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lunedì 23 ottobre 2017

Va in scena la verità! ( VIDEO Scontro Di Pietro-Fusaro)

di Francesco Carraro

C’è stato questo scontro di fuoco in un programma di LA7 tra il giovane filosofo Diego Fusaro e il vecchio mito di Mani Pulite, Antonio Di Pietro. Il primo ha avuto la meglio, in tutti i sensi, perché ha mantenuto il suo impeccabile aplomb parlando di colpo di stato mentre all’altro, per poco, non gli è venuto un colpo sul serio. La scena vista in Tv è finita su Striscia la Notizia nella rubrica ‘I nuovi mostri’ ed è un peccato perché ciò ne ha banalizzato e svilito la portata allegorica e il significato profondo.




Fusaro, in effetti, si è limitato ad esporre una tesi condivisibile in toto da chiunque abbia realmente compreso il senso degli eventi dipanatisi dal 1992 in poi: Mani Pulite – e l’altra faccia della stessa medaglia, Tangentopoli, – rappresentarono l’occasione attraverso la quale venne decapitata la classe dirigente (ladra, corrotta, indecente finché si vuole) di un paese sovrano per rimpiazzarla con la classe politica eterodiretta (cioè diretta da fuori, dall’esterno, da cupole sovranazionali, opache e omertose) di un paese servo.

domenica 22 ottobre 2017

Ormai assistiamo ad un vero e proprio "Cortocircuito Politico"

di Vincenzo Cirigliano


E’ l’Apoteosi della Politica Italiana. Mostrare in Patria il volto deciso di chi si propone di affrontare con fermezza temi caldi e delicati come l’Immigrazione, l’equa distribuzione dei migranti tra gli Stati Comunitari, il Fiscal Compact, salvo poi prostrarsi platealmente in Europa agli accordi dettati dagli interessi dei paesi membri, in primis la Germania, che non rappresentano certo gli interessi dei cittadini Italiani.

 

E’ ciò che è successo al Parlamento Europeo in questi giorni, attraverso un voto alquanto discutibile di FI e del PD, che lascia tutti attoniti e che nella sostanza mette definitivamente in ginocchio il territorio Italiano sul tema migranti, rafforzando, in negativo per noi, i principi guida dell’accordo di Dublino,  che impone così con ancor più enfasi le responsabilità relative alla prima accoglienza in capo unicamente ai paesi d’approdo, con immensa gioia di Merkel e Macron che possono così portare un messaggio rassicurante per loro quanto mai opportuno su un tema che nei rispettivi Paesi aveva portato a non pochi malumori tra la Popolazione.

sabato 21 ottobre 2017

Attenti Italiani, loro mirano alle vostre ricchezze private

di MAURIZIO BLONDET

Premessa: I consumatori americani sostengono da soli il 18 per cento del prodotto lordo mondiale (per questo sono così obesi). Per tutti questi anni di recessione hanno mantenuto i consumi alti (e sostenuto eroicamente l’economia mondiale), nonostante i redditi e salari calanti, al solito modo: indebitandosi. Mutui per la casa, rate per il SUV; studenti che s’indebitano per pagarsi l’università, contando che poi guadagneranno abbastanza per estinguerlo negli anni; e quando non si arriva a fine mese, debiti sulla carta di credito: un debito che ha raggiunto i mille e passa miliardi di dollari.




Con quelli delle auto (1200 miliardi) e quelli studenteschi (1400), sono cifre spaventose, che gravano su ogni busta paga – per chi ce l’ha. Chi ha una busta paga, se la vede decurtare dai prelievi dei creditori. Alla fin fine, non rimane più niente. Gli americani non possono indebitarsi di più.

venerdì 20 ottobre 2017

Renzi spera che, facendo fuori Visco, si dimentichino o perdonino le sue colpe. Difficile, se non Impossibile.

di Maurizio Belpietroper la Verità


Ci sono molte buone ragioni che avrebbero dovuto consigliare a Matteo Renzi di stare alla larga dal tema delle banche, evitando di far presentare al Pd mozioni per far fuori Ignazio Visco. La prima di queste risale al periodo immediatamente successivo al suo arrivo a Palazzo Chigi, quando appena divenuto presidente del Consiglio incontrò il governatore della Banca d' Italia.




Era la prima volta che il capo del governo si trovava faccia a faccia con il numero uno di via Nazionale. Tema dell' incontro, che dunque risale al 2014, cioè a quando ancora nessuno conosceva la voragine che stava per inghiottire Banca Etruria e migliaia di risparmiatori, la situazione economica complessiva dell' Italia.

giovedì 19 ottobre 2017

Purché non ci allontaniate dalle casse pubbliche.

di Maurizio Blondet

L’oligarchia burocratica sente il bisogno di una “nuova narrativa”. Ha cominciato nel 2013 l’allora presidente della Commissione Europea, Barroso: “Dobbiamo continuare il racconto, continuare a [essere noi a] scrivere il libro del presente e dell’avvenire. Ecco perché occorre una nuova narrativa all’Europa”, ed ha esortato “artisti, ricercatori e intellettuali” a pensare a un nuovo racconto.


