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sabato 23 giugno 2018

IL "WHATEVER IT TAKES" ITALIANO MADE IN "GOVERNO CONTE"

Il nuovo Governo ha ambizioni di espansione della spesa pubblica. Il Documento di Programmazione Economico Finanziaria appena approvato, però, a cui ha lavorato il Governo Gentiloni, è intriso di misure opposte, coerenti con la filosofia dell’austerity e del “Ce lo chiede l’Europa“. Come conciliare Flat Tax e Reddito di Cittadinanza con il DEF?



Alberto Micalizzi ha una visione chiara delle cose da fare immediatamente perché la “pacchia” finisca per tutti, a cominciare da chi ha ristretto oltre ragionevole misura la circolazione monetaria, passando per le grandi banche d’affari che hanno costruito rapporti privilegiati con lo Stato e non hanno mai pagato il prezzo delle loro speculazioni, fino all’istituzione di una nuova autorità di controllo e garanzia sulla negoziazione dei tassi di interesse. 


Fonte: ByoBlu

venerdì 22 giugno 2018

Ora vogliono farci credere che la Grecia, grazie all'Austerità, è uscita dalla Crisi

di Giuseppe Palma

Quando vi dicono che la Grecia è uscita dalla crisi tornando, grazie all’austerità, a collocare sul mercato i suoi Titoli di Stato, la verità è questa:

1) Il governo Tsipras ha messo la finanza pubblica (i conti) in ordine massacrando cittadini e imprese, cioè tagliando in misura inaccettabile le voci di spesa pubblica più sensibili (sanità, pensioni etc);

2) per l’effetto, i mercati sono garantiti dai conti in ordine e il governo non deve pagare interessi molto alti per collocare i suoi titoli di stato sul mercato primario;




3) nel frattempo, per finanziarsi, avendo perso sovranità monetaria, il governo ha fatto ricorso ai prestiti del Fondo Monetario Internazionale, della Bce e della Ue (vi dice qualcosa il Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità?), garantiti dagli asset pubblici (beni artistici, porti, aeroporti, in gran parte finiti in mano tedesca).

Il Cambiamento Italiano fa IMPAZZIRE l'Europa

di Maurizio Blondet

Quando un capo di Stato e di governo proclama che nel paese vicino c’è un governo-lebbra, fa dire che è vomitevole, e prima ha detto che “li conosciamo”, esprimendo odio e disgusto intollerabile, non è che la domenica dopo incontra il capo di quel governo a Bruxelles a un pre-vertice UE.
No. Richiama l’ambasciatore e ammassa truppe a ridosso di Ventimiglia. Macron, con quelle parole deliranti, e irreparabili sul piano diplomatico, ha rotto l’Unione Europea e portato lo stato di guerra. Se ne rende conto? O forse ha ragione lo psichiatra forense Adriano Segatori che un anno fa – con una sicurezza diagnostica che colpiva – lo definì “psicopatico con deliri di onnipotenza, reso tale dal grave abuso sessuale che a 15 anni subì dalla sua insegnante Brigitte (di 24 anni più vecchia di lui)”, ed “altamente pericoloso”.



In altre occasioni, anche il vostro cronista l’ha udito usare un eloquio sconnesso e volgare da bassifondi (“foutre le bordel”, “pognon de dingue”), insultante verso lavoratori e poveri, che hanno suscitato – diciamo – disorientamento nel pubblico. Evidentemente quando è contraddetto da gente che disprezza (Salvini, gli italiani), perde il controllo e dice cose irrevocabili – di cui non sa nemmeno scusarsi, ed anche questo è un sintomo.

giovedì 21 giugno 2018

Come al solito la Sinistra, con le sue dichiarazioni, fa il gioco del Grande Capitale



di Maurizio Blondet

Ricordate il titolo del Manifesto? E’ stato pochi giorni fa: “La pacchia è finita!”, ha titolato. Il quotidiano “comunista” esultava perché la Banca Centrale Europea aveva annunciato che “gli acquisti del debito pubblico saranno azzerati a dicembre”, e quindi gli interessi sul debito che la speculazione finanziaria avrebbe preteso dall’Italia sarebbero stati così alti, da far fallire il governo 5Stelle-Lega; Il Manifesto non vedeva l’ora che i “mercati” ci insegnassero a non votare per i populisti, come aveva sibilato il Kommissario Oettinger.



Proprio vero che, come insegnò Spengler, ” la sinistra fa sempre il gioco del grande capitale, a volte perfino senza saperlo”, ma per lo più sapendolo.
A dicembre! Fine del quantitative easing! I mercati all’assalto del governo!

mercoledì 20 giugno 2018

Fine della Torino-Lione voluta dall’élite?

«Dovranno passare sul mio corpo», avverte Sergio Chiamparino, ultimo guardiano politico della linea Tav Torino-Lione. Clinicamente morto, come progetto strategico, il Tav della valle di Susa resta il supremo totem del super-potere oligarchico che ha fatto carne di porco della democrazia europea, criminalizzando ogni voce di dissenso. Banche, partiti, mafia e maxi-opere: per 25 anni le grandi lobby hanno dettato legge, affidando interi tratti della rete ferroviaria superveloce direttamente alla criminalità organizzata, come denunciato da Ferdinando Imposimato. Nel suo “Libro nero dell’alta velocità”, un analista come Ivan Cicconi vede “il futuro di Tangentopoli”, tra «scelte note e occulte, bugie consapevoli e inconsapevoli», come il “finto” finanziamento privato.





