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giovedì 21 giugno 2018

Come al solito la Sinistra, con le sue dichiarazioni, fa il gioco del Grande Capitale



di Maurizio Blondet

Ricordate il titolo del Manifesto? E’ stato pochi giorni fa: “La pacchia è finita!”, ha titolato. Il quotidiano “comunista” esultava perché la Banca Centrale Europea aveva annunciato che “gli acquisti del debito pubblico saranno azzerati a dicembre”, e quindi gli interessi sul debito che la speculazione finanziaria avrebbe preteso dall’Italia sarebbero stati così alti, da far fallire il governo 5Stelle-Lega; Il Manifesto non vedeva l’ora che i “mercati” ci insegnassero a non votare per i populisti, come aveva sibilato il Kommissario Oettinger.



Proprio vero che, come insegnò Spengler, ” la sinistra fa sempre il gioco del grande capitale, a volte perfino senza saperlo”, ma per lo più sapendolo.
A dicembre! Fine del quantitative easing! I mercati all’assalto del governo!

mercoledì 20 giugno 2018

Fine della Torino-Lione voluta dall’élite?

«Dovranno passare sul mio corpo», avverte Sergio Chiamparino, ultimo guardiano politico della linea Tav Torino-Lione. Clinicamente morto, come progetto strategico, il Tav della valle di Susa resta il supremo totem del super-potere oligarchico che ha fatto carne di porco della democrazia europea, criminalizzando ogni voce di dissenso. Banche, partiti, mafia e maxi-opere: per 25 anni le grandi lobby hanno dettato legge, affidando interi tratti della rete ferroviaria superveloce direttamente alla criminalità organizzata, come denunciato da Ferdinando Imposimato. Nel suo “Libro nero dell’alta velocità”, un analista come Ivan Cicconi vede “il futuro di Tangentopoli”, tra «scelte note e occulte, bugie consapevoli e inconsapevoli», come il “finto” finanziamento privato.





Il giallista Massimo Carlotto spiega che le grandi opere sono notoriamente «una lavanderia per riciclare denaro sporco». Rischi sistemici inevitabili? Inconvenienti in agguato in ogni maxi-appalto?

martedì 19 giugno 2018

Così la scuola con il Neoliberismo tradisce i nostri ragazzi

Come trasformare un bambino in un “asset”: un individuo solo al mondo, in lotta contro tutti. E’ l’orrore del neoliberismo, sintetizzato da Margaret Thatcher nel 1980: «L’economia è il mezzo, l’obiettivo è quello di cambiare il cuore e l’anima». Si comincia presto, dai banchi di scuola: e il risultato è ormai sotto i nostri occhi, avverte Patrizia Scanu, dirigente del Movimento Roosevelt ed esperta del mondo scolastico. Nata in circoli accademici ristretti, «lautamente foraggiati per contrastare il mainstream economico keynesiano», la teoria economica neoliberista finisce con il diventare in pochi anni, fra gli anni ‘70 e ‘80, la visione dominante dell’economia, grazie agli economisti della Scuola di Chicago come Milton Friedman e Friederich von Heyek.




Applicazioni immediate: il Cile di Augusto Pinochet, la Gran Bretagna della “Strega del Nord”, gli Usa di Reagan. Il neoliberismo? «Fondato su una visione assiomatica (ovvero indimostrabile) del mondo».

lunedì 18 giugno 2018

“COMPLICI DI UN TRAFFICO CRIMINALE, NON SOLO I MIGRANTI MA ANCHE IL PETROLIO”

In questi giorni in cui, con la complicità del caso Aquarius, è tornato ad infiammarsi il dibattito sulle Ong, torna a farsi sentire Carmelo Zuccaro, il procuratore di Catania che in passato ha indagato proprio sulle Organizzazioni non governative, svelandone alcuni aspetti a lungo taciuti.

Intervistato da Il Messaggero, torna all’attacco, di fatto, spiegando perché la linea adottata da Matteo Salvini sia quella giusta: “Le persone che hanno già realizzato enormi guadagni dal traffico di migranti, attraverso una rete di collusione, riescono a corrompere chi deve vigilare sulle raffinerie libiche, facendo uscire petrolio di contrabbando”, afferma.






E le Ong sarebbero in un qualche modo complici, anche inconsapevolmente, di questo sistema: “Il loro sistema di soccorso – riprende Zuccaro – risponde a una logica sbagliata: costringe le persone a consegnarsi nelle mani dei criminali”.

domenica 17 giugno 2018

Al Blocco dei Porti Italiani si contrappone la sfida Mondialista per Imporre le Migrazioni

di Luciano Lago

Da vari segnali si capiva che non poteva essere altrimenti: l’ascesa delle forze populiste e sovraniste in Europa doveva provocare prima o poi una reazione delle centrali mondialiste che non vogliono subire ritardi o battute d’arresto nel processo di smantellamento degli Stati nazionali ed imposizione della società aperta e multiculturale.
Ecco quindi che sta iniziando la prima controffensiva: quella di sospingere quanti più migranti sia possibile sulle coste italiane per dimostrare l’incapacità dei governo sovranisti di arginare il fenomeno.