 

Donald Tusk con la Merkel a fianco, l’agosto 2016, ha fatto appello ai 27 governi: riuniamoci a Bratislava per metterci d’accordo su una nuova narrativa. Anche Macron, nel marzo 2017, ha incitato alla creazione di un “racconto nazionale”, una “storia evocatrice”, da distinguere dalla storia vera e propria: “Ciò che importa, nella storia, è che ci sia sì questa parte di ermeneutica, ma che non giunga a decostruire questo rapporto” con il gran racconto della Francia in Europa.

mercoledì 18 ottobre 2017

VISCO E’ COLPEVOLE MA CHE SIA RENZI A VOLERNE LE DIMISSIONI E’ RIDICOLO

di Fabio Lugano

Cari amici

ieri il PD ha rotto una consuetudine istituzionale riguardante la nomina del governatore di Banca d’Italia. Con una mozione approvata a larga maggioranza si pone in luce come il governo , nella nomina del prossimo governatore debba:

« adottare ogni iniziativa utile a rafforzare l’efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario ai fini della tutela del risparmio e della promozione di un maggiore clima di fiducia dei cittadini, individuando a tal fine, nell’ambito delle proprie prerogative, la figura più idonea a garantire nuova fiducia nell’Istituto»




Una frase che dà per scontato che l’attuale governatore Visco non abbia operato in questo senso.

martedì 17 ottobre 2017

Nel silenzio dei media il Sistema Italia sta implodendo


di Mitt Dolcino

Avete notato i media recentemente? Tra fake news ed argomenti quattrostagioni tirati fuori dal cassetto alla bisogna stanno raggiungendo il parossismo dell’indecenza: non si informa più la gente, non si evidenziano più gli argomenti importanti, men che meno i problemi. Si cerca solo di fare una cosa, solo una: tenere calma la gente, non facendole capire che sta andando letteralmente in rovina.



L’ho già spiegato più e più volte, tra crisi (che i media hanno contribuito a rendere più pesante e profonda, non fosse per l’avallo della nefasta austerità) ed interessi delle elites locali, che poi sono gli stessi editori, oggi il gioco è quello di fregare il prossimo. Leggasi, visto che dette elites hanno avuto la possibilità di delocalizzare le proprie aziende, di pagare le tasse all’estero (vedasi FCA, ma non è l’unica), oltre a pagare meno di i dipendenti (Job Act etc.), dopo aver fatto guadagni fenomenali in borsa, alla fine lasciano un buco di gettito. Che deve essere colmato dagli italiani, dalla gente.

lunedì 16 ottobre 2017

I veri dati dell'Italia su occupazione ed economia sono impietosi

Al di là della retorica del governo Pd in Italia, i veri dati su occupazione ed economia sono impietosi, specialmente quando vengono messi a confronto con quelli del resto d’Europa.

L’Italia mostra alcuni segnali di ripresa, ma non ha ancora recuperato il terreno perduto dal 2008 ne’ per il pil ne’ per l’occupazione. Questa e’ la sintesi dell’approfondito studio della Ces (Confederazione Europea Sindacati) e dell’Etui (European Trade Unione Institute).





Questa debolezza dell’Italia non rispecchia la situazione della Ue: nel periodo 2008-2016 l’intera Ue ha registrato un aumento del Pil di 4,8 punti, anche se le persone occupate sono scese nello stesso periodo nell’intera Europa di 180mila unita’.

domenica 15 ottobre 2017

Legge Elettorale: Freghiamoli Così

di Marco Travaglio, IlFattoQuotidiano

Daniele Luttazzi, ai tempi di B., coniò un’immagine che rendeva bene l’idea: il “golpe al rallentatore”. Se alziamo lo sguardo e ripercorriamo la storia di quest’ultima legislatura, proprio questo vediamo: un golpe al rallentatore. Dove però B. non c’entra se non di straforo: i veri golpisti sono tutti targati Pd.





Il Parlamento dei nominati con una maggioranza estrogenata da una legge elettorale poi dichiarata illegittima, che dunque è una minoranza, si è permesso di fare cose mai viste neppure ai tempi di B.: rieleggere il capo dello Stato per cacciare all’opposizione l’unica forza politica che ha vinto le elezioni (i 5Stelle) e mandare al governo chi le ha perse;

sabato 14 ottobre 2017

GRAZIE AGLI STUDENTI, IN LOTTA PER TUTTI CONTRO IL LAVORO GRATIS

di Giorgio Cremaschi

Non dobbiamo solo sostenere, dobbiamo ringraziare le decine di migliaia di studenti scesi in piazza oggi contro l'alternanza scuola lavoro. Finalmente in tante città italiane i giovani hanno manifestato contro quella infamia medioevale che è il lavoro gratuito. Infamia che diventa doppia se di essa si fa portatrice la scuola pubblica. Chiamati in lotta dalla UDS e da tanti collettivi, gli studenti hanno mostrato che la cosiddetta educazione al lavoro è in realtà ammaestramento alla prestazione servile.





Che, dopo l'alternanza, prosegue nei tirocini e negli stage gratuiti, il tutto nel nome del principio: se sarai schiavo oggi forse sarai un lavoratore domani.