Il giallista Massimo Carlotto spiega che le grandi opere sono notoriamente «una lavanderia per riciclare denaro sporco». Rischi sistemici inevitabili? Inconvenienti in agguato in ogni maxi-appalto?

martedì 19 giugno 2018

Così la scuola con il Neoliberismo tradisce i nostri ragazzi

Come trasformare un bambino in un “asset”: un individuo solo al mondo, in lotta contro tutti. E’ l’orrore del neoliberismo, sintetizzato da Margaret Thatcher nel 1980: «L’economia è il mezzo, l’obiettivo è quello di cambiare il cuore e l’anima». Si comincia presto, dai banchi di scuola: e il risultato è ormai sotto i nostri occhi, avverte Patrizia Scanu, dirigente del Movimento Roosevelt ed esperta del mondo scolastico. Nata in circoli accademici ristretti, «lautamente foraggiati per contrastare il mainstream economico keynesiano», la teoria economica neoliberista finisce con il diventare in pochi anni, fra gli anni ‘70 e ‘80, la visione dominante dell’economia, grazie agli economisti della Scuola di Chicago come Milton Friedman e Friederich von Heyek.




Applicazioni immediate: il Cile di Augusto Pinochet, la Gran Bretagna della “Strega del Nord”, gli Usa di Reagan. Il neoliberismo? «Fondato su una visione assiomatica (ovvero indimostrabile) del mondo».

lunedì 18 giugno 2018

“COMPLICI DI UN TRAFFICO CRIMINALE, NON SOLO I MIGRANTI MA ANCHE IL PETROLIO”

In questi giorni in cui, con la complicità del caso Aquarius, è tornato ad infiammarsi il dibattito sulle Ong, torna a farsi sentire Carmelo Zuccaro, il procuratore di Catania che in passato ha indagato proprio sulle Organizzazioni non governative, svelandone alcuni aspetti a lungo taciuti.

Intervistato da Il Messaggero, torna all’attacco, di fatto, spiegando perché la linea adottata da Matteo Salvini sia quella giusta: “Le persone che hanno già realizzato enormi guadagni dal traffico di migranti, attraverso una rete di collusione, riescono a corrompere chi deve vigilare sulle raffinerie libiche, facendo uscire petrolio di contrabbando”, afferma.






E le Ong sarebbero in un qualche modo complici, anche inconsapevolmente, di questo sistema: “Il loro sistema di soccorso – riprende Zuccaro – risponde a una logica sbagliata: costringe le persone a consegnarsi nelle mani dei criminali”.

domenica 17 giugno 2018

Al Blocco dei Porti Italiani si contrappone la sfida Mondialista per Imporre le Migrazioni

di Luciano Lago

Da vari segnali si capiva che non poteva essere altrimenti: l’ascesa delle forze populiste e sovraniste in Europa doveva provocare prima o poi una reazione delle centrali mondialiste che non vogliono subire ritardi o battute d’arresto nel processo di smantellamento degli Stati nazionali ed imposizione della società aperta e multiculturale.
Ecco quindi che sta iniziando la prima controffensiva: quella di sospingere quanti più migranti sia possibile sulle coste italiane per dimostrare l’incapacità dei governo sovranisti di arginare il fenomeno.


Sono mobilitate tutte le ONG a libro paga o collegate alle centrali mondialiste come la Open Society di Soros o la Avaz, quella della propaganda mediatica globalista, per procedere al richiamo in mare, sotto costa libica, di quanti più migranti possibile con un lauto compenso assicurato ai guardiani delle mafie dei trafficanti in modo che si adoperino per imbarcarne quanti più possibile. Ci penseranno poi le ONG a prenderli a bordo e traghettarli verso le coste italiane se qualcuno non le bloccherà.

sabato 16 giugno 2018

“Tor di Balle”

di Marco Travaglio 

Il Fatto Quotidiano del 16 Giugno 2018 – Siccome siamo abituati a dare tutte le notizie e a ricevere lezioni dai giornali che ne danno soltanto qualcuna, quelle che fanno comodo agli amici e agli amici degli amici, ieri abbiamo cercato sugli altri quotidiani, nelle molte pagine dedicate all’ultima retata romana, uno straccio di titolo con le parole “Sala” (sindaco di Milano), “Pd” (Partito democratico), “E yu ” (una fondazione del Pd):



sono fra i destinatari dei finanziamenti del costruttore arrestato Parnasi, insieme alla onlus leghista Più Voci e a un paio di esponenti capitolini di FI, mentre il consulente M5S Lanzalone s’è fatto promettere incarichi professionali, un consigliere regionale Pd l’assunzione del figlio, il presidente del Coni Malagò quella dell’aspirante genero e un consigliere M5S un progetto gratuito per il lungomare di Ostia (non per casa sua). Ma niente: su Sala, Pd ed Eyu, zero tituli.

Immediatamente una Banca Pubblica per l'Italia per disarmare il Ricatto "SPREAD" ed abbattere gli Interessi

di Alberto Micalizzi


Ondate di carta e debito si abbattono ormai incessantemente sulle economie europee provocando un’implosione controllata del welfare e delle strutture economiche e produttive dei Paesi. Questo processo è stato definito “finanziarizzazione dell’economia”. Di cosa si tratta esattamente, e cosa possiamo fare da subito per invertire la rotta?
Ci sono almeno tre grandi tecniche di finanziarizzazione in atto: i) la trasformazione in carta di attività reali (cartolarizzazione); ii) la creazione di scommesse sul valore di altri strumenti finanziari (derivati); iii) la pervasività del debito ad ogni livello principalmente guidato dai presunti programmi di quantitative-easing della BCE (debito pubblico, delle famiglie, delle imprese).



Per capire la rilevanza del tema, vediamo alcuni dati di trend dal 2000 al 2015 (fonte BIS).