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lunedì 4 novembre 2013

PROPAGANDA E MANIPOLAZIONE. FACILE FACILE



DI ALESSIO MANNINO
ilribelle.com

Grande Fratello imbonitore, dacci oggi la nostra propaganda quotidiana. Attraverso i cosiddetti “fatti” che ci vengono propinati dopo un opportunotrattamento Ludovico(1), subiamo ogni giorno un inconscio lavaggio del cervello. Inconscio per il terminale-consumatore di notizie-merci, non certo per i suoi fabbricatori. Ho provato a condensare in 11 punti i fondamentali della tecnica manipolatoria della propaganda politica, una derivazione del marketing commerciale.

Principio della semplificazione e del nemico unico

E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali. 

Principio del metodo del contagio 

Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo. 

Principio della trasposizione 

Caricare sull’avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre. 

Principio dell’esagerazione e del travisamento 

Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave. 

Principio della volgarizzazione 

Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria. 

Principio di orchestrazione 

La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase: “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”.

Principio del continuo rinnovamento 

Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse. 

Principio della verosimiglianza 

Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie. 

Principio del silenziamento 

Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario. 

Principio della trasfusione 

Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali. Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi. 

Principio dell’unanimità 

Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità. 

Ps: vi ho manipolati. Cioè ingannati. Non è farina del mio sacco. Questi, secondo uno studio, sono gli 11 princìpi (2) di Joseph Goebbels, genio della persuasione di massa. All’insegna del motto: «controlla le masse senza che esse lo sappiano», assioma fondamentale dell’inventore del marketing, Edward Bernays (3), altro stregone moderno.

Alessio Mannino
www.ilribelle.com

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