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sabato 21 aprile 2018

La Rivoluzione dei 5 Stelle

di ROSANNA SPADINI

Che il Movimento 5 Stelle abbia vinto le elezioni, ce ne siamo accorti, ma credo che non tutto il Paese abbia capito la portata storico politica di questa vittoria, grazie alla propaganda mediatica che confonde le coscienze degli italiani, ma forse nemmeno gli altri partiti comatosi lo hanno capito, visto che stanno dando uno spettacolo tragicomico di sé, nel tentativo disperato di sopravvivere.
Il significato politico della vittoria a 5 Stelle assume una valenza molto più profonda del semplice calcolo numerico, perché per la prima volta nella storia degli ultimi decenni i partiti della casta si trovano di fronte ad un vicolo cieco: adeguarsi alla volontà popolare, oppure sparire per sempre.






Il fatto che M5S e Lega continuino a mietere consensi, soprattutto nel dopo elezioni, dimostra ampiamente che la deriva degli altri sta procedendo inesorabilmente verso il default completo.

È Stato la Mafia


di Marco Travaglio

"Quella di ieri, 20 aprile 2018, è una data storica, come la sentenza che l’ha segnata. La sentenza che chiude il processo di Norimberga allo Stato italiano.

Riscrive la storia della fine della Prima Repubblica e l’inizio della Seconda. E condanna per lo stesso reato – violenza o minaccia a corpo politico dello Stato – tanto gli uomini di mafia (Leoluca Bagarella e Antonino Cinà, unici picciotti superstiti fra gli imputati dopo le morti di Provenzano e Riina) quanto gli uomini dello Stato (i capi del Ros Subranni, Mori e De Donno e l’inventore di Forza Italia Marcello Dell’Utri).



La Corte di Assise di Palermo ha messo nero su bianco, in nome del Popolo Italiano (rappresentato da sei giudici popolari con la fascia tricolore), quello che noi del Fatto e pochi altri avevamo sempre detto e scritto sul patto neppure tanto occulto fra Stato e mafia che edificò la Seconda Repubblica sui cadaveri di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, degli uomini e donne delle scorte e dei 10 caduti inermi (più 30 feriti) nelle stragi di Firenze, Roma e Milano.

venerdì 20 aprile 2018

Roger Waters: “Viviamo in un mondo dove la Propaganda sembra più importante della Realtà"

di EMANUELA LORENZI

L’elefante nella stanza e i tracciatori di vite

Lo stivaletto italico, marcio e puzzolente mentre lucida lo stivalone coloniale fatto di presidi (im)morali prima che militari e grande come il famoso elefante nella stanza, può anche affondare nell’irrimediabilmente inquinato (dalle navi dei veleni di cui Lannes scrive da anni nel silenzio generale) e svenduto o scippato ex mar Mediterraneo senza che i cosiddetti cittadini se ne rendano conto, rincitrulliti dalla loro dose di soma quotidiana arricchita dalla partitella truccata fra un piduista e una stellina caduta dal cielo d’occidente per ammaliarci tutti con il piffero magico e condurci nella montagna da cui saremo neutralizzati nell’azione, mentre il paesello eterodiretto implode.




Non è levarsi un sassolino da linguista segnalare il dilagante contagio della pronuncia anglicizzata della “montagna di zucchero” che imperversa nei media mainstream proprio nelle ultime settimane, a ridosso dello scandalo silenziato di Camdridge Analytica che ha messo in luce il problema dei Big data, i tracciatori onniscenti delle nostri azioni e persino intenzioni a caccia di psicoreati che nel macro-ossimoro dell’antisocialità di tutto ciò che è targato – o taggato? – ‘social’, prima ancora di nebulizzare le relazioni dentro al vuoto umano del disimpegno paradigmatico, liquefanno le nostre esistenze in codici in-umani.

