lo spacciatore di droga ad incassare quanto dovutogli per una dose di droga?
Dovrebbe strisciare nel suo POS la Carta della persona che ne fa uso, essendo quest’ultimo senza contante. Il risultato sarebbe la completa tracciabilità dello spacciatore e di chi fa uso della droga.
Vi chiedo : con questo sistema di quanto aumenterebbe l’introito annuale dello Stato?
Risposta: Enormemente!
Si potrebbe allora veramente pensare di ridurre altrettanto enormemente la percentuale dovuta dell’Irpef, dell’Irap, delle quote Inps, delle tasse sull’abitazione, etc.
Questo sistema ci permetterebbe addirittura di capire come si muove il mercato Nazionale degli Immobili, degli affitti, etc.
Tutto sarebbe tracciabile.
E coloro che per disincentivare questo sistema mettono in campo i poveri anziani che, secondo loro,  si troverebbero in difficoltà, io rispondo che quest’ultimi avrebbero con questa operazione un enorme vantaggio: quello di uscire dalle Poste senza contanti, riducendo a zero il pericolo di essere derubati, oltre che avere la possibilità di vedersi rivalutata la propria pensione a seguito delle maggiori entrate.
Ma allora perché questo sistema non lo si adotta? Qualcuno forse dovrebbe rispondere. C’è qualche politico che si sente di portare in Parlamento una proposta in tal senso?
A volte le soluzioni ai problemi sono dietro l’angolo, basta solo volerle vedere mettendo da parte, per una volta , i propri interessi

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