Sono mobilitate tutte le ONG a libro paga o collegate alle centrali mondialiste come la Open Society di Soros o la Avaz, quella della propaganda mediatica globalista, per procedere al richiamo in mare, sotto costa libica, di quanti più migranti possibile con un lauto compenso assicurato ai guardiani delle mafie dei trafficanti in modo che si adoperino per imbarcarne quanti più possibile. Ci penseranno poi le ONG a prenderli a bordo e traghettarli verso le coste italiane se qualcuno non le bloccherà.

sabato 16 giugno 2018

“Tor di Balle”

di Marco Travaglio 

Il Fatto Quotidiano del 16 Giugno 2018 – Siccome siamo abituati a dare tutte le notizie e a ricevere lezioni dai giornali che ne danno soltanto qualcuna, quelle che fanno comodo agli amici e agli amici degli amici, ieri abbiamo cercato sugli altri quotidiani, nelle molte pagine dedicate all’ultima retata romana, uno straccio di titolo con le parole “Sala” (sindaco di Milano), “Pd” (Partito democratico), “E yu ” (una fondazione del Pd):



sono fra i destinatari dei finanziamenti del costruttore arrestato Parnasi, insieme alla onlus leghista Più Voci e a un paio di esponenti capitolini di FI, mentre il consulente M5S Lanzalone s’è fatto promettere incarichi professionali, un consigliere regionale Pd l’assunzione del figlio, il presidente del Coni Malagò quella dell’aspirante genero e un consigliere M5S un progetto gratuito per il lungomare di Ostia (non per casa sua). Ma niente: su Sala, Pd ed Eyu, zero tituli.

Immediatamente una Banca Pubblica per l'Italia per disarmare il Ricatto "SPREAD" ed abbattere gli Interessi

di Alberto Micalizzi


Ondate di carta e debito si abbattono ormai incessantemente sulle economie europee provocando un’implosione controllata del welfare e delle strutture economiche e produttive dei Paesi. Questo processo è stato definito “finanziarizzazione dell’economia”. Di cosa si tratta esattamente, e cosa possiamo fare da subito per invertire la rotta?
Ci sono almeno tre grandi tecniche di finanziarizzazione in atto: i) la trasformazione in carta di attività reali (cartolarizzazione); ii) la creazione di scommesse sul valore di altri strumenti finanziari (derivati); iii) la pervasività del debito ad ogni livello principalmente guidato dai presunti programmi di quantitative-easing della BCE (debito pubblico, delle famiglie, delle imprese).



Per capire la rilevanza del tema, vediamo alcuni dati di trend dal 2000 al 2015 (fonte BIS).

venerdì 15 giugno 2018

Solo così questo Governo può vincere la partita con l'U.E.

di Marco Della Luna

Il governo Salvini-Di Maio rischia di essere mitragliato se resta a metà del guado.

Gli interessi economici che stanno dietro UE ed BCE già si muovono per denigrare, delegittimare e sgambettare il nuovo governo, nato dalla resistenza al loro potere e alle loro pratiche. Cercheranno di coglierlo in fallo, di tendergli agguati, di dividerlo comprandone parti, e di farlo cadere, così da procedere a completare la sottrazione dell’autonomia politica e delle risorse economiche delle nazioni, iniziando con quelle più vulnerabili e incravattabili, come l’Italia.




Perciò questo governo può vincere la partita solo se attaccherà per primo – se, cioè, dopo la fase di insediamento, metterà a nudo e delegittimerà quegli stessi interessi, screditando moralmente i loro portavoce, prima di essere screditato e fatto fuori da essi, rovesciando il loro tavolo.

QUANDO LE ONG “DI SOCCORSO” UCCIDONO DI PIU’, BISOGNA IMPEDIRGLIELO PER LEGGE

di Maurizio Blondet

In una sua recente ed accurata inchiesta, Francesca Totolo ha fornito la dimostrazione che le navi delle ONG (specie le più capienti), lungi dal “salvare vite, ne promuovono la morte.

L’articolo è da leggere.

Ne riporto i passi cruciali:

…. Già dal grafico pubblicato da Missing Migrants [un’organizzazione in cui è coinvolta la Open Society di Soros, nd] , si può facilmente constatare che il numero delle morti è drasticamente calato in seguito all’approvazione dell’accordo Italia-Libia e alla radicale diminuzione del numero delle ONG operanti nel Mediterraneo, dopo […] il sequestro della nave Iuventa di Jugend Rettet per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Allora Save The Children, Medici Senza Frontiere (attiva solo sulla nave Aquariuscome personale medico-sanitario) e MOAS, ovvero le ONG con le navi più capienti, hanno interrotto le proprie missioni SAR.






Rimangono attive davanti alle coste libiche: SOS MEDITERRANEE, la già indagata Proactiva Open Arms, Sea Watch e Sea-Eye.

giovedì 14 giugno 2018

#Aquarius. La nuova tratta degli schiavi

di ROSANNA SPADINI

E basta raccontare bufale a gogò !! Tutti i giornaloni a raccontare che il governo SalviMaio sarebbe più Salvi e meno Maio, tutti a incensare Salvini che avrebbe fagocitato tutta la compagine di governo, praticamente sparita di fronte alla sua sapienza strategica. Senza rammentare naturalmente, raffinatezza mediatica, che la strategia di Salvini è stata concordata con Toninelli, Di Maio, e Conte. Quindi tutti d’accordo, in santa pace. Le contraddizioni del governo sono e saranno altre, basta aspettare ancora un po’ e le vedremo, ma per il momento la luna di miele procede a gonfie vele. Le vele dell’Aquarius invece sono state bloccate prima che potessero approdare sui porti italiani.



Proprio ieri infatti sono state fatte 45 nomine di 6 viceministri e 39 sottosegretari, e la netta maggioranza spetta al M5S. Restano fuori Borghi e Bagnai. Che fine hanno fatto? Forse sono tenuti a bagnomaria per il prossimo giro?