giovedì 19 aprile 2018

ITALIA: UNA REPUBBLICA FONDATA SULLA STRAGE SUL LAVORO

Di lavoro si continua a morire ma il sindacato non va oltre le generiche dichiarazioni sulla sicurezza. Poi la vita continua. Anzi, continua la morte

di Checchino Antonini

Uno stillicidio di omicidi bianchi difficile da raccontare. Giuseppe Greco, un 51enne di Isola Capo Rizzuto, e Kiriac Dragos Petru, un romeno di 35 anni, residente a Rocca di Neto, sono rimasti uccisi dal crollo di un vecchio muro di contenimento in un cantiere a Crotone, in viale Magna Grecia, il lungomare che porta alla zona archeologica di Capo Colonna. Gravissimo un terzo collega. Sono morti il giorno di Pasqua per l’esplosione di un’autoclave in un serbatoio, Giuseppe Legnani di Casirate d’Adda e Giambattista Gatti di Treviglio, due figli a testa, operai della Ecb Company di Treviglio, nel Bergamasco.





Erano arrivati in azienda dopo l’allarme lanciato da alcuni cittadini che avevano sentito un cattivo odore. Per alcune ore, dopo l’esplosione, l’accesso all’interno dell’azienda è stato interdetto per la cospicua presenza di anidride carbonica. Ecb, dal 1966, si occupa della lavorazione di sottoprodotti della macellazione avicola per la produzione di alimenti per animali da compagnia e lo scorso anno è stata acquisita dal gruppo tedesco Saria.

mercoledì 18 aprile 2018

Per stare con i 5 Stelle il Pd deve fare uno sforzo Immane, quasi proibitivo: Imparare a fare la "Sinistra"


di Marco Travaglio

"Toh, chi si rivede: il Pd. Quando ormai disperavamo di trovare traccia del secondo partito italiano, votato dal 18,7% degli elettori, s’odono dal Nazareno i primi timidi vagiti e qualche prudente pigolio. Martina, Calenda, Fassino, Serracchiani, Rosato, oltre agli antemarcia Emiliano e Boccia e ai più recenti aperturisti Orlando e Franceschini. Segnali di vita, o almeno di coma vigile. Anche dal fronte renziano. E in quale direzione? Quella di un dialogo con i 5Stelle, la forza politica da sempre più vicina o meno lontana alle idee e ai valori del centrosinistra. Che, se finora non se n’era accorto, è perché non aveva idee e si era scordato i valori, a furia di copiare da B..





Noi, modestamente, l’avevamo scritto più di un anno fa, subito dopo il trionfo del No al referendum. L’unica via d’uscita per Renzi, in alternativa al ritiro dalla politica prima promesso e poi smentito, era un bell’esame di coscienza e un ritorno alle (sue) origini.

martedì 17 aprile 2018

Complici Ignari di un Sistema che li vuole Fuori dai Giochi

di Vincenzo Cirigliano

Ancor più all'indomani delle vicende Siriane appare sempre con maggior evidenza, nel contesto del dopo Elezioni Italiane, il disegno che comincia ad emergere a seguito delle Consultazioni in corso ormai da quasi 50 Giorni, ma che si era già ampiamente intuito nel periodo pre Elettorale. Nello scenario Politico Italiano con evidenza spartana è ormai chiaro quanto abbiano le mani in pasta sia l'Unione Europea, sia le Forze Atlantiste che si riconoscono nella NATO.




Bechis illustra l'incompatibilità di un'intesa M5S-PD

Non a caso ho più volte sottolineato, già in passato, quanto asserviti a questo schema si siano sempre dimostrate le forze che si definiscono di Sinistra e che si rifanno sia al PD che a LeU. Così come la stessa Forza Italia, il cui capo Politico, non a caso, in periodo pre Elettorale, ha Fatto visita a numerosi esponenti dell'Establishment Europeo per cercare di tranquillizzarli soprattutto in merito a quella Forza che appariva meno allineata alle Direttive Europeiste ed Atlantiste, all'interno della coalizione di CDX.

lunedì 16 aprile 2018

Siria, l'ultimo atto della demolizione del Diritto Internazionale

di Claudio Giangiacomo

L’attacco che l’associazione (a delinquere) USA/FR/GB ha sferrato nei confronti della Siria con il bombardamento della notte tra il 13 e 14 aprile 2018, non può che rinnovare il dubbio sulla effettiva esistenza di un diritto internazionale che regoli l’uso della forza bellica e se, ormai, la proibizione dell'utilizzo della forza per la risoluzione delle controversie internazionali abbia perso il suo valore di jus cogens, valore supremo essenziale e inderogabile.
Da anni siamo in presenza, infatti, di una continua, ed a nostro giudizio, del tutto illegittima, attenuazione dell'equiparazione tra guerra e crimine.



L’introduzione di concetti come quello di 'operazione di polizia internazionale' di 'guerra preventiva' (unilaterale, anche in assenza di minacce dirette); di “intervento umanitario” tendono, anche teoricamente e non solo di fatto, a legittimare la guerra come strumento di tutela e affermazione dei diritti umani oppure come 'guerra al terrorismo' criminalizzando Stati sovrani, definendoli “Stati canaglia” accusati, nella maggior parte senza prove o con prove poi dimostratesi false, di supportare il terrorismo o di preparare l'uso di armi di distruzione di massa.

domenica 15 aprile 2018

Ecco il Pensiero Shock di Berlusconi sui suoi Alleati Salvini e Meloni

di Guido da Landriano

Silvio Berlusconi, dice quello che pensa veramente di un governo di Lega e Fratelli d’Italia. Finalmente rivela la sua vera faccia, altro che balle su "l'Unità del Centrodestra”. Il Centrodestra va bene solo se comanda lui, altrimenti un governo Centrodestra con Lega e Fratelli d’Italia condurrebbe, secondo lui:


alla fuga degli investitori (che infatti ora stanno picchiandosi per scappare);


una fuga dei fondi d’investimento (forse quelli Mediolanum);


un fallimento delle banche (che infatti ora stanno BENISSIMO… mica sono fallite).




Mancavano le cavallette e le rane e poi sembra di sentire Renzi. A questo punto appaiono chiari alcuni punti:


del CENTRODESTRA e degli ALLEATI al Berlusca non interessa proprio NULLA;


l’unico Governo per lui tollerabile sarebbe l’ammucchiata con il PD;


se gli altri leader del CDX pensano di fare qualcosa con lui sono solo degli ILLUSI.

sabato 14 aprile 2018

Svolto il Compitino per coprire Douma e non perdere la Faccia.

di Mauro Bottarelli

Bandone di RaiNews24: “Siria, Pentagono: raid finito, per ora altri non previsti”. I bimbi possono essere contenti, hanno fatto il compitino. E, come i grandi, hanno parlato in tv, nel cuore della notte, ai loro concittadini, avvertendoli che l’ora era giunta. Attacco alla Siria, Assad deve pagare. Ci si sono messi in tre per colpire altrettanti bersagli fra Damasco e Homs, pare fabbriche chimiche per la produzione di armi (fosse vero, questo dimostrerebbe il loro amore per i civili siriani, i quali ne respireranno i fumi). Un messaggio.



Un atto dimostrativo. Parte integrante della grande pantomima, perché non puoi minacciare fuoco e fiamme e poi non fare nulla. Almeno due petardi in giardino devi farli scoppiare, quantomeno per salvare la faccia con i vicini. E così è stato. Anche perché, delle due, l’una.

Per fronteggiare globalizzazione e avanzare della Cina

di Michele Geraci

Cosa c‘entra la Cina con il reddito di cittadinanza? Molto e ci tocca direttamente. L’espansione senza pari dell’economia cinese e l’avanzare della globalizzazione lanciano delle sfide che ci devono far riflettere su come fronteggiare questo doppio tsunami. Il commercio internazionale da un lato tende ad aumentare il benessere collettivo medio, ma distrugge posti di lavoro, aumenta le disuguaglianze, penalizzando i più deboli, i meno flessibili, cioè noi e, all’interno dell’Italia, il meridione. I vincenti sono i paesi con grande scala produttiva e, quindi, l’Italia e l’Europa intera hanno ben poche speranze di competere con la Cina che produce il 50% di tutto ciò che si consuma al mondo.





La nostra unica possibilità è legata alla valorizzazione delle nostre competenze sostenibili, quali arte, pensiero, cultura, storia che, così come è stato nel rinascimento, possono essere da supporto ad una nuova ripresa del nostro paese.